Scuola dell’infanzia privata. Cosa ne pensano i genitori?

Molti genitori credono che la scuola pubblica italiana non sia una scelta eccellente per i loro figli, anche per via di alcuni edifici fatiscenti tra le scuole pubbliche che avrebbero bisogno di una bella ristrutturazione. Spesso inoltre non sono disponibili strumenti didattici di ultima generazione con classi pollaio.
Di conseguenza i bambini non vengono seguiti nel modo adeguato. E in modo particolare la loro crescita personale, quella che molti genitori credono che nelle scuole pubbliche riescano a garantire al meglio. Si offre una buona educazione e una buona preparazione, ma non si rende possibile far sviluppare al bambino le sue abilità  e le sue peculiarità .

I genitori che desiderano poter ottenere tutto questo volgono lo sguardo verso le scuole private oppure le scuole paritaria. Si tratta in entrambi i casi di una spesa importante, ma ne vale la pena per un vero e proprio investimento sul futuro dei propri bambini. Questo è il motivo per cui oggi son le iscrizioni alle scuole paritarie sono aumentate in modo esponenziale.

Scuole private o paritarie?

E’ importante ricordare che c’è una differenza sostanziale tra le scuole private e le scuole paritarie. Le scuole paritarie rilasciano titoli di studio equiparabili ai titoli rilasciati dalle scuole pubbliche. Le scuole private invece non rilasciano titoli equiparabili. E’ quindi necessario che gli alunni sostengano un esame di idoneità . Le scuole paritarie assolvono all’obbligo delle istruzioni al meglio, sono quindi una scelta senza dubbio migliore. 

Viene naturale chiedersi però se ha un senso scegliere una scuola paritaria anche per l’infanzia o se sia preferibile attendere che i bambini abbiano l’età  per la primaria. Certo che ha senso. E’ infatti importante ricordare che molte scuole paritarie sono in grado di seguire i bambini dalla scuola dell’infanzia sino al liceo. Alcune addirittura possono seguire la crescita dei bimbi a partire dall’asilo nido. I bambini hanno quindi la possibilità  di inserirsi nel tessuto scolastico sin dalla loro più tenera età. Diventano parte integrante della scuola, della comunità  che attorno alla scuola ruota, e imparano le regole che in quella scuola vigono sin da quando sono piccoli. In questo modo per loro diventa semplice affrontare i vari passaggi che il percorso scolastico richiede e possono ottenere quella continuità  di cui hanno bisogno per potersi formare al meglio, come studenti e come persone.

Scuola paritaria Roma: l’esperienza di mamma Angela e papà  Marco

Angela e Marco sono due giovani genitori di Roma. Hanno appena 27 anni e una meravigliosa bambina di nome Alice. Nonostante siano così giovani, sanno perfettamente cosa vogliono per la loro bimba. Desiderano che la bambina possa ricevere un’istruzione personalizzata, capace di formarla prima di tutto come persona. Desiderano che possa ricevere sin da subito tutti gli strumenti utili per vivere in comunità  e per sperimentare ogni aspetto della vita. Ecco perchè hanno scelto per la propria piccola la Scuola dell’infanzia dell’Istituto Cristo RE nel quartiere Trieste Salario di Roma. Abbiamo avuto modo di parlare con loro per capire cosa pensano della scelta fatta. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Alice è sempre stata una bambina curiosa. Finalmente ha trovato un luogo in cui la sua curiosità  può essere soddisfatta, afferma mamma Alice. Sta imparando a conoscere al meglio se stessa e il mondo e sono rimasta piacevolmente colpita di come ha imparato a relazionarsi agli altri, a socializzare, a fare comunità. Trovo che questa scuola le stia insegnando molto, che la stia davvero formando come persona. Per me questo è molto importante. La scuola deve essere infatti un’estensione della famiglia. La mia bimba adora giocare con gli altri bambini, ma sono soprattutto i momenti educativi quelli che preferisce. Musica, teatro, pittura, educazione motoria, sono queste le attività  che la entusiasmano, senza dimenticare la lingua inglese. Non pensavo che una bambina così piccola potesse imparare una lingua straniera in modo tanto semplice.

Papà  Marco si è detto completamente in accordo con le parole della moglie. Credo che inserire Alice nell’istituto scolastico già  a partire dall’infanzia, afferma Marco, sia stata la scelta migliore. I bambini con cui sta interagendo in questo momento sono gli stessi bambini con cui continuerà  a crescere ancora per moltissimi anni. I bambini hanno modo di crescere e imparare insieme, di diventare parte di una comunità . Sono sicuro che questo faccia bene alla loro crescita personale, ma anche alle performance scolastiche. Adoro il modo in cui gli insegnanti stanno cercando di valorizzare la personalità  di ogni bambino. La loro unicità  ha modo di svilupparsi al meglio. Sono davvero grato di questo perchè voglio che mia figlia si sente libera di diventare e di essere ciò che desidera.