Terza prova di storia dell’arte

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Tracce

1. Le monomanie di Gericault

2. La questione d’oriente nell’opera di Delacroix

Svolgimento

1. Gericault realizzò alcuni ritratti detti monomanie, che formavano una ricca galleria; ce ne sono rimasti solo cinque e sono considerati romantici per il realismo con cui sono dipinti, soprattutto nei particolari che evidenziano la malattia del personaggio. Questi ritratti esprimono l’interesse di Gericault per la sfera delle malattie mentali, e potè studiare questo soggetto frequentando la casa di cura di un medico suo amico. A quei tempi si credeva che ciascuna persona avesse una forma singola di malattia mentale, ovvero una monomania, e che si potesse cogliere la malattia attraverso studi di fisiognomica; era perciò importante che il pittore realizzasse opere del maggior realismo possibile. Questi ritratti sono quindi non solo di interesse artistico, ma anche scientifico.

2. Delacroix affronta la questione d’Oriente, dibattuta al suo tempo, e prende posizione riguardo ad essa: egli aveva soggiornato nel vicino Oriente ed aveva più volte raffigurato soggetti e costumi orientali, ma le due opere in cui chiarisce la sua posizione sono il Massacro di Scio e la Grecia sulle rovine di Missolungi. Da poco si era disgregato l’impero ottomano e la Grecia lottava per conquistare l’indipendenza; era questo il terreno ideologico su cui ciascuno combatteva la propria battaglia per dimostrare la propria identità politica. Delacroix mostra di essere a favore della Grecia e della sua libertà: nel Massacro di Scio denuncia la violenza degli oppressori turchi, nella Grecia sulle rovine di Missolungi rappresenta la nazione greca nobile ed altera, per renderle omaggio, anche se sembra aver perso ogni speranza di conquistare la libertà.

Alissa Peron

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