Le guerre nell’Italia del cinquecento

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1494: fine definitiva della pace di Lodi, forse con la morte di Lorenzo il Magnifico e i continui screzi tra le varie signorie, con la discesa di Carlo VIII di Francia in Italia, chiamato da Ludovico il Moro che bramava il potere del ducato di Milano, in mano al nipote Giangaleazzo Maria che non era in grado di governarlo. Chiese aiuto proprio ai francesi poichè si sentiva anche minacciato dal re di Napoli, Ferdinando d’Aragona che avanzava delle pretese sul ducato per ragioni dinastiche.

L’esercito di Carlo VIII riuscì ad attraversare la penisola senza trovare alcun impedimento, sia per un isolamento politico-territoriale a causa di una profonda divisione secolare, e grazie anche ad una politica di non intervento estorta alle signorie in cambio di denaro. Firenze, già logorata dal predi-cazione  di Girolamo Savonarola, che avrebbe organizzato un’azione politica contro i Medici, quale famiglia filopapale che non aveva fermato la discesa francese, diede in segno di resa Pisa e Livorno mentre lo stesso papa lo fece entrare a Roma senza problemi. Nel febbraio del 1495, cinque mesi dopo aver oltrepassato le Alpi, Carlo VIII ottenne senza fatica il regno di Napoli.

Quando Ludovico il Moro ottenne il potere organizzò una Lega antifrancese che univa il papa, Venezia, la Spagna e l’Impero, che fermò le armate francesi sulla via del ritorno a Fornovo. Alla fine dell’anno Carlo VIII ritornò in patria stipulando una pace che prevedeva il ritorno di Ferdinando a Napoli. Solo Firenze non aveva aderito alla lega a causa dell’instaurazione della repubblica, sulla base dell’oligarchia veneziana, di cui Macchiavelli fece parte fino al ritorno dei Medici nel 1512.

Il nuovo re francese Luigi XII volle continuare la politica del suo predecessore sia su Napoli che su Milano, a causa anche di una parentela con Valentina Visconti dopo la morte di Giangaleazzo. Al-l’inizio conquista il ducato di Milano, cattura e uccide Ludovico, sposato con Beatrice d’Este.     1504: trattato di Blois che assegna alla Francia il ducato e agli Aragonesi Napoli.

Nel 1508 sale al potere Giulio II, che aveva preso il posto di Alessandro Borgia, denominato il papa guerriero, fonda la lega di Cambrai con la Francia , la Spagna e l’Impero contro Venezia che stava cominciando la sua espansione verso i territori della Romagna (lotte precedenti a Chioggia e Ferrara), ora che la potenza milanese era scomparsa.  Inoltre coinvolge anche alcune signorie interessate. 1509: battaglia di Agnadello, con una pesante sconfitta ai danni di Venezia, già danneggiata nei commerci dai turchi e dalle nuove rotte atlantiche, che però evitò la disfatta totale(1511-1512). Il papa si fa promotore di un’ulteriore coalizione, la lega Santa con Venezia, Spagna, Inghilterra e Impero, contro la Francia, appellandosi a quel poco di patriottismo italiano per cacciare gli invasori. 1512: sconfitta francese a Ravenna, ritorno degli Sforza con Massimiliano a Milano e dei Medici a Firenze.

1513: elezione di papa Leone X, figlio di Lorenzo de Medici, uomo dal carattere pacifico e moderato, che si trovò a dover fronteggiare la riforma di Martin Lutero.

1515: ridiscesa dei francesi con Francesco I che sconfigge la fanteria svizzera assoldata dal ducato e lo conquista definitivamente con il trattato di Noyon del 1516.

Rossella Natalini

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