La storia della partigiana Ondina fa riflettere

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APPLAUSI ALLA RAPPRESENTAZIONE CON MARTA CUSCUNÀ ECCEZIONALE INTERPRETE

Quotidiano IL PICCOLO – giornale di Trieste (edizione di Gorizia) – 6 gennaio 2010

di Luca Perrino

RONCHI 

Due ronchesi protagoniste. Due donne. Una che appartiene alla storia della città ed una che è parte del suo futuro. E non poteva che essere un grande successo questo abbinamento, questo legame con il passato che è occasione per recuperare la memoria e per non dimenticare pagine di storia che sono linfa per il domani. Splendidamente organizzati dalla biblioteca “Sandro Pertini” i tre appuntamenti curati all’auditorium cittadino con Marta Cuscunà a calcare il palcoscenico di casa, ripagata dai lunghi applausi del foltissimo pubblico presente, sia quello “maturo” delle due serate, sua quello giovane della mattinee con gli studenti della scuola media “Leonardo da Vinci”. In scena lo spettacolo “E’ bello vivere liberi!”, ispirato dalla biografia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia, deportata ad Auschwitz. Ronchese l’attrice e ronchese la protagonista della piece che ha ispirato lo scritto di Anna Di Giannantonio, presente in sala assieme al figlio di Ondina. E che le serate sarebbero piaciute già lo si sapeva dall’inizio. Quando la sala gremita si è ammutolita e Marta Cuscunà ha iniziato a recitare le aspettative sono diventate certezza. E si è capito perché lo spettacolo, che gira per tutta l’Italia, ha ricevuto, nel 2009, il premio “Scenario per Ustica”, con la giuria che ha motivato sottolineando come lo spettacolo “Restituisce il sapore di una resistenza vissuta al di fuori di ogni celebrazione o irrigidimento retorico. Resistenza personale, segnata dai tempi impetuosi di una giovinezza che è sfida, scelta e messa in gioco personale. Resistenza politica, dove la protagonista, Ondina, incontra la storia e la sua violenza. Resistenza poetica, all’orrore che avanza e annulla.
Resistenza adolescente, che incontra il sangue, lo subisce, lo piange, ma continua ad affermare la necessità della felicità e dell’allegria anche nelle situazioni più estreme che Ondina vive”. Il percorso di Ondina Peteani inizia con le riunioni clandestine della scuola di comunismo dove, con straordinario anticipo, fioriscono anche i valori di emancipazione femminile e di parità tra uomo e donna. A 18 anni diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più impensabili, perfino entrando a far parte di un commando speciale per l’eliminazione di un famigerato traditore: Blechi. Ondina partecipa anche alla formazione della Brigata Proletaria, quando più di 1500 operai, tutti insieme e ancora in tuta da lavoro, si avviano verso il Carso, per unirsi alle formazioni partigiane. E’ la storia di Ronchi dei Legionari, una città che ha immolato centinaia di vittime durante la guerra di Liberazione e che si è meritata la medaglia d’argento al valor militare. E questa vicenda non poteva essere meglio interpretata da Marta Cuscunà, attrice, che nel 2001 partecipa al laboratorio Fare Teatro ideato e condotto da Luisa Vermiglio. Il percorso formativo più importante prende avvio grazie a Prima del Teatro: scuola europea per l’arte dell’attore, dove incontra alcuni grandi maestri del teatro contemporaneo. Nel 2004 debutta come attrice professionista in Pesciomìni di Vicic e Pippo Pettirosso di Altan, prodotti dal Cta di Gorizia.

Luca Perrino

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