Willer Bordon e Ondina Peteani

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Messaggi di Willer Bordon su Ondina Peteani

14 luglio 2015

Il Comitato permanente Ondina Peteani esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Willer Bordon, già Ministro della Repubblica: prima ai Lavori pubblici e poi all’Ambiente, acceso sostenitore della memoria di Ondina.

Il Presidente
Gianni Peteani

Questo è il suo caloroso messaggio alla prima conferenza istituita a nome di Ondina a Trieste, alla vigilia del Giorno della Memoria del 2004.

Roma, 26 gennaio 2004

Caro Gianni,

se la situazione politica nazionale, che tu ben conosci, non mi bloccasse a Roma, con le emergenze che incalzano quotidianamente, questo pomeriggio avrei desiderato essere con voi nella mia Trieste per onorare chi seppe in epoche assai più dure e difficili non perdere mai di vista il vero significato dell’amore per la libertà e per la giustizia sociale.

Avrei in particolare avuto piacere di ricordare Ondina,la tua meravigliosa mamma, che, prima staffetta partigiana, compì per intero un percorso di coraggio e di inaudita sofferenza rovinando, come lei stessa diceva, irrimediabilmente il suo fisico, chiudendo orizzonti che per una giovane donna sarebbero stati naturali e che lei sintetizzò nella drammatica frase:

“Non so cosa sia il sogno. Dal ’44 so benissimo cosa sia l’incubo”.

Ma per fortuna, perfino aldilà di quanto fosse umanamente possibile, non fu così, se è vero come è vero che lo stesso straordinario impegno di quella giovane staffetta partigiana lo ritrovammo intatto nel dopoguerra nella ricostruzione, nell’ impegno politico, nell’attività divulgativa ed educativa che coniugò, e non casualmente, la formazione dei giovanissimi con l’impegno verso la terza età.

Ondina libera e saggia, dinamica ed appassionata. Presenza costante e continua della militanza sociale, politica, civile e dell’antifascismo della nostra regione.

Domani sarà la giornata della memoria ed è anche grazie a persone come Lei, grazie alla Sua caparbia volontà di ricordare e di far sapere, se questo giorno è un intreccio presente e forte che non può e non deve venire meno.

Willer Bordon

E qui scarica il fax in jpg inviato a Cassino, che il 27 Gennaio 2005, 60° della liberazione di Auschwitz, dedicò la celebrazione a Ondina.

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