Marta Cuscunà racconta Ondina Peteani

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5 febbraio 2017

Cultura Castelfiorentino Martedì 7 febbraio alle 21.00 il palcoscenico del Teatro del Popolo di Castelfiorentino ospiterà lo spettacolo É bello vivere liberi, ideato, diretto e interpretato da Marta Cuscunà, una delle giovani attrici più quotate nel panorama teatrale italiano, menzione d’onore come miglior attrice emergente alla 27^edizione del Premio Eleonora Duse, finalista come miglior attrice under 30 al Premio Ubu 2010 e al Premio Virginia Reiter 2011. Lo spettacolo, che si ispira alla biografia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia deportata ad Auschwitz N. 81672, scritta dalla storica Anna Di Giannantonio, è vincitore del Premio Scenario Ustica 2009 e viene definito come un progetto di teatro civile per un’attrice, 5 burattini e un pupazzo. Ondina che, a soli 17 anni, si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese. Partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, dove la Resistenza inizia prima che nel resto d’Italia grazie alla collaborazione con i gruppi partigiani sloveni nati già nel 1941 per opporsi all’occupazione fascista dei territori Jugoslavi. A 18 anni, Ondina diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più impensabili. La sua vicenda però, è stravolta bruscamente nel ’43 quando, appena diciannovenne, viene sprofondata nell’incubo della deportazione nazista. Ma è proprio in questo drammatico momento che Ondina ritrova con ostinata consapevolezza l’unica risposta possibile: Resistenza! “È bello vivere liberi!” è l’ultima frase che Ondina Peteani ha scritto a poche settimane dalla morte, quando, in ospedale, il medico le chiese di scrivere, a occhi chiusi, la prima frase che le fosse venuta in mente. Ondina, allora, ha scritto quello che sentiva profondamente: amore per la libertà. Tra le motivazioni della giuria del Premio Scenario Ustica: «È bello vivere liberi restituisce il sapore di una resistenza vissuta al di fuori di ogni celebrazione o irrigidimento retorico. Spettacolo felicemente atipico, coniuga un fresco ed efficace lavoro di narrazione, attento ai piccoli gesti del quotidiano, a stupori di ragazza, con il mestiere del burattinaio, che riprende i propri personaggi, ne soffia via la polvere e li riconsegna, felicemente reinventati, a una comunicazione efficace, archetipica, popolare. In questa ricerca anche l’orrore del lager può essere raccontato, senza che lo spettacolo perda lo straordinario candore e la felicità nel racconto della storia che ancora siamo». Biglietto unico € 10. La prevendita dei biglietti per tutti gli spettacoli è in corso presso la biglietteria del teatro (piazza Gramsci, 80) tutti i martedì e giovedì (ore 17.00-19.00) e il sabato (ore 9.00-12.00 e 16.00-19.00). La prevendita sarà effettuata, oltre che alla biglietteria del teatro, anche presso Discofollia, via del Gelsomino, 45 a Empoli, telefono 0571 710746 (orario negozio).

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