L’arca della Santa Alleanza

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Una storia infinita

fonte: “Civiltà” ed. De Agostini

compito di storia a cura di Maria Paola Viale

Solo il Santo Graal ha scatenato la curiosità degli uomini  in modo così intenso

D’altra parte la storia dell’Arca dell’Alleanza è ricca di fascino come nessun’altra ed è per questo che teologi, filosofi, scrittori, scienziati, archeologi, cercatori di tesori e anche gli sceneggiatori di Hollywood hanno indagato sul mistero che la circonda.

La sua prima descrizione compare nel biblico Libro dei Libri: “ Faranno un’Arca di legno di acacia, la cui lunghezza sarà di due cubito e mezzo, la cui larghezza sarà di un cubito e mezzo e la cui altezza sarà di un cubito e mezzo. La rivestirai di oro puro all’interno e all’esterno… Poi, dentro l’Arca, metterai la Testimonianza che io ti darò. Farai anche un propiziatorio d’oro puro; la sua lunghezza sarò di due cubiti e mezzo e la sua larghezza di un cubito e mezzo.  E farai due cherubini d’oro; li farai lavorati al martello, alle due estremità del propiziatorio; fa’ un cherubino a una delle estremità. E i cherubini escano dal propiziatorio alle due estremità. E i cherubini avranno le ali spiegate in alto, in modo da coprire il loro propiziatorio con le loro ali; avranno la faccia  volta uno verso l’altro; le facce dei cherubini saranno volte verso il propiziatorio” (Esodo, 10-21).Durante la conversazione con l’Eterno sul monte Sinai Mosè riceve anche indicazioni, altrettante precise, su come realizzare gli oggetti di culto, i paramenti dei sacerdoti e anche il tabernacolo, la tenda del convegno dove conservare l’Arca e dove egli potrà ascoltare la voce di Dio.

L’Arca, una volta ultimata, diventa la guida del popolo d’Israele e lo precede, trasportata dai sacerdoti  Leviti, protetta da una coperta di pelli di delfino e un panno di stoffa violacea, indicando la strada verso la Terra Promessa. L’Arca del patto con l’Eterno, però, non è solo una guida ma anche una protezione: il Libro di Giosuè  racconta come l’oggetto abbia permesso al suo popolo di attraversare il Giordano fermando le acque.

Da questo momento in poi l’Arca non venne più menzionata in maniera esplicita. Co sì, per esempio, quando nel Libro dei Re viene descritto il saccheggio da parte di Nabucodonosor, nel 586 a.C., essa non viene citata tra gli oggetti predati

Solo grazie al Kebra Nagast, un testo etiope risalente al V – VI secolo d.C., scopriamo che l’Arca è in Etiopia. Ve l’avrebbe portata Menelik I, figlio di Salomone e della regina di Saba.

Di Riccardo Mazzoni

Disegna l’Arca della Santa Alleanza

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Paola Viale

Paola Viale

Insegnante di scuola primaria in Liguria

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