L’assassino che è in me

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Jim Thompson

relazione di narrativa di Yu Chaohao

Classe 1 D

• TITOLO: LASSASSINO CHE EIN ME

• AUTORE: JIM THOMPSON

Jim Thompson nacque in Oklahoma nel 1908. Alcolizzato precoce faticò ad entrare nella società. Egli frequentò poco la scuola ma fece ogni sorta di mestiere entrando nella malavita americana. Ciò comunque fu un esperienza molto importante per il suo futuro da scrittore poiché questa realtà sarebbe stata l’ambientazione di molti dei suoi romanzi. Morì nel 1977.

• RIASSUNTO:

Il protagonista del romanzo è Lou Ford, il vicesceriffo di Central City, una piccola città del Texas, ed ha il compito di mantenere l’ordine. All’apparenza sembrerebbe una persona normale, persino noioso, ma egli è in realtà molto sanguinario: alcuni traumi infantili lo hanno reso intimamente sanguinario tanto da portarlo a compiere una serie di atroci delitti. Alla fine del racconto, egli confesserà, rivelando che aveva una specie di malattia nascosta fin dall’infanzia e che adesso si stava risvegliando, manifestandosi con terribili conseguenze.

• PROTAGONISTA:

Il personaggio principale è Lou Ford. All’apparenza normale, andando mano a mano avanti nel romanzo si scopre che in verità il personaggio è una persona violenta e sanguinaria a causa d alcuni traumi del passato.

• TEMPO:

La vicenda si svolge agli inizi del ‘900.

• LUOGO:

Il luogo in cui si svolge l’azione è una città del Texas, Central City, un centro di spedizione del bestiame e del cotone, una cittadina benestante di circa 50000 abitanti.

• STILE:

Il linguaggio adottato dall’autore è, secondo me, semplice e vi è un registro colloquiale.

• TECNICHE NARRATIVE:

Vi sono molti dialoghi e quindi prevale il discorso diretto. Vi sono monologhi interiori, ma molto rari. Vi sono molte sequenze descrittive e riflessive.

• NARRATORE:

Vi è un narratore interno ed è il protagonista del racconto.

• TEMATICHE E DESCRIZIONE:

Lassassino che è in me è un romanzo poliziesco molto particolare perché presenta la figura del vicesceriffo Lou Ford, che vive un periodo di crisi che lo induce a compiere reati terribili per un motivo del tutto ignoto ai romanzi polizieschi tradizionali.
Forse questo romanzo può essere considerato il capostipite di una nuova narrativa, definita col termine di noir” in cui non vi è distinzione tra bene e male, ma una visione pessimistica della realtà.

• COMMENTO:

Secondo me questo romanzo è molto particolare ed è diverso rispetto ai classici racconti gialli, poiché questo può essere anche considerato un racconto psicologico. Per questo secondo me, questo romanzo è più simile rispetto al romanzo La signorina Else” che al romanzo Il natale di Poirot”.

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