L’accoglienza dell’altro – di Carolina Bersani

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     Il fenomeno
sempre più drammatico dell’immigrazione sta facendo crescere sempre più
sentimenti razzisti in tante persone, soprattutto perché a volte nelle persone
scattano la diffidenza e la paura del “diverso”, in ambito religioso, culturale
o a causa della provenienza, del colore della pelle o dei modi di vita.
Personalmente,  penso che l’amore, il rispetto, la curiosità,
l’accoglienza, la solidarietà, così come anche il confronto, ci possano aiutare
a creare legami con persone di diversa provenienza e cultura. Certo, il
rispetto deve essere reciproco.
      Penso anche che
chi provi sentimenti razzisti innanzitutto viva male con se stesso e quindi con
gli altri, e sia più solo di chi vuole emarginare. Accettare noi stessi e la
nostra vita non può che portare ad accettare e rispettare gli altri. Solo così
si può vincere la diffidenza, la paura, l’odio ed il razzismo.
      Nelle scuole di
oggi,  convivono bambini e ragazzi di tante razze, religioni, culture:
 proprio la scuola dovrebbe essere il luogo in cui tutti noi dovremmo
imparare il rispetto dell’altro. Purtroppo però a scuola avvengono a volte
episodi  che tendono ad emarginare alcuni ragazzi, facendoli sentire
inferiori agli altri ed umiliandoli. Questo non dovrebbe mai avvenire: noi
ragazzi dobbiamo comprendere che imparare a confrontarci è un bene prima di
tutto per  noi stessi, perché, attraverso lo scambio di idee, tradizioni,
culture, ognuno non può che arricchirsi ed  arricchire gli altri.

di Carolina Bersani della 
classe terza A anno scolastico 2015/2016. IC Sinopoli Ferrini Roma
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