Scuola e Corte Costituzionale nel progetto ‘Insieme’

E’ attualmente in corso l’iniziativa proposta dal Ministero dell’Istruzione e dalla Corte Costituzionale denominata ‘Insieme’. Scopo del progetto è quello di diffondere i valori indicati dalla nostra Carta Costituente attraverso una serie di incontri tra studenti delle scuole secondarie di secondo grado e i giudici costituzionali.

Il progetto ‘Insieme’ ha avuto inizio il 3 maggio e terminerà il 2 giugno. La data che sancisce la fine dell’iniziativa non è casuale: infatti, il giorno di fine progetto coincide con la festa della Repubblica.

Per meglio infondere nei giovani studenti la consapevolezza di quelle che sono le proprie radici, negli incontri attualmente in corso tra i giudici costituzionali e le scuole secondarie di secondo grado vengono approfonditi temi riconducibili ai principi costituzionali, prendendo spunto dagli episodi della libreria dei podcast della Corte costituzionale.

Si trattano temi inerenti all’arte, alla scienza e libertà di pensiero (articolo 33 della Costituzione); si parla del bilancio come bene pubblico, debito e giovani, del significato e dell’importanza del referendum, di come si è arrivati a definire la parità di genere, della funzione rieducativa della pena, di quanto sia fondamentale il lavoro (articolo 1 Cost.), la dignità e la solidarietà (articolo 2 Cost.) e di molto altro ancora.

L’obiettivo è quello di percorrere gli articoli della Costituzione, analizzarli e commentarli nell’ottica della Corte Costituzionale, organo di garanzia dei diritti fondamentali e del rispetto delle regole istituzionali a cui compete la funzione di verificare la conformità delle leggi alla Costituzione.

Un progetto che enfatizza, quindi, l’importanza dell’educazione civica nella formazione dei ragazzi. Una materia a volte, sottovalutata, che, forse, meriterebbe più importanza. Gli alunni, infatti, sin dai primi anni di scuola dovrebbero essere messi nelle condizioni di conoscere i principi costituzionali sui quali si basa l’intera cultura del nostro Paese al fine di sviluppare una personalità conforme a quei valori.

D’altronde, un ragazzo che conosce l’esistenza, l’importanza e l’iter storico del principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione e l’autorevole lavoro svolto dalla Commissione dei 75 saprà certamente che l’odio e il razzismo sono fenomeni diametralmente opposti all’idea di uguaglianza contemplata nella Costituzione e sarà più incline a condannare e essere lontano da atti discriminatori.

Quel che si intende mettere in risalto, quindi, è l’importanza dei principi su cui fonda la nostra Repubblica cosi come sanciti dall’assemblea costituente conclusasi con l’entrata in vigore della Costituzione nel 1948 e, in ragione di tali principi, il modo in cui la Corte costituzionale svolge la propria funzione.

Un’iniziativa avente fine prettamente educativo che, per incentivare e garantire la massima partecipazione possibile, consente la partecipazione agli incontri via streaming collegandosi al sito del Ministero dell’Istruzione.

L’iniziativa è stata accolta con soddisfazione da molti docenti e, data la partecipazione, anche da molti studenti. Un fattore non di poco conto che lancia una freccia a favore di una generazione travolta dall’era di internet e dei social network, per questo spesso criticata e accusata di ignorare i veri valori.

Opportuno è anche il momento in cui l’iniziativa ha preso il via: il periodo storico che stiamo vivendo, in cui l’intera nazione si è unita per cercare di venir fuori da una delle peggiori pandemie che la nostra storia ricordi, deve far riflettere: il lavoro, la dignità, la scuola e la normalità non devono essere dati per scontato perchè sono il frutto del lavoro di chi ha lottato duramente per poter arrivare ai numerosi diritti che ci vengono riconosciuti e all’idea di libertà attuale. Vedere giovani studenti che da ogni parte d’Italia prendono appunti sui principi come quello dell’uguaglianza, della solidarietà e sul funzionamento dell’apparato della nostra Repubblica, non può far altro che rafforzare ancor di più la nostra identità.