L’assassino che è in me

 

Jim Thompson

relazione di narrativa di Alice Punzetti

Classe 1 D

TITOLO:

Lassassino che è in me

AUTORE:

Jim Thompson, nasce nel 1908 a Oklahoma. È costretto fin da giovane a lavorare dedicandosi ad ogni tipo di mestieri che lo portano a contatto con persone che poi popoleranno i suoi romanzi. Deve il su successo alla pubblicazione di l’assassino che è in me” nel 1952, in seguito ne pubblica altri 14 e ha la fortuna rilavorare come sceneggiatore con Stanley Kubrick. Muore nel 1977 a Hollywood.

RIASSUNTO:

Questa è la storia di un vicesceriffo di una piccola città del Texas. Il protagonista soffre di un male che lo porta ad uccidere, una malattia di cui soffriva da giovane e che probabilmente sta per tornare. Durante lo svolgimento del racconto Lou Ford uccide parecchie persone, alcune volte senza un apparente motivo, forse solo per pazzia, altre allo scopo di nascondere la sua colpevolezza. Quando uccide trova sempre una ragione per convincere se stesso e il lettore che quella è l’unica soluzione. Il lettore segue la successione di omicidi senza sospettare che fin dal primo omicidio tutti gli inquirenti sono a conoscenza della verità. Solo alla fine si scopre che Lou Ford è pazzo.

PERSONAGGI:

Lou Ford: il protagonista

Bob Mapples: il suo superiore

Amy Stanton: la sua fidanzata

Howard Hendricks: procuratore della contea

Chester Conway: uomo daffari

SPAZIO:

La storia si svolge a Central City ed è raccontata sia in luoghi chiusi che in spazi aperti.

TEMPO:

Il tempo in cui è ambientata la storia non è espresso, ma si può pensare che si svolga agli inizi del Novecento. Essa si svolge nell’arco di qualche settimana, c’è qualche flashback e tantissimi riflessioni e pensieri del protagonista.

STILE:

L’autore adotta un linguaggio semplice,  senza espressioni in altre lingue, nessun personaggio si esprime in modo particolarmente diverso dagli altri.

TECNICHE NARRATIVE:

Il narratore usa sempre il discorso diretto e in tutto il racconto ci sono i pensieri di Lou Ford.

NARRATORE:

Il narratore è il protagonista.

COMMENTO:

Anche se i gialli mi piacciono molto, questo libro non mi è piaciuto perché per me i pensieri del protagonista sono difficili da comprendere e prevalgono in tutto il racconto.