L’incastellamento


appunti di storia

di Martina Bernardi

Nel 900 ci sono state parecchie invasioni nell’Italia. Parecchi popoli provenienti da altre regioni, per esempio gli Ungari, oppure i Normanni (Vichinghi), oppure i saraceni provenienti dalle regioni arabe. Queste popolazioni sono arrivate nelle nostre regioni a invadere, a razziare, a saccheggiare. Da questo fatto è evidente che i signori delle regioni hanno organizzato delle difese, organizzazione, autodifesa, costruzione di opere di fortificazione. Ed ecco quindi lincastellamento (la costruzione di castelli). All’inizio i castelli vengono costruiti uno po rozzamente in legno e quindi sono semplici fortificazioni in legno. Il termine castello è il diminutivo di un termine latino(castrum= fortino/fortificazione). Il castello di Canossa ad esempio è una residenza molto limitata, infatti quando visitiamo questi castelli medievali, notiamo che sono molto rozzi. Spesso i castelli erano costruiti su un altura. Non ci sono portoni, anzi la porta dingresso è molto piccola. Ci sono poche dimore di servi, non ci sono finestre ma feritoie, mobili scarsi ed essenziali. Piano piano poi verranno costruiti castelli sempre più grandi dove c’è proprio vita all’interno e in quei casi le cose saranno completamente diverse e ci sarà  anche maggior ricchezza. Nei castelli come quello di Canossa vi sono molte torri dove cerano gli all’oggi delle guardie. Anche nelle città  e nei comuni verranno costruite delle torri. Spesso queste torri nelle città , ma anche nelle campagne hanno il significato dir rappresentare il potere(il potere di una famiglia). I castelli verranno costruiti nei secoli successivi anche quando non ci saranno più tutte queste invasioni. Il 900 è un secolo tremendo a causa di tutte queste invasioni di normanni, ungari e saraceni. Nel 1000/1100 ecc.. spesso i castelli serviranno per difendersi da altri signori(lotte interne). Il castello è il simbolo del sistema feudale. Il sistema feudale è basato soprattutto sullautarchia quindi sulla autosufficienza. Nel castello non era poi cos’ facile viverci per cos’ tanto tempo perché non cerano fonti o sorgenti d’acqua. I castelli poi si organizzeranno per una sopravvivenza al loro interno e poi piano piano i castelli verranno inglobati di dimore di artigiani, ecc..
Il feudatario diventa quasi del tutto autonomo e quindi lui ha un potere quasi assoluto sulla popolazione insediata in quel luogo e crea un organizzazione territoriale per cui all’esterno del castello si trovano culture di pregio come vigneti e frutteti e il bosco. Il territorio si organizza quindi in questo modo.