PROEMIO ILIADE

PROEMIO DELL’ILIADE
INTRODUZIONE
àŽÅ“à¡¿â€ àŽ½àŽ¹àŽ½ à¡¼â€žàŽµàŽ¹àŽ´àŽµ àŽ¸àŽµà¡½° | àŽ àŽ·àŽ»àŽ·àŽ¹àŽ¬àŽ´àŽµàâ€° ࡼˆàâ€¡àŽ¹àŽ»à¡¿â€ àâ€°àâ€š
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àâ‚¬àŽ¿àŽ»àŽ»à¡½°àâ€š àŽ´’ ࡼ°àâ€ àŽ¸àŽ¯àŽ¼àŽ¿àâ€¦àâ€š Ã ÂÃ‹â€ Ã ÂÃ¢â‚¬Â¦Ã ÂÃ¢â‚¬Â¡Ã Â¡Â½Â°Ã ÂÃ¢â‚¬Å¡ | à¡¼Å’àŽ¹àŽ´àŽ¹ àâ‚¬ààŽ¿àŽ¯àŽ±àË†àŽµàŽ½
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Accenti metrici
Cesure pentemimere
Dieresi bucolica
Tritemimere
Eftemimere
DIVISIONE IN PIEDI
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ANALISI
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          àŽ¼à¡¿â€ àŽ½àŽ¹àŽ½» è un’anastrofe (= figura retorica che cambia la disposizione normale delle parole per
                   evidenziarne una importante), mette in chiaro che l’ “ira” sarà la tematica principale
                » deriva dalla radice àŽ¼àŽ·àŽ½-/àŽ¼àŽ±àŽ½- da cui derivano anche àŽ¼àŽ±àŽ½àŽ¯àŽ±, indica quindi un
                   sentimento ossessivo, insistente, tenace, placabile solo con la vendetta
                » questa è la caratteristica principale attribuita ad Achille (che sta alla fine del verso)
                   Solo a lui, e in alcuni momenti agli dei, gli viene attribuito un tale sentimento
                » con questa posizione enfatica Omero ci indica che l’ira costituirà il principio
                   unitario di tutto il poema da cui si dirameranno poi le altre tematiche secondarie
                » l’innovazione sta, infatti, nell’organizzare un poema secondo una traccia narrativa
          à¡¼â€žàŽµàŽ¹àŽ´àŽµ» è il primo verbo dell’Iliade “canta
                      » è un presente imperativo attivo, una forma poetica non contratta secondo la regola
                         del dialetto ionico (lo àŽ¹ non si sottoscrive mai in Omero)
          àŽ¸àŽµàŽ¬» l’invocazione alla musa è una caratteristica principale che ricorre nei poemi epici
             » significa conferire il compito di raccontare i fatti con la loro verità ad un altro, al dio
             » in questo modo il poeta diventa portavoce del dio, mezzo per cui gli altri possono
                conoscerlo (compito simile a quello dei sacerdoti)
             » esistevano nove muse nei miti, ciascuna presiede un diverso ambito delle scienze
1.      Call’iope = poesia epica
2.      Cl’io = storiografia
3.      Erato = poesia amorosa
4.      Euterpe = canto lirico
5.      Melpomene = poesia tragica
6.      Polinnia = poesia religiosa
7.      Talia = poesia bucolica
8.      Tersicore = danza
9.      Urannia = astronomia
             » l’ispirazione della musa inoltre consentirà al poeta il ricordo
             » questo è anche un modo per costruire l’anticipazione, metodo letterario che invoglia
                ancora di più il lettore nella lettura per scoprire se quanto è stato predetto si avvererà
          àŽ àŽ·àŽ»àŽ·àŽ¹àŽ¬àŽ´àŽµàâ€°» patronimico riferito ad Achille (= aggettivo che indica la paternità)
                          » Achille era figlio di Peleo, re di Ftia, in Tessaglia
          ࡼˆàâ€¡àŽ¹àŽ»à¡¿â€ àâ€°àâ€š» è una forma senza metatesi
                     » non ha doppio àŽ» per questioni metriche
          àŽ¿à¡½àŽ»àŽ¿àŽ¼àŽ­àŽ½àŽ·àŽ½» participio aoristo medio (tematico) di à¡½â€žàŽ»àŽ»àâ€¦àŽ¼àŽ¹ (attributivo riferito a àŽ¼à¡¿â€ àŽ½àŽ¹àŽ½)
                         » collocazione cos’ separata dal termine a cui si riferisce è enfatica
                         Â» ha l’allungamento in àŽ¿àâ€¦- all’inizio per la prima legge di Shulze (o legge del
                            proceleusmatico = una vocale breve seguita da altre due vocali brevi si allunga)
          ࡼˆàâ€¡àŽ±àŽ¹àŽ¿à¡¿â€“àâ€š» sono propriamente gli “abitanti dell’Acacia” (Pelopponeso)
                    » in realtà in Omero con questo termine vengono indicati tutti i greci
          à¡¼â€žàŽ»àŽ³àŽµ’» è una forma elisa e non contratta
          àË†àâ€¦àâ€¡à¡½°àâ€š» non ha il significato di “anima” ma indica il “soffio vitale”
                 » per metonimia indica la vita stessa, poiché è “ciò che tiene in vita”
          à¡¼Å’àŽ¹àŽ´àŽ¹» è un dativo di moto a luogo (indica sia il dio Ade che gli inferi, suo regno)
          àâ‚¬ààŽ¿àŽ¯àŽ±àË†àŽµàŽ½» aoristo sigmatico di àâ‚¬ààŽ¿àŽ¹àŽ¬àâ‚¬àâ€žàâ€°
                      » il preverbio àâ‚¬ààŽ¿- può avere significato temporale (“prematuramente”), di modo 
                         (“a capofitto”) o di luogo (“lontano”)
          ࡼ¡ààâ€°àâ€°àŽ½» è un elemento di enjambement perché si riferisce a ࡼ°àâ€ àŽ¸àŽ¯àŽ¼àŽ¿àâ€¦àâ€š, ma è nel verso dopo
                  » in Omero ha significato di “valoroso” non di “semidio”
          àâ€žàŽµà¡¿¦àâ€¡àŽµ» imperfetto che è sprovvisto di aumento (può capitare anche con gli aoristi)
          àŽºààŽ½àŽµàÆ’àÆ’àŽ¹àŽ½» forma eolica del dativo plurale di àŽºààâ€°àŽ½, corrispondente all’attico àŽºàâ€¦àÆ’àŽ¯àŽ½
          àŽ¿à¡¼°àâ€°àŽ½àŽ¿à¡¿â€“àÆ’àŽ¯» dativo plurale con terminazione ionica -àŽ¿àŽ¹àÆ’àŽ¹ = -àŽ¿àŽ¹àÆ’
                     » per gli antichi la mancanza di sepoltura condannava l’anima del defunto a vagare
                        in eterno tra il mondo dei vivi e quello dei morti con la pena del ricordo della vita
                        vissuta, tanto desiderabile e irraggiungibile
          àŽ”àŽ¹àÅ’àâ€š» è genitivo di àŽâ€“àŽµààâ€š, dio supremo
          ࡼàâ€žàŽµàŽ»àŽµàŽ¯àŽµàâ€žàŽ¿» imperfetto di àâ€žàŽµàŽ»àŽ­àâ€° con allungamento metrico (-àŽµàŽ¹)
                      » esprime l’irruzione del divino nella storia umana
          àŽ´àŽ¹àŽ±àÆ’àâ€žàŽ®àâ€žàŽ·àŽ½ » aoristo tematico senza allungamento, III duale di àŽ´àŽ¹àŽ¯àÆ’àâ€žàŽ·àŽ¼àŽ¹
          ࡼààŽ¯àÆ’àŽ±àŽ½àâ€žàŽµ» participio aoristo sigmatico duale di ࡼààŽ¯àŽ¶àâ€° (valore causale-temporale)
          ࡼˆàâ€žààŽµàŽ¯àŽ´àŽ·àâ€š» patronimico del re di Micene Agamennone, figlio di Atreo
          àâ€žàŽµ» l’ -àŽµ non si elide perché il termine à¡¼â€žàŽ½àŽ±àŽ¾ iniziava per digamma
          à¡¼â€žàŽ½àŽ±àŽ¾ à¡¼â‚¬àŽ½àŽ´àà¡¿¶àŽ½» epiteto formulare di Agamennone che era il capo politico
          àŽ´à¡¿â€“àŽ¿àâ€š» epiteto formulare di Achille che significa “divino” (dalla stessa radice di àŽâ€“àŽµààâ€š)
TRADUZIONE
Canta, o dea, l’ira rovinosa del pelide Achille, che inflisse infiniti dolori agli Achei, gettò prematuramente nell’Ade molte anime di valorosi, li rese prede dei cani e di tutti gli uccelli, cos’ si compiva la volontà di Zeus, da quando prima l’Atride, signore degli eroi, ed il divino Achille si divisero contendendosi.

18 pensieri riguardo “PROEMIO ILIADE

  • 27 Dicembre 2018 in 17:49
    Permalink

    Nemmenk questa è giusta

  • 27 Dicembre 2018 in 17:47
    Permalink

    Non è tradotto così

  • 23 Aprile 2017 in 14:19
    Permalink

    quella li e sbagliata e questa quella giusta: Canta o dea l'ira di Achille Pelide, rovinosa che infiniti dolori inflisse agli achei. Gettò in preda all'Ade molte vite gagliarde d'eroi ne fece il bottino di cani e di tutti gli uccelli, consiglio di Zeus si compiva. Da quando prima si divisero contendendo l'Atride signore d'eroi e Achille glorioso. Ma chi fra gli dei gli fece lottare in contesa? Il figlio di Zeus e Latona egli irato col re ma la peste fè nascer nel campo la gente moriva perché Crise l'Atride tratto malamente il sacerdote; costui venne alle navi rapide agli achei per liberare la figlia, con riscatto infinito, avendo tra mano le bende d'Apollo che lunghi saetta, intorno allo scettro d'oro, e pregava tutti gli achei ma sopra tutto i due Atridi, ordinatori d'eserciti.

  • 31 Marzo 2016 in 18:44
    Permalink

    grazei, bravissima. ma dove posso trovare la stessa cosa per il Libro VI dell'Iliade versi 405 – 439?

  • 18 Dicembre 2015 in 19:33
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    traducendo puoi anche fare l'analisi logica? (studente Liceo Linguistico)

  • 20 Gennaio 2015 in 17:34
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    Dove cadono le pause ai versi 3, 4 e 7?

  • 26 Novembre 2014 in 09:54
    Permalink

    Sei grande!

  • 3 Novembre 2014 in 12:10
    Permalink

    Ricontrolla le pause dei versi 3 (eftemimere), 4 (tritemimere+dieresi bucolica) e 7 (eftemimere).

  • 27 Ottobre 2014 in 17:11
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    Servirebbe anche a me

  • 27 Ottobre 2014 in 17:08
    Permalink

    Salve! L'analisi del proemio Non c'è?

  • 2 Febbraio 2014 in 11:05
    Permalink

    bravissima

  • 25 Novembre 2013 in 14:59
    Permalink

    Una cosa fantastica questo sito: davvero un grazie all'autrice ed ai collaboratori. Dove trovo il proemio dell'Odissea con relativa traduzione ed ed analisi?

  • 28 Ottobre 2013 in 21:59
    Permalink

    bravissima 🙂

  • 23 Ottobre 2013 in 14:45
    Permalink

    hai salvato una studentessa dall oblio grazie mille!!

  • 13 Ottobre 2013 in 13:46
    Permalink

    Grazie mille, é sempre una piacevole sorpresa aprire il tuo blog! (Una studentessa del 3 anno di liceo classico)

  • 9 Maggio 2013 in 17:40
    Permalink

    Grazie per il grande aiuto. La pace familiare è salva.
    ( una mamma )

  • 21 Gennaio 2013 in 16:47
    Permalink

    grande!

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