Le origini dei “fogli” su cui scrivere

Pubblicità

Sharing is caring!

Pubblicità

Dettato per la classe 5^ elementare

di Maria Paola Viale

L’uomo come apprese la scrittura sentì l’esigenza di tramandare le sue conoscenze e le tradizioni attraverso testi scritti cercando di trovare “fogli” su cui scrivere.
Uno dei primi supporti per la scrittura, che precedettero la carta, fu il papiro. Questo veniva ottenuto già verso il 3500 a.C. in Egitto, incrociando le strisce ricavate dal fusto della omonima pianta, che cresce lungo le rive del Nilo. Le sostanze collanti della pianta servivano a tenere insieme il tutto. Sul papiro si poteva scrivere da una parte sola ed i fogli si avvolgevano su una bacchetta di legno. Da qui la parola volume derivata dal latino “volvere”.
Nel 170 a.C. fu realizzata a Pergamo, città dell’Asia Minore, la pergamena, pelli di animali trattate e conciate. I fogli di pergamena presentavano il vantaggio di poter ricevere la scrittura da entrambi i lati e quindi di venire tagliati e riuniti per formare un codice. La pergamena era più costosa del papiro e per questa ragione non poté mai sostituirlo. Mentre di papiro ai nostri giorni non si parla più, la pergamena viene usata anche attualmente ed è destinata alla scrittura di documenti che si intendono tramandare attraverso i tempi.
La carta venne realizzata in Cina verso il 105 d.C. da T’sai Lun, dignitario del Celeste Impero, che riuscì ad ottenere fogli lisci e sottili da uno speciale impasto di fibre ricavate dal gelso e dal bambù. T’sai Lun osservò il formarsi di un sottile strato di piccole fibre sul pelo dell’acqua dopo il lavaggio di stracci particolarmente logori da parte delle donne cinesi al fiume. Raccolse lo strato che si era formato in un’ansa del fiume ai suoi piedi e lo mise ad asciugare al sole. Ben presto l’impasto raccolto divenne consistente e bianco: T’sai Lun ebbe l’idea di scriverci e così nacque la carta.
Solo verso il 750 d.C. la fabbricazione della carta arrivò in Occidente in seguito ad una guerra fra Cinesi ed Arabi: questi ultimi presero fra i prigionieri dei Cinesi fabbricanti di carta. Verso il 1000 la produzione della carta si affacciò in Egitto e con essa scomparve ben presto la produzione del papiro.
In Italia la carta apparve nel XII secolo e incontrò una rapida fortuna, soprattutto a Fabriano. Ai maestri fabrianesi si devono numerosi perfezionamenti nella fabbricazione della carta: dalla collatura, alla gelatina, alla filigrana. Si crearono centri di produzione ovunque vi fosse acqua per far girare le macine cosicché, sul finire del Medioevo, l’Italia divenne il paese europeo dove se ne produceva la maggiore quantità. La materia prima fibrosa era costituita da stracci di cotone e di lino (gli arabi usarono anche la canapa).

Pubblicità
Paola Viale

Paola Viale

Insegnante di scuola primaria in Liguria

shares
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: