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Letteratura italiana del settecento. Illuminismo e Neoclassicismo – di Carlo Zacco

Libri-di-testo

Illuminismo

Il periodo
. Va dalla pace di Aquisgrana (1748) al Congresso di Vienna
(1815). Questo periodo si pone in linea di continuità con lâ€età
precedente, solo che ora i cambiamenti già in atto diventano sostanziali, e
iniziano ad investire tutta la società, non solo gli ambienti privilegiati.
Questa è anche detta «epoca delle rivoluzioni e delle riforme». I
cambiamenti sono radicali, in tutti i campi:
1)     
Società. Per quello che riguarda la società, questo periodo è
caratterizzato dal crollo del cosiddetto ancien régime, e
dallâ€affermazione della borghesia, il nuovo ceto (molto variegato al suo
interno) che prende potere attraverso le due rivoluzioni: americana (1776) e
Francese (1789);
2)     
Economia. Dal punto di vista economico con lâ€ancien régime,
crolla definitivamente anche il sistema feudale, e si afferma quello
industriale-capitalistico.
3)     
Politica. Dal punto di vista politico, le due rivoluzioni fanno in
modo che poco a poco, dappertutto, crollino i sistemi assolutistici, e si
affermi il sistema della monarchia o della Repubblica parlamentare, basato sulla
democrazia.

Le riforme
. Con la seconda metà del Settecento si apre una grande stagione
di riforme, anche in quegli Stati, come quelli italiani, dove non câ€erano state
le rivoluzioni politiche.
 –
Le riforme riguardavano tutti gli ambiti: giustizia, diritto, istruzione,
economia;
 –
In particolare in Italia le riforme vennero applicate in quegli stati che erano
sotto il controllo, diretto o indiretto, degli Asburgo dâ€Austria: Ducato di
Milano, Granducato di Toscana; Regno di Napoli (dove câ€erano i Borbone); Regno
di Sardegna (dove câ€erano i Savoia);
 –
il fatto importante, è che nei vari progetti di riforma vennero coinvolti gli
intellettuali, che naturalmente applicavano i nuovi principi di utilizzo
spregiudicato della ragione.

Cronologia
. Sul piano cronologico questo periodo si può dividere in due
fasi:
1)     
il cosiddetto periodo ‘delle rivoluzioni e delle riformeâ€, che va da metà
Settecento dino alla fine del secolo, cioè con la conclusione della Rivoluzione
francese;
Рquesta ̬ la fase delle grandi e radicali trasformazioni portate
dallâ€illuminismo;
2)     
il periodo Napoleonico: che va dallâ€ascesa di Napoleone alla fine degli
anni â€90, fino alla disfatta di Waterloo e il congresso di Vienna;
– in questa fase, le conquiste portate dal periodo precedente diventano
permanenti.

Il termine «Illuminismo».
Il termine nasce dalla metafora che in quel tempo
veniva usata dagli intellettuali francesi, che identificavano lâ€immagine della
«luce» con lâ€intelligenza umana, la ragione che prendeva il sopravvento sul buio
dellâ€ignoranza e delle superstizioni dei secoli precedenti.
 –
In Francia questo movimento che prevedeva lâ€uso spregiudicato della ragione in
tutti i campi, e lâ€abbandono definitivo del principio di autorità prende il nome
di Age des Lumieres;
 –
In Germania questa espressione viene sostituita col termine Aufklarung,
un termine tratto dalla meteorologia, e che letteralmente significa ‘schiaritaâ€,
‘rischiaramentoâ€;
 –
Dal termine tedesco derivano tutte le altre traduzioni: Illuminismo in
Italia; Enlightment in Inghilterra; Ilustraciòn in Spagna.
  

Neoclassicismo
. In ambito artistico, il corrispettivo estetico
dellâ€Illuminismo è il Neoclassicismo.
 –
il movimento nasce in Europa a partire dalle suggestioni provocate dalla
scoperta dei siti archeologici di Pompei ed Ercolano, che avevano portato ad un
nuovo interesse per lâ€antichità; queste suggestioni erano stato promosse
dallâ€archeologo tedesco Johan Joachim Winkelmann.
 –
il termine stesso ‘Neoclassicismo†presuppone un rinnovato interesse per
lâ€antichità greco-romana, ma con delle differenze rispetto al classicismo
cinquecentesco:
1)     
nel XV e XVI secolo câ€era lâ€intenzione di voler cancellare i secoli bui
del Medioevo, e di ripristinare la continuità col monto antico che era stata
interrotta; câ€era la volontà di far rivivere quel periodo, e di proseguire sulle
stesse orme degli antichi;
– nel Neoclassicismo invece câ€Ã¨ la consapevolezza che il legame con lâ€antichità
è ormai spezzato per sempre, e il mondo antico viene visto con nostalgia; con un
certo distacco.
2)     
mentre nel ‘500 le poetiche erano precettistiche (sulla base di  quello
che facevano gli antichi), nel Settecento câ€Ã¨ una concezione più libera
dellâ€arte, e non si mirava a creare norme assolute, ma a basarsi sul gusto
personale, educato dallo studio dei classici;
3)     
Nella prima fase dellâ€illuminismo (rivoluzioni e riforme) il modello
antico di riferimento è quello della Roma repubblicana;   nella seconda parte
(periodo Napoleonico) il modello è quello della Roma Imperiale.

Il ruolo degli intellettuali

Liberi pensatori
. In questo periodo il ruolo dellâ€intellettuale cambia: da
cortigiano, dipendente al servizio della nobiltà, passa ad essere un libero
professionista,  un libero pensatore che diffonde le nuove idee tolleranza,
libertà, uguaglianza.  Vi sono alcuni esempi celebri:
 –
Alfieri, nella Vita, mostra un grande disprezzo verso
Metastasio, poeta di cesareo presso la corte degli Asburgo dâ€Austria, e lo
dileggia con la famosa espressione della genuflessioncella;
 –
Mozart è uno di quegli artistiche vivono il passaggio dallâ€essere
un artista ‘di corteâ€, alle dipendenze di un sovrano, ad essere indipendente, e
la sua vicenda avrà un esito molto negativo;
 –
Anche Parini vivrà metà della sua carriera alle dipendenze di una
famiglia nobile milanese, e metà da libero professionista, ma nel suo caso il
passaggio non ha provocato traumi, ed ha avuto esito positivo.

Intellettuali e società
. Lâ€intellettuale tende a porsi come agitatore di
idee allâ€interno della società: vuole intervenire in prima persona in ogni
campo, e proporre soluzioni a problemi concreti;
 –
attraverso i suoi scritti (articoli di giornale, pamphlet) vuole incidere
sullâ€opinione pubblica; categoria questâ€ultima che nasce proprio in
questo periodo storico;
  –
questo ha degli effetti anche sulla scrittura: la volontà di farsi leggere da un
pubblico (borghese) più ampio possibile, fa in modo che la scrittura sia
brillante, attraente, comprensibile; non più fatta da uomini colti per altri
uomini colti, ma più ‘democraticaâ€;
 –
si diffonde enormemente il genere della saggistica: non più lunghi trattati, in
più tomi, ma pamphlet, lâ€articolo di giornale, il saggio breve su singoli
aspetti, e sui più vari argomenti.
  

Intellettuali e potere
. Non sempre, e non ovunque, lâ€intellettuale può
essere un libero pensatore di fronte allâ€opinione pubblica.
 –
Alcuni Stati, benché governati attraverso monarchie assolute, ed estranei dai
movimenti rivoluzionari, hanno comunque avviato vasti programmi di riforma
(anche per prevenire rivoluzioni), e in questo processo hanno coinvolto i
migliori intellettuali dellâ€epoca;
 –
i quali, a loro volta, hanno dovuto scendere a patti col potere: hanno
rinunciato a parte della propria autonomia in modo da influenzarlo, ed
indirizzarne le scelte.

Lâ€accademia dei Pugni
. In esempio di collaborazione tra ceto intellettuale e
potere è quello del Ducato di Milano. La politica degli Asburgo dâ€Austria era
quella di estendere anche alle colonie le stesse riforme attuate nella
madre-patria. 
 –
A Milano, un centro di elaborazione delle nuove idee illuministiche era
lâ€accademia dei Pugni, nella quale i membri discutevano di problemi di
attualità: politica, economia, giustizia, ma anche sanità, salute pubblica,
urbanistica.
 –
vi hanno preso parte i fratelli Pietro e Alessandro Verri, Beccaria, Parini, e
molti altri.

Il «Caffè».
Uno dei risultati dellâ€accademia dei pugni fu la pubblicazione
di una rivista, chiamata «Il Caffè», nella quale scrivevano per lo più gli
intellettuali legati allâ€accademia stessa.
 –
la rivista si fonda su un artificio letterario: pubblicare le discussioni tra
gli avventori di un locale milanese in cui si serviva appunto il caffè. Questi
articoli erano dunque finti dialoghi su temi di attualità;

 –
nella rivista venivano però pubblicati anche degli studi su varie materie, o i
risultati di una ricerca, o articoli che affrontavano un determinato argomento
dal punto di vista scientifico. 
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