L’assassino che è in me

 

Jim Thompson

relazione di narrativa di Mahmoud Shouman Haissam

Classe 1 D Data 10/04/08

• TITOLO: LASSASSINO CHE EIN ME

• AUTORE: JIM THOMPSON

BIOGRAFIA: Jim Thompson nacque in Oklahoma nel 1908.
Alcolizzato precoce, faticò a inserirsi nella società e divise il suo
tempo tra scuola e vari mestieri che lo portarono a contatto con
con la pessima realtà americana.
Ciò comunque fu un esperienza molto importante per il suo
futuro da scrittore; infatti questa realtà sarebbe stata
l’ambientazione di molti suoi romanzi.
Il suo periodo ‘aureo va dal 1952 (quando scrisse l’assassino
che è in me) al 1957, periodo in cui scrisse 14 romanzi.
Morì nel 1977, completamente dimenticato in america ma già
autore di culto in Europa.

• RIASSUNTO: Il protagonista di questo romanzo di Jim Thompson è il vicesceriffo Lou Ford.
Lou Ford è un personaggio all’apparenza normale, ma in realtà egli è profondamente violento.
Il vicesceriffo Ford ha avuto l’incarico di mantenere l’ordine a Central City, ma alcuni traumi infantili lo hanno reso intimamente sanguinario tanto da portarlo a compiere una serie di atroci delitti.
Infine egli confesserà, rivelando che aveva una specie di malattia nascosta fin dall’infanzia e che adesso si stava risvegliando, manifestandosi con terribili conseguenze.

• TEMPO: La vicenda si svolge agli inizi del ‘900.

• LUOGO: La vicenda si svolge in una piccola cittadella del Texas,
Central City che è un centro di spedizione del bestiame e del cotone.

• TEMATICHE E DESCRIZIONE: Lassassino che è in me è un romanzo poliziesco molto particolare perché presenta la figura di un tutore dell’ordine, appunto il vice sceriffo Lou Ford, che vive un periodo di crisi che lo induce a compiere reati terribili per un motivo del tutto ignoto ai romanzi polizieschi tradizionali.
Forse questo romanzo può essere considerato il capostipite di una nuova narrativa, definita col termine di ‘noir in cui non vi è distinzione tra bene e male, bensì una visione pessimistica della realtà.

• COMMENTO: Questo romanzo è interessante soprattutto per il suo stile narrativo poco dinamico e ricco di sequenze descrittive e riflessive; qui la drammaticità della situazione poliziesca sfocia nell’ironia tagliente di Jim Thompson, che guarda la realtà con una visione del tutto pessimista.
Penso che questo romanzo assomigli in parte al romanzo ‘la signorina Else soprattutto nell’ambito dello stile dove infatti gli autori analizzano ricorrentemente gli stati psicologici del protagonista.

Un pensiero su “L’assassino che è in me

I commenti sono chiusi.