Michelangelo in raffronto con Leonardo

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Schemi di studio su “Michelangelo in raffronto con Leonardo”

La sua vita e’s tata il perseguimento di un ideale di bellezza inteso come traguardo di una ricerca inesausta del  vero e il desiderio e il bisogno quotidiano e stringente di una salvezza, non una cosa accanto all’altra ma insieme

Temi:

–         Rapporto con la tradizione

Giotto e Masaccio (Michelangelo non è un genio isolato, ma paragone tra sua umanita’ e talento con la tradizione e personalizzazione)

–         Statuaria antica per il suo ideale di perfezione formale (bellezza) Michelangelo accentua movimento e tensione permeando l’intera figura che sembra trascinata da un inconsapevole moto interiore

–         Rapporto Madonna col bambino fino alla pieta’ , Gli interessa il tema della incarnazione, impara da Leonardo per la generazione di Cristo (rapporto fisico tra la madre e il figlio)

E’ interessato alla figura umana nella sua completezza corpo e anima (che studia come singola e come gruppo), particolarmente colpito dal pensiero di Pico della Mirandola che descriveva l’identita’ dell’uomo, creato ad immagine  e somiglianza del suo Creatore, in termini di centralita’ cosmica e libera determinazione.

Nella battaglia di Cascina il gesto di Manno Donati e’ quello di Cristo nel giudizio universale

Sistina: rapporto tra disegno preparatorio e realizzazione finale.

Lui studia tutta la posizione ma senza seduta. Tralascia mani piedi e testa perche’ sono altri elementi da studiare. Studia il corpo e poi passa ai dettagli (es testa cumana e piedi della libica)

Studia la figura in movimento e in profondita’.

Non esiste l’uomo statico ma e’ sempre un movimento  da qui torsione e tornitura

Profondita’ nel 400 la 3 dimensione era data dalla costruzione geometrica in cui era dentro anche l’uomo, x lui invece la profondita’ la da l’uomo nel senso che e’ la coscienza della natura e la ricerca del senso.

Quando studia la figura vestita disegna in panneggio e lo fa mettendo su un modello un panno gessato (si capisce che e’ un garzone per il copricapo).

Nella cappella sistina Dio crea in movimento ed e’ come se avesse fretta, mosso da un centro affettivo che e’ l’uomo (non c’e’ infatti altro elemento della creazione che precede l’uomo -. Fiori, mare, ecc.)

Giona e’ importante dal punto di vista iconografico perche’ se l’ingteresse e’ per l’incarnazione, Giona e’ la prefigurazione di Cristo.

Giona ha il volto di Adamo e quello di Cristo

Le varianti nei disegni preparatori non vanno interpretate come correzioni ma sono rappresentative del moto della figura dopodiche’ lui decide quale istante rappresentare.

Meditazione sulla vita e sulla morte (tomba Giulio II e tombe medicee).

Si nota la sua cultura neoplatonica (tutto e’ visto in ambito cronologico, piramidale).

Lui prede la figura, la disegna in modo proporzionato (la misura), parte da com’e’ un corpo e poi inizia a muoverlo (torsione).

Il non finito non e’ una trascuratezza ma e’ volutamente realizzato per far capire da dove nasce la scultura.

Mano schiavo, notte e giorno e gamba della notte.

Giudizio e’ una venuta: parte da idea del concilio degli Dei (semicerchio intorno a Cristo)

Studio di gruppo come battaglia di Cascina.

Cosa puo’ voler dire per lui che ha la fissa dei corpi, come sara’ il corpo glorioso

Nei disegni la Vergine intercede, è mediatrice- , mentre nella soluzione finale non ha nessun contatto e sta sotto il braccio di Cristo.

Cappella Paolina, ritorna sui temi visti da giovane.

Crocifissioni: sequenza di 6 disegni datati dal 60 al 64 Ultimo periodo della sua vita. Sono meditazioni personali

Scandalo crocifissione cristo allo spasimo estremo e i 2 personaggi che non riescono a guardare cristo e sembrano urlare o scappare

Pian piano inizia a guardare cristo

L’ultima crocifissione, tutti e due abbracciano la croce e Cristo perde lo spasimo, (il compimento).

Lui medita sul sacrificio di cristo e recupera la pieta’ .

Mentre medita personalmente su crocifissione e pieta’ sta costruendo S Pietro la Chiesa come dimora, come la Madonna e’ stata dimora di Cristo.

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