Luna di miele

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spettacolo teatrale presso il Teatro Miela di Trieste

mar 29 maggio 2012

ore 21.00

Associazione Luna e l’Altra in collaborazione con Bonawentura

LUNA DI MELE


di e con
Adriana Giacchetti e Francesca Varsori

Francesca, Adriana, le loro mamme nonne zie e sorelle
le maestre elementari, Eva, Frida Khalo, Diane Arbus, le economiste,
le madri di Plaza de Mayo, Virginia Woolf, Joyce Lussu, le studentesse di lingue,
le badanti straniere, Monica Lanfranco, Luce Irigaray, Ondina Peteani,
Adriana Zarri, Pina Bausch, le vicine di casa, Hannah Arendt, Roberta Tatafiore
Rosa Balistreri, Camille Claudel, le brigantesse del sud italia, Tina Anselmi,
Emma Goldman, Rosa Luxemburg, Sibilla Aleramo, le cuoche delle mense scolastiche
Tina Modotti, Louise Michel, Rosa Parks, le commesse del supermercato,
Judith Butler, Barbara Spinelli, le curandere e le erboriste,
Violeta Parra, Alfonsina Strada, le coriste dei teatri lirici,
le veterinarie, Carla Lonzi, le disoccupate e le precarie,
Judith Malina, Patrizia Romito, Artemisia Gentileschi,
Marlene Dietrich, Angela Giuffrida, le pensionate

Insomma donne.
Donne uniche e plurali.
Perché ognuna è la storia di tutte coloro che l’hanno preceduta e di quelle che verranno.
Nonostante la storiografia ufficiale. Che semplicemente le ignora o al massimo le ricorda col nome proprio solo quando sono figlie mogli madri sorelle di qualcun altro. Maschio.

Lo spettacolo racconta frammenti di vita quotidiana al femminile che si compongono a formare uno
spaccato impietoso dell’attuale situazione della società italiana, dove le donne ancora hanno difficoltà a
definire e far rispettare il proprio spazio inviolabile e dove ancora tutti faticano a riconoscere il legame
esistente tra stereotipia, discriminazione e violenza. La narrazione attraversa anche il dramma dei
femminicidi veri e propri, che in Italia avvengono al ritmo di una donna ammazzata ogni tre giorni, quasi
sempre per mano di un uomo con cui è in relazione.

“Luna di Mele” si sviluppa a partire dalla lettura delle pagine del diario di quattro donne, cui le due
attrici, attraverso l’azione fisica, il canto e l’uso di vari strumenti a percussione, danno corpo e voce,
amplificandone emozioni e pensieri.
All’intimità dei diari fanno da contraltare le scene comiche ambientate in una strada cittadina in cui si
incontrano tre personaggi ricchi d’ironia, e alcuni momenti in cui le due attrici abbandonano la finzione
scenica e prendono la parola in prima persona rivolgendosi direttamente al pubblico.

Ecco allora la donna in gravidanza che interagisce con la persona che sta crescendo nella sua pancia e si interroga sull’essere madre e lavoratrice precaria, sul rapporto con l’uomo, sull’economia globale.
Ecco i dialoghi alla fermata dell’autobus. Come reagire alla mano morta dell’ora di punta?
Ecco i diari di una maesta elementare il cui appartamento ha le pareti troppo sottili, di una musicista
che si è liberata di un marito violento, di un’impiegata alle prese con l’impossibile ritmo di una sua
giornata tipo tra ufficio e famiglia…

Lo spettacolo trasforma e inscena le riflessioni emerse nelle chiacchiere serali attorno al tavolo in
cucina, nate dal bisogno delle artiste di non starsene zitte, di essere attive lungo le vie. Per incontrare e
nutrirsi. Per incontrare e nutrire.
Perché la rete della sorellanza si estenda, a sostegno reciproco di consapevolezza agita.
Infine nella speranza di incontrare lungo le vie i disertori e le disertrici del pensiero unico e assieme a
loro costruire il cambiamento culturale di cui non si può proprio più fare a meno.

LUNA E L’ALTRA TEATRO
Francesca Varsori – diplomata all’Accademia Veneta dello Spettacolo di Padova nel 1992, fonda il
gruppo Tramateatro con il quale realizza performance d’appartamento e per vetrine. Lavora con la
Kattiva Kompagnia realizzando spettacoli comici. Strada facendo vince il “Sarchiapone”, premio
nazionale per attori comici intitolato a Walter Chiari. Dal 1996 al 2003 collabora con l’Accademia della
Follia, progetto teatrale formato da attori a rischio. Conduce laboratori teatrali all’interno delle Case
Circondariali di Trieste e Gorizia. Nel 2004 incontra l’Associazione culturale di donne Luna e L’Altra e dà vita al ‘Laboratorio di Artigianato Teatrale’.
Adriana Giacchetti – quindici anni di attività professionale nel terzo settore (psichiatria, disabilità
minori, servizi pari opportunità). Collaborazioni in ambito teatrale con Velemir Teatro, Accademia della
Follia, Fabbrica delle Bucce e l’attrice Roberta Biagiarelli. Percussionista nella formazione musicale
“Gres unidos do berimbau” (poliritmia afrobrasiliana). Percussionista e cantante di Maxmaber Orkestar
(musica klezmer e balcanica). Contributi musicali e vocali ai reading poetici di Gianluca Paciucci.

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