Università telematica: perché sempre più spesso gli studenti si laureano online

Da quando nel 2003, l’allora ministro dell’Istruzione Letizia Moratti sancì l’apprendimento a distanza per i corsi di laurea, l’università telematica ha dovuto affrontare molta diffidenza legata ad alcuni pregiudizi. Tra questi, solo per citarne alcuni, che il livello di preparazione offerto online fosse inferiore a quello ottenuto frequentando un’università in presenza, che gli esami fossero più blandi. L’idea di fondo: le università online sono per chi non ha voglia di studiare. Niente di più falso. Fortunatamente col tempo le cose sono cambiate.

Università Telematica: una scelta sempre più apprezzata

Negli ultimi anni, molti studenti hanno optato per iscriversi a un’università telematica e hanno potuto usufruire dei molteplici vantaggi che frequentare l’università online da casa è in grado di offrire.

Questo spiega perché solo negli ultimi 10 anni si è assistito a un progressivo incremento nelle iscrizioni di giovani e non, alle università telematiche. Per esempio, nell’anno accademico 2010/2011 il totale degli iscritti era meno di 40.000. Soltanto sei anni dopo, nell’anno accademico 2017/2018 gli iscritti avevano superato i 93.000.

Che dire degli ultimi tre anni? Sicuramente la pandemia da Covid-19 ha contribuito notevolmente a dissipare le ultime perplessità circa le presunte limitazioni di questo tipo di istruzione. L’insegnamento a distanza online è diventato la prassi anche per gli atenei tradizionali.

A seguito del lockdown, molti aspiranti laureandi hanno colto la palla al balzo per sperimentare di persona l’università telematica portando il numero di iscrizioni a dei massimi assoluti. Secondo i dati ISTAT nell’anno accademico 2019-2020 in Italia ci sono stati 1.730.563 iscritti ad un corso universitario, la maggioranza dei quali all’interno di una struttura telematica.

I vantaggi di scegliere un’università telematica

A cosa si deve questo crescente interesse verso le università online? Sono diversi i fattori che fanno pendere l’ago della bilancia verso questo sistema di istruzione relativamente nuovo.

  1. La laurea rilasciata da una università telematica ha la stessa valenza legale di un titolo accademico rilasciato da un’università classica. Il MIUR infatti ha riconosciuto 11 università telematiche con decreti ministeriali negli anni 2004 – 2005 – 2006. Sono soggette ad accreditamento Anvur (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), come vuole la nota MIUR n. 8093 del 20/06/2016. Questo al fine di garantire che la qualità dell’insegnamento sia equiparabile a quella offerta nelle università tradizionali.
  2. La possibilità di iscriversi in ogni momento durante l’anno accademico.
  3. Non ci sono test d’ingresso in quanto generalmente non ci sono limiti al numero di studenti che possono iscriversi e seguire le lezioni online.
  4. La flessibilità, ovvero la possibilità di frequentare le lezioni da casa scegliendo i giorni e gli orari in base ai propri impegni personali. E questo senza dover rinunciare all’assistenza da parte dei docenti e tutor e alla possibilità di condividere con altri studenti le proprie esperienze.
  5. Si evitano i costi dei libri di testo poiché tutto il materiale didattico è messo a disposizione in rete.
  6. Si evita di sostenere eventuali costi di trasferimento di vitto e alloggio necessari per frequentare una università classica in un’altra città.
  7. Possibilità di candidarsi a concorsi pubblici e presso aziende sia pubbliche che private.

Per conoscere alcuni corsi online disponibili, puoi visitare la pagina del CUI (Consorzio Universitario Internazionale).

Inoltre, ad accrescere il numero degli iscritti alle università online, ha pesato una legge del 2017 firmata dall’ex ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, che richiede agli aspiranti docenti di scuole medie e superiori di ottenere 24 crediti formativi prima di potersi iscrivere a un concorso. Fino a qualche tempo fa solo le università tradizionali erano in grado di rilasciare questi crediti. Ora non è più così.

Anche l’università telematica offre l’opportunità di conseguire i 24 crediti formativi (cfu) riconosciuti dal MIUR per poter accedere, una volta ottenuta la laurea, a un concorso per insegnare.