L’impresa industriale

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L’impresa industriale

Appunti di Economia aziendale di Francesco Avolio

L’impresa industriale è un’azienda di produzione diretta che attua la trasformazione fisico tecnica di materie prime o semi lavorate in prodotti finiti, attraverso 2 tipi fondamentali di processi:

–          produzione in senso stretto,

–          montaggio o assemblaggio.

Struttura patrimoniale delle imprese industriali è caratterizzata, dalla prevalenza delle immobilizzazioni rispetto alla consistenza dell’attivo circolante. Ciò ne determina una certa rigidità e contribuisce a spiegare come queste imprese siano generalmente rilevanti i costi fissi.

La gestione è il sistema unitario d’operazioni tra loro coordinate, poste in essere x il raggiungimento delle finalità perseguite dal soggetto aziendale. Nelle imprese industriali si posso individuare i seguenti gruppi d’operazioni o processi:

–          processi di finanziamento: l’impresa ottiene i mezzi necessari allo svolgimento della propria attività,

–          processi d’investimento: acquisizione dei fattori produttivi,

–          processi di trasformazione economico tecnica: trasformazione di materie prime,

–          processo di disinvestimento: recupero finanziario dei mezzi impiegati attraverso la vendita.

La gestione comprende varie aree o settori d’operazioni:

–          gestione caratteristica: operazioni relative all’acquisizione, trasformazione e vendita dei prodotti,

–          gestione finanziaria: operazioni di negoziazione, remunerazione e rimborso dei finanziamenti ottenuti,

–          gestione patrimoniale: operazioni di disinvestimento, d’amministrazione e d’investimento dei beni,

–          gestione straordinaria: comprende i componenti di reddito che sono estranei all’esercizio in corso,

–          gestione fiscale: operazioni relative alle imposte sul reddito.

La gestione può essere esaminata sotto diversi aspetti:

–          aspetto tecnico: riguarda i processi interni di trasformazione,

–          aspetto finanziario: riflette le variazioni provocate dalle operazioni nei valori finanziari,

–          aspetto economico: riguarda le variazioni del capitale proprio.

La contabilità generale è la parte del sistema informativo contabile che ha per oggetto la sistematica rilevazione delle operazioni aziendali al fine di determinare il reddito d’esercizio e il patrimonio di funzionamento.

Gli strumenti sono:  – il libro giornale: registra in ordine cronologico i fatti di gestione,

–    il mastro: contiene rilevazioni sistematiche

–    piano dei conti: documento che elenca i conti di una determinata azienda per rilevare i fatti di gestione e le operazioni di fine periodo.

Il sistema contabile adottato dalle nostre imprese è il sistema del patrimonio e del risultato economico, il quale analizza i fatti di gestione esterna sotto un duplice profilo:

–          aspetto finanziario: tende ad individuare le variazioni nei valori finanziari,

–          aspetto economico: mira ad individuare i componenti di reddito e le variazioni di capitale.

Le scritture d’esercizio relative al personale riguardano:

–          retribuzioni periodiche: salari che mensilmente si danno ai dipendenti,

–          premio INAIL: istituto nazionale d’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (è completamente a    carico del datore di lavoro, riguarda anche le malattie e soprattutto è obbligatoria),

–          liquidazione del TFR: (trattamento di fine rapporto).

Scritture di assestamento: rilevazioni di fine periodo con cui si trasformano i valori di conto” in valori di bilancio”, cioè in valori che consentono di determinare correttamente il reddito d’esercizio.

Si distinguono in:

–          scritture di completamento:  riguardano costi e ricavi di competenza dell’esercizio in chiusura, ma che non sono ancora stati contabilizzati perché derivano da variazioni finanziarie liquidabili soltanto al termine dell’esercizio,

–          scrittura di integrazione: rilevano costi e ricavi che avranno manifestazione finanziaria futura”

–          scritture di rettificazione: hanno la funzione di rinviare al futuro costi e ricavi già manifestati, ma economicamente di competenza del prossimo esercizio.

L’ammortamento è un operazione tecnico-contabile con cui i costi dei beni strumentali vengono ripartiti in più anni. La ripartizione dei costi pluriennali deve seguire i seguenti elementi:

–          valore da ammortizzare,

–          durata dell’ammortamento,

–          criterio di ripartizione del valore da ammortizzare.

Vari tipi di ammortamento:

–          ammortamento ordinario: il coefficiente non deve essere superiore al valore espresso dal Ministero delle Finanze, per tutti gli anni deve mantenere sempre il suo valore tranne nel primo e ultimo anno d’ammortamento che il suo valore è la metà.

–          ammortamento anticipato: il coefficiente è il doppio del suo valore ordinari per diminuire il tempo di ammortamento, è sempre la metà per il primo e l’ultimo anno, viene fatto per ridurre gli utili imponibili e differirne la tassazione.

–          Ammortamento intensivo e accelerato: se si dimostra un’intensa utilizzazione del bene rispetto a quella normale avviene l’ammortamento intensivo.

Il bilancio d’esercizio: è un documento amministrativo, ha il compito di fornire la rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa al termine del periodo amministrativo.

Il bilancio deve essere redatto da tutte le imprese che hanno l’obbligo delle scritture contabili.

Per le imprese individuali e le società personali gli schemi di bilancio sono liberi, devono soltanto attenersi ai criteri di valutazione.

Principio generale del bilancio è espresso nell’art. 2423: il bilancio deve essere redatto con chiarezza, e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società”.

I principi di redazione:

–          principio della prudenza

–          principio della continuità aziendale

–          principio della competenza

–          principio della valutazione

–          principio della costanza

Struttura di bilancio: è costituita da 3 parti.

–          Stato Patrimoniale: configura la struttura e l’entità del patrimonio,

–          Conto Economico: da dimostrazione del risultato dell’esercizio,

–          Nota Integrativa: documento che completa i 2 prospetti contabili.

Reddito fiscale d’impresa si determina apportando all’utile o alla perdita le variazioni in aumento o in diminuzione.

Le principali variazioni fiscali:

–          valutazione delle rimanenze, (riguarda beni destinati alla produzione)

–          ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali

–          spese di manutenzione, riparazione e ammodernamento, (sono deducibili nel limite del 5% del costo complessivo)

–          interessi passivi,

–          svalutazione crediti, (sono deducibili nel limite dell  0,50% del loro importo)

–          accantonamenti di rischi su crediti.

IRAP: (imposta regionale sulle attività produttive), imposta proporzionale a carattere reale non deducibile,

i soggetti che devono pagare l’IRAP sono: Società di capitali, enti commerciali assoggettati all’IRPEG, Società in nome collettivo, produttori agricoli e le persone fisiche che esercitano arte e professioni.

La base imponibile dell’IRAP è rappresentata dal valore della produzione netta.

Indici di bilancio: l’analisi di bilancio viene svolta mediante il calcolo degli indici, costituiti dal rapporto o dalla differenza tra valori contenuti nel bilancio.

Gli indici sono espressivi di indizi che possono indirizzare i giudizi sull’andamento storico prospettico della gestione dell’impresa.

L’analisi di bilancio mediate gli indici può essere:

–          interna: posta dall’azienda a scopo di programmazione e di controllo,

–          esterna: se condotta da persone estranee all’azienda,

–          puntuale: se effettuata sui valori contenuti in un solo bilancio,

–          temporale: se riguarda 2 o + bilanci consecutivi dalla stessa azienda,

–          settore: se effettuata su bilanci di aziende diverse ma nello stesso settore.

La procedura dell’analisi per indici è contraddistinta da diverse fasi:

–          interpretazione revisionale del bilancio,

–          eliminazione delle eventuali interferenze fiscali,

–          riclassificazione di bilancio,

–          scelta, calcolo degli indici,

–          coordinamento degli indici,

–          compilazione di una relazione interpretativa.

di Francesco Avolio

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