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USI DEL CONGIUNTIVO LATINO

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CONGIUNTIVO

          E’ il modo della soggettività, il modo con cui il parlante esprime una sfumatura di significati rapportabili a due categorie fondamentali

1.      volontà

2.      eventualità

VOLONTA’

  1. esornativo » usato con la funzione di imperativo al presente con una sfumatura più gentile,

                           non è autoritario come l’imperativo, indica un consiglio, un’esortazione

                              » supplisce le persone che mancano nella coniugazione dell’imperativo

                              » al passatoesprime un rammarico, un disprezzo o un giudizio (non si può

                                 dare un comando passato, per ciò non esistono i tempi passati nell’imperativo)

                              » per esprimere un ordine negativo il congiuntivo viene preceduto da ne o neque

                              » in poesia per un ordine negativo si trovano anche altre negazioni: neve o neu

  1. ottativo » esprime un augurio o la speranza che un’azione si compia o si sia già compiuta

                      oppure il rimpiantoche un’azione non si possa compiere o non si sia compiuta

                   » di solito è preceduto dall’avverbio utinam oppure più raramente da ut

                   » è seguito da ne, nemo, nihil… nelle frasi negative

                   » es: » presente » utinam audiam = possa io udire!

                           » perfetto » utinam audiverim = vorrei aver udito

                           » imperfetto » utinam audirem = magari udissi!

                           » piuccheperfetto» utinam audivissem = magari avessi udito!

DESIDERIO
PRESENTE
PASSATO
realizzabile
congiuntivo presente
congiuntivo perfetto
irrealizzabile
congiuntivo imperfetto
congiuntivo piuccheperfetto
      
                    Â» desiderio realizzabile » “oh, se…!”, “potessi…!”, “voglia il cielo che…!”

                    Â» desiderio irrealizzabile » “magari…!”, “volesse il cielo che…!”

                    Â» volo, nolo, maloe tutti i verbi di volontà sono

                             – seguiti dall’infinitose c’è identità di soggetto tra reggente e subordinata

                             – reggono un altro congiuntivo se non c’è identità di soggetto che è

                         Â» presente o imperfetto se in dipendenza da un congiuntivo presente

                         Â» imperfetto o piuccheperfetto se in dipendenza da un congiuntivo imperfetto

                    Â» per esprimere il desiderio che qualcosa non accada » ne, non + congiuntivo

  1. concessivo » per esprimere un’ipotesi che si ammette come vera

                        » accompagnato da ut, sane, licet

                        » traduzione = “ammettiamo pure che…”

                              » se la concessione ha senso negativo si usa ne

CONCESSIONE
TEMPO
ESEMPIO
per il presente
congiuntivo presente
Scias licet =
“ammettiamo pure che tu sappia”
per il passato
congiuntivo perfetto
Quae sane fuerint nostrae iniuriae =
“queste offese siano pur state solo nostre”
EVENTUALITA’

  1. potenziale (suppositivo / irreale)

      » esprime/nega la possibilità che qualcosa avvenga o sia avvenuta

      » quasi sempre ha un soggetto indefinito (pronomi indefiniti) o generico (pronomi personali)

      » la negazione è non

      » traduzione con un condizionale presente o passato, oppure con “potere” + infinito

POTENZIALITA’

TEMPO

ESEMPIO

nel presente

presente

Nunc aliquis dicat mihi:

“ora qualcuno potrebbe dirmi:”

nel passato

imperfetto

Putare Sillam venisse in Italiam non belli vindicem, sed pacis auctorem

“avresti potuto ritenere che Silla fosse venuto come vendicatore di guerra, non come promotore di pace”

     

      » irreale » esprime un fatto che potrebbe accadere ma che non accadrà o che sarebbe potuto

                       accadere ma no è accaduto (= apodosi del periodo ipotetico dell’irrealtà)

IRREALTA’
TEMPO
nel presente
congiuntivo imperfetto
nel passato
congiuntivo piuccheperfetto
  1. dubitativo (o deliberativo)

      » esprime un dubbio su ad un’azione da svolgere nel presente e nel futuro (tempo presente)

      » esprime incertezza rispetto ad un’azione del passato (tempo imperfetto)

      » si trova nelle principali che si presentano come interrogative indirette

      » la negazione è non

      » traduzione italiana può essere resa con “dovere” + infinito oppure solo dall’infinito

      » es: » quid facerem? = “che fare?” oppure “cosa avrei dovuto fare?”

              » quid de Dicaearcho dicam? = “che dire di Dicearco?” “cosa dovrei dire di Dicearco?”

  1. suppositivo (o ipotetico)

      » si trova nelle frasi principali ed esprime l’ipotesi o supposizione su un fatto

      » ipotesi » realizzabile    » apodosi di un periodo ipotetico della possibilità

                           Â» irrealizzabile » apodosi di un periodo ipotetico dell’irrealtà

      Â» la negazione è non

SUPPOSIZIONE / IPOTESI
TEMPO
realizzabile, nel presente
congiuntivo presente (raro il perfetto)
irrealizzabile, nel passato
congiuntivo piuccheperfetto (raro l’imperfetto)
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