Lo strutturalismo in ambito educativo

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di Laura Alberico

Lo psicologo J.Bruner  approfondì le teorie di Dewey  sviluppando gli aspetti relativi all’evoluzione dell’apprendimento. Egli sostiene, a differenza di Piaget, che non ci sono stadi prestabiliti ma che gli stimoli ambientali possono favorire e anticipare i processi mentali coniugando la creatività e la razionalità del cervello destro e sinistro. Lo strutturalismo educativo si basa essenzialmente sull’insegnamento ciclico o a spirale. I nuclei portanti delle varie discipline possono essere insegnati a qualunque età in forme adeguate allo stadio evolutivo che si prende in considerazione. Questo tipo di insegnamento è il presupposto di  una conoscenza permanente e significativa perché partendo da basi comuni sviluppa il pensiero critico che ha il compito di modellare  ed adattare le conoscenze acquisite ai vari contesti che si presenteranno nel corso della vita. L’educazione nel suo significato etimologico rappresenta uno scambio osmotico tra l’ambiente e il soggetto che è parte attiva nella costruzione della propria rappresentazione del mondo. Bruner definisce la sua teoria in quattro punti più importanti: far emergere la struttura della disciplina nei processi di apprendimento, individuare l’età giusta per l’apprendimento, l’importanza della complementarità tra il pensiero intuitivo e pensiero analitico, ruolo della motivazione nell’apprendimento. Insegnare a pensare per strutture fornisce agli studenti una dimensione creativa e nello stesso tempo razionale in cui collocare le conoscenze acquisite. Si parla quindi di “scuola attiva” perché il soggetto costruisce in prima persona  il proprio bagaglio culturale. L’interesse e la motivazione  rappresentano il primo livello di interazione con il contesto,  la memoria spaziale e temporale consente il trasferimento delle  abilità acquisite in diversi campi cognitivi. L’apprendimento si sviluppa mediante un insegnamento che collega i vari ordini di studio, le idee portanti dei vari campi del sapere vengono di volta in volta approfondite e ampliate ( insegnamento ciclico o a spirale)  “ Le strutture sono le idee organizzatrici che mirano a connettere e semplificare l’esperienza: in fisica si è scoperta l’idea di forza, in chimica di combinazione, in psicologia quella di motivazione, in letteratura quella di stile. La storia della cultura è la storia delle grandi idee organizzative e strutturali”. Un aspetto molto importante per Bruner è l’autobiografia che è una ricerca continua della propria identità e dimensione interiore, essa è un riferimento di crescita costante che abbraccia l’intero arco della vita. I processi evolutivi del pensiero sono in continuo divenire e possono essere efficacemente sostenuti se c’è un contesto di riferimento adeguato nella famiglia nella scuola e nella società.

Laura Alberico

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