Ondina, la prima staffetta partigiana d’Italia


Teatro Occhiobello (Rovigo) Marta Cuscunà

16 dicembre 2011

E’ bello vivere liberi!”, spettacolo vincitore del premio Scenario per Ustica” 2009

A Occhiobello (Rovigo) il 16 dicembre lo spettacolo è stato introdotto dalla Presidente dell’ Associazione Parenti delle vittime di Ustica, la Senatrice Daria Bonfietti

Riportiamo qui sotto l’articolo “Ondina, la prima staffetta partigiana d’Italia”, pubblicato il 15 dicembre 2011 su Rovigo Oggi:

fonte: http://www.rovigooggi.it/articolo/2011-12-15/ondina-la-prima-staffetta-partigiana-d-italia/

Ondina, la prima staffetta partigiana d’Italia

La storia di Ondina Peteani, la prima staffetta partigiana d’Italia, portata sul palcoscenico dall’attrice e regista Marta Cuscunà, nel 2009 ha vinto il premio “Scenario per Ustica”. A Occhiobello (Rovigo) il 16 dicembre lo spettacolo sarà introdotto dalla presidente dell’associazione Prenti delle vittime di Ustica, la senatrice Daria Bonfietti

Occhiobello (Rovigo) – Venerdì 16 dicembre, alle ore 21 presso il teatro Comunale di Occhiobello, la senatrice Daria Bonfietti (presidente associazione dei Parenti delle vittime della strage di Ustica) introdurrà il pubblico allo spettacolo dalla giovane attrice Marta Cuscunà, dal titolo “È bello vivere liberi!”, ispirato alla biografia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia, poideportata ad Auschwitz. Lo spettacolo, vincitore nel 2009 del premio “Scenario per Ustica”, è scritto, diretto e interpretato dalla Cuscunà, originaria di Monfalcone, che si è appassionata alla storia di Ondina che, a soli diciassette anni, si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese. Ondina partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, dove la Resistenza inizia prima che nel resto d’Italia grazie alla collaborazione con i gruppi partigiani sloveni nati già nel 1941 per opporsi all’occupazione fascista dei territori Jugoslavi. Il suo percorso inizia con le riunioni clandestine della scuola di comunismo dove, con straordinario anticipo, fioriscono anche i valori di emancipazione femminile e di parità tra uomo e donna. La sua vicenda, però, è stravolta bruscamente nel ’43 quando, appena diciannovenne, viene sprofondata nell’incubo della deportazione nazista.

La Cuscunà ha inseguito le tracce di Ondina attraverso un lavoro accurato sulle fonti storiche, dentro la memoria del proprio territorio e attraverso le parole di chi l’ha conosciuta. “È bello vivere liberi!” è uno spettacolo di teatro civile che, con una sola attrice, cinque burattini e un pupazzo in scena, restituisce, al di fuori di ogni celebrazione o irrigidimento retorico, il sapore di una resistenza vissuta in un periodo della nostra storia in cui tutto sembrava possibile.

MARTA CUSCUNÀ in
È BELLO VIVERE LIBERI!
Ideazione, drammaturgia, regia e interpretazione Marta Cuscunà
Costruzione degli oggetti di scena Belinda De Vito
Luci e audio Marco Rogante
Disegno luci Claudio Parrino
Co-produzione Operaestate Festival Veneto, cura e promozione Centrale Fies