Le signorine d’Avignone di Pablo Picasso

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Museo Picasso Barcellona

Analisi dell’opera

di Mariasole Barbaglia

Analisi dell’oggetto 

Dati identificativi

Dipinto

243,  9 x 233,  7

Ol’io su tela

Eseguito nel 1907

Pablo Picasso  Le “signorine” d’Avignone

Buono stato di conservazione

Analisi formale

Picasso vuole dare volume e solidità alle sue figure (ad eccezzione di  due di esse) senza usare la prospettiva lineare,  senza chiaroscuro e senza modellato ottenendo la profondità per sovrapposizione e contrasti cromatici. All’inizio l’idea originale di Picasso era quella di rappresentare un marinaio che stava osservando cinque ragazze di un bordello di Barcellona in via d’Avignone mentre uno studente appariva da una tendina tenendo in mano un teschio. Picasso dopo,   si accorse che era un quadro simbolico e trasformò totalmente il tema e il significato dell’opera e quindi il marinaio e lo studente furono trasformate in signorine il teschio sparì e le signorine da tre passarono a cinque.  Le singole figure si presentano inconsuete.

Si vede apparire un volto frontale,  un naso di profilo e la testa appare ruotata sulle spalle. Tutto ciò previene la grande svolta che fa  Picasso con il cubismo per cui la rappresentazione non tiene conto solo di quello che si vede in un istante ma di tutta la percezione che ha l’artista del soggetto.

Analisi compositiva

Il quadro è caratterizzato da uno schema geometrico.

La linea è frastagliata,  acuta e geometrizzante di tagli netti.

Vengono delimitati i piani che si alzano verso lo spettatore,  cancellando la distinzione tra fondo e primo piano.

Le figure in questo dipinto sono sintetizzate al massimo,  meno geometriche appaiono le due ragazze che si trovano al centro del dipinto.

La ragazza a sinistra e le due a destra sono le più geometriche con tagli lineari netti e forti contrasti,  infatti tra i colori dello sfondo e quelli delle donne si nota un contrasto cromatico non molto accentuato però l’immagine ha piani solidi.  Lo spazio è indefinito e chiuso.

Analisi iconografica

Opera del cubismo e incontro con l’arte africana.

La luce è arbitraria,  illumina i colori con tocchi brevi e sparsi con valori di diversa intensità. I colori sono quelli utilizzati durante il “periodo rosa”.

I colori hanno una funzione decorativa ed enfatica per cui sono irreali.

Una natura morta arricchisce il quadro infatti,   sono ritratti alcuni frutti come i grappoli d’uva.

La luce proviene frontalmente ed è diffusa.

 Autore e contesto

-Individuazione nell’ambito e contesto

L’opera è caratteristica del cubismo e è ispirata,  anche all’arte africana

–         Analisi della ricerca artistica dell’autore

La pittura ci C’èzanne e l’amicizia con Braque inducono Picasso a semplificare.

Significato morale

–         Valutazione dell’opera d’arte

Nell’opera le donne raffigurate sono prostitute e infatti all’inizio Picasso voleva intitolare il quadro “le prostitute d’Avignone” dopo grazie alla pressione degli amici si limitò a intitolare il quadro le “signorine” d’Avignone. Le donne del quadro mostrano il loro corpo nudo senza pudore.

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