La pietà e’ la legge principale, forse l’unica vera legge dell’esistenza umana – di Laura Alberico

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La pietà e’ la legge principale, forse l’unica vera legge dell’esistenza umana” ( Dostoevskij)
Il sentimento di pietas ha radici antiche, esprime compassione e condivisione della altrui sofferenza, vicinanza emotiva e rispetto della natura umana. Oggi, nella quotidianità e nelle vicende spesso presenti della cronaca, ci troviamo di fronte a fenomeni incomprensibili che razionalmente ed emotivamente non riusciamo a interpretare. Il comportamento e le azioni non sono supportate da quella che chiamano “alfabetizzazione emotiva” perché l’egocentrismo e il narcisismo hanno creato la frammentazione del tessuto sociale . I  giovani cercano il piacere immediato  e ,in questo spazio personale, chiuso ad ogni sollecitazione emotiva, l’intimità e il sentimento non rappresentano più valori condivisi. Se educare significa far emergere potenzialità, interessi, responsabilità, autonomia,  molti adulti non sono riusciti ad essere dei buoni educatori sostituendo il dialogo e la comunicazione con i beni materiali che hanno riempito figure genitoriali assenti e spesso distratte. L’educazione ai sentimenti si insegna e si impara fin da piccoli quando superficialità e buonismo creano isole di potere contaminate da consumismo e culto dell’apparenza, in un circuito vizioso di sfide e violenze rivolte verso se stessi e verso gli altri. La violenza gratuita che sembra dettare legge in un mondo disseminato di indifferenza e mancanza di valori essenziali ci induce a stendere un velo pietoso sul desiderio strisciante di morte, l’assenza e il vuoto, il miraggio di un deserto che tutto inaridisce e dove il significato della vita cambia ogni giorno colore e sbiadisce il vissuto esistenziale.l cambiamento e la metamorfosi sono obiettivi  prioritari, traguardi di sviluppo individuale e collettivo verso i quali investire le risorse educative, i punti di forza di una società civile che guarda al benessere psico-fisico come specchio di una crescita equilibrata e consapevole.

di Laura Alberico
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