Oh gran bontà de cavallieri antiqui!

“Oh gran bontà de cavallieri antiqui!” di Ludovico Ariosto

Analisi del testo, del prof. Luca Manzoni

Ludovico Ariosto, Oh gran bontà de cavallieri antiqui!

Oh gran bontà de’ cavallieri antiqui!
Eran rivali, eran di fé diversi,
e si sentian degli aspri colpi iniqui
per tutta la persona anco dolersi;
e pur per selve oscure e calli obliqui
insieme van senza sospetto aversi.

Ludovico Ariosto, Orlando Furioso, C. I, 22, vv.1-6

  1. Comprensione complessiva

1.1 Evidenzia il concetto essenziale qui espresso.

1.2 Contestualizza lottava nelle vicende del I canto dellOrlando Furioso.

  1. Analisi del testo e interpretazione
  2. 1 In che cosa consiste l’ironia di questi versi? E con quali espedienti Ariosto la ottiene?

2.2  In quale rapporto si pone l’autore nei confronti dei valori religiosi originari dei poemi cavallereschi? A essi sostituisce un nuovo codice?

  1. Approfondimento

Confronta questi versi con altri due interventi del poeta in questo I canto del poema: ecco il giudizio uman come spesso erra” (7, 2) e Forse era ver, ma non però credibile” (56, 1).

Audio Lezioni su Ludovico Ariosto del prof. Gaudio

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