No allemendamento del milleproroghe


che consente il doppio incarico

Capodanno: “Di deputato e di presidente di Giunta provinciale”

         Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, fonda su Facebook un gruppo per dire no allemendamento proposto nell’ambito della discussione che si sta svolgendo in questi giorni presso le commissioni riunite I e V del Senato, in sede referente, sul ddl 2518 di conversione in legge del dl 225/2010 recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative legislativi http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=ListEmendc&leg=16&id=36289

 

            Si tratta della modifica alle norme che disciplinano le cause dineleggibilità dettate dallart. 7 del D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e successive modifiche – precisa Capodanno -. Tra gli altri sono ineleggibili: b) i presidenti delle Giunte provinciali; c) i sindaci dei Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti .

            Alla stato, il comma 7 di tale articolo di legge – prosegue Capodanno – prescrive che: In caso di scioglimento della Camera dei deputati, che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, le cause di ineleggibilità anzidette non hanno effetto se le funzioni esercitate siano cessate entro i sette giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto di scioglimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana .

            Con lemendamento 2.630 proposto – continua Capodanno – il testo diventerebbe: In caso di scioglimento della Camera dei deputati, che ne anticipi la scadenza di oltre trecentosessantacinque giorni, le cause di ineleggibilità anzidette non hanno effetto; in caso invece di scioglimento della Camera, che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, le cause di ineleggibilità anzidette non hanno effetto se le funzioni esercitate siano cessate entro i sette giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto di scioglimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana .

            In pratica – afferma Capodanno -, in caso di scioglimento anticipato della Camera dei deputati prima di un anno dalla scadenza naturale, come potrebbe avvenire a breve, con tale modifica coloro che attualmente rivestono il doppio incarico di presidente di giunta provinciale e di deputato, sarebbero costretti a dimettersi dalla carica di presidente per potersi candidare alla Camera dei deputati – puntualizza Capodanno -. Laddove invece decidessero di mantenere la loro carica al vertice della Provincia, con le vigenti disposizioni, non potrebbero più candidarsi alla Camera dei deputati con le conseguenze del caso. Tra coloro che beneficerebbero dell’eventuale approvazione dellemendamento proposto vi sono gli attuali presidenti di ben quattro delle cinque province campane, che sono quelle di Napoli, Avellino, Caserta, e Salerno .