Giornata della Memoria a Fiumicello

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una serata dedicata a Ondina Peteani

IL PICCOLO – 26-01-10, 13 Gorizia

FIUMICELLO. Per la Giornata della memoria il Comune di Fiumicello ha programmato la presentazione del libro “È bello vivere liberi. Ondina Peteani. Una vita tra lotta partigiana, deportazione ed impegno sociale” che si terrà questa sera alle ore 20.30 nella Sala conferenze comunale. Parteciperanno Anna Di Giannantonio, autrice del libro, Gianni Peteani, figlio di Ondina e presidente del “Comitato permanente Ondina Peteani” e Marta Cuscunà, regista ed interprete dello spettacolo teatrale “È bello vivere liberi!”, vincitore del “Premio Scenario per Ustica 2009”, che sarà portato in scena giovedì al “Pasolini” di Cervignano. Il titolo del libro e l’opera teatrale riprendono le ultime parole che Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia e deportata nel 1943 ad Auschwitz, scrisse in occasione di una visita medica sostenuta nel 2002, pochi mesi prima di morire, allorché le venne chiesto di scrivere a occhi chiusi una frase, la prima cosa che le veniva in mente. L’incontro di oggi a Fiumicello, paese di nascita di Riccardo Giacuzzo, comandante partigiano di Ondina, darà l’opportunità di conoscere la vicenda della donna attraverso la testimonianza di chi ne ha ricostruito la biografia, di chi le è vissuto accanto e di chi la fa rivivere sul palco. «Questa sera – spiega l’assessore alla Cultura, Bruno Lasca – la vita di Ondina sarà raccontata da tre sguardi diversi: la parola sulla carta stampata, i ricordi del figlio e gli occhi che la regista Marta Cuscunà ha posato su di lei». (e. p.)
 

IL PICCOLO
28-01-10, 13Gorizia
Cervignano, in teatro la storia di OndinaPeteani
CERVIGNANO La Giornata della memoria verrà celebrata oggi con uno spettacolo teatrale a Cervignano. Il ”Pasolini” ospiterà questa mattina alle 11 per gli studenti del Tig (Teatro per le nuove generazioni) e in serata alle 21 come quinto appuntamento della stagione di prosa ”È bello vivere liberi!” ispirato alla biografia di Ondina Peteani ricostruita nell’omonimo volume dall’autrice giuliana Anna Di Gianantonio. Lo spettacolo è valso alla sua interprete, Marta Cuscunà, il premio Scenario Ustica 2009 per l’impegno civile, per la capacità di coniugare “un fresco ed efficace lavoro di narrazione, attento ai piccoli gesti del quotidiano, a stupori di ragazza, con il mestiere di burattinaio, che riprende i propri personaggi, ne soffia via la polvere e li riconsegna, felicemente reinventati, a una comunicazione efficace, archetipica, popolare”. Ondina Peteani aderisce giovanissima alla lotta di Liberazione. La sua storia attraversa gli anni del fascismo nel Monfalconese, viene segnata in modo indelebile dalla detenzione ad Auschwitz e continua nel dopoguerra, come ostetrica e organizzatrice culturale e politica all’interno del Partito comunista prima e del Pds. Lo spettacolo (nella foto, una scena) s’ispira alla prima parte della vita di Ondina fino alla liberazione dai campi di concentramento e mette in luce alcune particolari tematiche: il contributo fondamentale apportato dalla Resistenza femminile all’emancipazione della donna; i sogni di libertà, gli ideali di pace e fratellanza dei giovani che aderirono al Movimento di Liberazione; l’incubo della deportazione nazista e la sopravvivenza nei lager.
 

IL MESSAGGERO VENETO
28-01-10, 05 Udine
La partigiana Ondina raccontata a teatro
Cervignano “E’ bello vivere liberi!” è il titolo dello spettacolo diventato un piccolo caso in Italia e che torna sulle scene regionali. Oggi due repliche sono in programma al Teatro Pasolini di Cervignano, alle 11, riservata agli studenti, e alle 21, come quinto puntamento della stagione di prosa dell’associazione culturale Teatro Pasolini. Lo spettacolo è ispirato alla biografia di Ondina Peteani (partigiana finita ad Auschwitz e poi liberata) ricostruita nell’omonimo volume dall’autrice Anna Di Gianantonio ed è valso alla sua interprete, la giovane monfalconese Marta Cuscunà, il Premio Scenario Ustica 2009 per l’impegno civile, per la capacità di coniugare «un fresco ed efficace lavoro di narrazione, attento ai piccoli gesti del quotidiano».
 

IL MESSAGGERO VENETO
27-01-10, 15Cultura – Spettacolo
Storia di Ondina, l intrepida partigiana
di MARIO BRANDOLIN MEMORIA Alle 18 incontro con l’autrice-attrice Domani replica al Pasolini di Cervignano UDINE. È bello vivere liberi! , un progetto di teatro civile per un’attrice, cinque burattini e un pupazzo, di e con Marta Cuscunà, dopo una serie di fortunate repliche in regione e in giro per la Penisola, arriva a Udine, scelto come spettacolo commemorativo della Giornata della Memoria : in scena al Palamostre questa mattina, alle 10.30, per gli studenti e stasera, alle 21, per le stagioni di Teatro Contatto e di Akrópolis 10 . È bello vivere liberi! , che ha meritato alla sua autrice e interprete il prestigioso Premio Scenario Ustica 2009, mette liberamente in scena la vicenda di Ondina Peteani, giovane monfalconese che a soli 17 anni si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio paese.Ondina partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia. Diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più impensabili, perfino entrando a far parte di un commando speciale per l’eliminazione di un famigerato traditore: Blechi. Partecipa anche alla Brigata Proletaria, quando più di 1.500 operai, tutti insieme e ancora in tuta da lavoro, si avviano verso il Carso, per unirsi alle formazioni partigiane. Nel ’43 è fatta prigioniera e deportata. Esperienza terribile dalla quale Ondina matura la consapevolezza che l’unica risposta possibile è Resistenza. Perché è questo anche il senso profondo, al di fuori di ogni retorica celebrativa, dello spettacolo: quell’ È bello vivere liberi! del titolo che è credo entusiastico nella bellezza e nell’unicità del dono della vita. « È bello vivere liberi – recita tra l’altro la motivazione della giuria del Premio Scenario – restituisce il sapore di una resistenza vissuta al di fuori di ogni celebrazione o irrigidimento retorico. (…) Resistenza adolescente, che incontra il sangue, lo subisce, lo piange, ma continua ad affermare la necessità della felicità e dell’allegria anche nelle situazioni più estreme che Ondina vive». Ispirato al libro di Anna Di Gianantonio, OndinaPeteani (Edizioni Irmsl 2007), «questo – dice Marta Cuscunà – è uno spettacolo per riappropriaci della gioia, delle risate, delle speranze dei partigiani che sono state soffocate dallo sterile nozionismo. È uno spettacolo per riscoprire l’atmosfera vitale e vertiginosa di quel periodo della nostra storia in cui tutto sembrava possibile. Per questo È bello vivere liberi! è dedicato a tutti quelli che l’antifascismo l’hanno studiato solo sui libri di scuola, perché anche per loro la Resistenza diventi festa d’aprile!». Condotto come uno spettacolo di narrazione, i cui capitoli si impreziosiscono nell’uso di burattini e di un pupazzo con una forza spettacolare di affascinante leggerezza, lo spettacolo ha nella Cuscunà un’interprete deliziosa, che restituisce con grande freschezza sia il contesto in cui è maturata l’esperienza diOndina (regalando al monfalconese e al suo parlato una pagina davvero memorabile e finalmente alta), sia la sua profonda entusiastica umanità. Uno spettacolo felicemente atipico, dove gli stupori di ragazza si coniugano con il mestiere del burattinaio, che reinventa i personaggi in una comunicazione efficace, archetipica, popolare. In questo senso burattini e pupazzo, protagonisti delle scene di maggior efferatezza, quelle del Lager (Auschwitz, dal quale uscì viva) e delle sue torture, diventano non solo un escamotage narrativo, ma anche – come racconta la Cuscunà – «il mezzo per raffreddare la temperatura emotiva del racconto, lo strumento di pensiero e di racconto per arrivare invece alla testa, alla razionalità, alla capacità critica dello spettatore». Monfalconese, dopo alcune esperienze nel teatro ragazzi con il Cta di Gorizia e l’intensissima prova ne Le indemoniate , Marta Cuscunà approda con questo spettacolo a una meritata affermazione di respiro nazionale, che premia, oltre al suo talento e alla sua bravura, anche la sua ferrea ostinazione a fare l’attrice seppur da un luogo marginale della scena teatrale italiana, proprio con una storia di quel luogo che, grazie a lei, è diventata patrimonio di tutti. Marta incontrerà il pubblico oggi, alle 18, sempre al Palamostre, con GianniPeteani (figlio di Ondina) e Silvano Bacicchi (Anpi Gorizia). Domani, repliche al Pasolini di Cervignano: alle 11 per le scuole, alle 21 per la stagione di prosa.

 

Gianni Peteani, a sinistra, con il Sindaco di Udine,
il già Rettore dell’Università udinese, Prof. Furio Honsell

IL MESSAGGERO VENETO
24-01-10, 07Udine
La partigiana Ondina finita ad Auschwitz
UDINE. È bello vivere liberi! Questo il titolo dello spettacolo in programma, nel Giorno della Memoria , mercoledì alle 21, al Palamostre, per l’iniziativa comunale La Shoah e oltre . Per un approfondimento sulla rappresentazione, alle 18, sempre al Palamostre, si terrà l’incontro O ndina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia, deportata ad Auschwitz , con Marta Cuscunà, Gianni Peteani, Anna Di Gianatonio e il senatore Silvano Bacicchi (Anpi di Gorizia). Conduce Angela Felice. Ingresso libero. È bello vivere liberi! , ispirato alla biografia di Ondina Peteani, scritto da Anna Di Gianantonio, è ideato e interpretato dalla giovane attrice Marta Cuscunà e sarà a Udine ospite delle stagioni di Teatro Contatto e Akropólis per ScenAperta . La pièce è altresì in calendario, in matinée , per la stagione TIG Teatro per le nuove generazioni (martedì alle 11 e mercoledì alle 10.30 al Palamostre, giovedì alle 11 al Pasolini di Cervignano) e giovedì sera, alle 21, come quinto appuntamento della stagione del Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli. È bello vivere liberi! è valso alla monfalconese Marta Cuscunà il premio Scenario Ustica 2009 per l’impegno civile, per la capacità di coniugare «un fresco ed efficace lavoro di narrazione, attento ai piccoli gesti del quotidiano, a stupori di ragazza, con il mestiere di burattinaio, che riprende i propri personaggi, ne soffia via la polvere e li riconsegna, felicemente reinventati, a una comunicazione efficace, archetipica, popolare». Ondina Peteaniè stata definita da alcuni storici «la prima staffetta partigiana d’Italia». Originaria di Ronchi dei Legionari, aderì alla Resistenza già dal 1941. La sua storia è quella di una ragazza che a soli 17 anni si accende di una irrefrenabile esigenza di libertà e si scopre incapace di restare a guardare. Cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio paese, attraversa gli anni del fascismo nel Monfalconese, viene segnata in modo indelebile dalla detenzione ad Auschwitz e continua nel dopoguerra, come ostetrica e organizzatrice culturale e politica.

IL MESSAGGERO VENETO
24-01-10, 04Udine
Per la Giornata della memoria incontri, mostre e spettacoli
Sono numerose le iniziative organizzate a Udine in occasione della Giornata della memoria. Prima fra tutte la consegna delle medaglie d’onore a 32 cittadini residenti nella Provincia di Udine ed ai familiari dei deceduti, deportati nei lager nazisti, conferite loro dal Presidente della Repubblica con decreti datati 13 ottobre e 27 ottobre 2009. La cerimonia, che si terrà mercoledì 27, alle 10.30, nelle sale di Rappresentanza della Prefettura di Udine, si svolgerà in concomitanza con quella in programma nel Palazzo del Quirinale durante la quale il Capo dello Stato consegnerà anche a due internati friulani la stessa medaglia d’onore. Ricco il cartellone degli eventi promossi dal Comune “La Shoah e oltre: il dovere della memoria”. Dopo l’inaugurazione, a Palazzo Morpurgo, della mostra “I 20 bambini di Bullenhuser Damm. Una carezza per la memoria”, domani alle 10.30 allo Zanon gli studenti incontreranno lo scrittore Roberto Cazzola mentre martedì ci sarà il doppio appuntamento (alle 8.30 e alle 10.30 per le scuole e alle 21 per tutto il pubblico con presentazione di Mario Turello) al Visionario con la proiezione di “In Search of Memory”, film biografico di Eric Kandel, premio Nobel sfuggito alla persecuzione nazista ed emigrato negli Usa. Il 27, alle 10.30 allo Zanon il politologo tedesco Ekkehart Krippendorff parlerà del proprio passato nazista e del trauma collettivo che vi è implicato. Seguirà al Palamostre, alle 18, un incontro sulla storia di OndinaPeteani ex deportata ad Auschwitz mentre alle 21 andrà in scena lo spettacolo “È bello vivere liberi!” ispirato alla biografia della Peteani. Alla Giornata della memoria prenderà parte anche l’Aned con la deposizione, alle 9.30, di una corona davanti al Monumento dei caduti nel Parco della Rimembranza. (v.z.)

IL PICCOLO
21-01-10, 13Gorizia
L impegno civile di Ondina Peteani al teatro Pasolini di Cervignano
CERVIGNANO Il teatro Pasolini di Cervignano ospiterà giovedì lo spettacolo ”È bello viveri liberi” ispirato alla biografia di Ondina Peteani. Ideazione, drammaturgia, regia e interpretazione di Marta Cuscunà. Lo spettacolo, progetto di teatro civile per un’attrice, cinque burattini e un pupazzo, si ispira alla biografia di Ondina Peteani, partigiana di Ronchi, che, a 17 anni, si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese. La sua storia attraversa gli anni del fascismo nel Monfalconese; viene segnata in modo indelebile dalla detenzione ad Auschwitz e continua, nel dopoguerra, come ostetrica e organizzatrice culturale e politica all’interno del Pci. A diciotto anni, diventa staffetta partigiana e partecipa alla formazione della Brigata Proletaria. Lo spettacolo è valso alla Cuscunà, attrice monfalconese, il Premio Scenario 2009 per l’impegno civile.

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