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4 Giugno 2025In un’atmosfera solenne e carica di emozione, la professoressa Giuseppa (Giusy) Di Marca, già Direttrice Emerita delle Scuole dell’Arca di Pianezza, ha ricevuto il 2 giugno 2025 una delle più alte onorificenze civili della nostra Repubblica: il titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. La cerimonia si è svolta presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali dell’Esercito in via Arsenale 22, a Torino, alla presenza delle massime autorità civili e militari.
La celebrazione ha visto 53 cittadini italiani premiati per le loro benemerenze nei diversi ambiti della vita pubblica e sociale. Un riconoscimento istituito dalla legge n. 178 del 3 marzo 1951, che mira a valorizzare i cittadini che si sono distinti per il loro impegno nelle lettere, nelle arti, nell’economia, nel servizio pubblico e in attività sociali, filantropiche e umanitarie. In questo contesto, il contributo della prof.ssa Di Marca nel mondo dell’istruzione rappresenta un esempio raro e prezioso di dedizione e altruismo.

Una vita dedicata all’insegnamento
La lunga carriera della prof.ssa Giusy Di Marca è una storia che si intreccia con quella della scuola italiana. Iniziata quando era ancora studentessa universitaria, la sua attività di insegnamento si è estesa per oltre quarant’anni, coprendo ogni ordine scolastico: dalla scuola dell’infanzia fino al liceo scientifico.
Laureata in Architettura al Politecnico di Torino nel 1981, ha saputo unire la formazione scientifica a una profonda vocazione pedagogica. Ha conseguito molteplici abilitazioni all’insegnamento, tra cui quelle in educazione tecnica, economia delle comunità, religione cattolica, disegno e storia dell’arte, e ha arricchito il proprio percorso con attestati qualificanti in ambito pastorale, sportivo e nella Lingua Italiana dei Segni.
Dal 1976 al 2018 ha ricoperto incarichi come maestra, professoressa, direttrice e preside, affrontando ogni ruolo con passione e senso di responsabilità. Dal 2000 in poi, con l’introduzione della figura del Coordinatore delle Attività Didattiche ed Educative, ha continuato a guidare le scuole dell’Arca con lo stesso impegno e rigore.

La Cooperativa L’Arca: una missione educativa e civile
Per oltre trent’anni, Giusy Di Marca è stata socia e anima operativa della Cooperativa L’Arca di Pianezza, dedicata alla gestione di scuole cattoliche paritarie. Come membro del Consiglio di Amministrazione, ha offerto un contributo fondamentale non solo nella direzione didattica, ma anche nella sopravvivenza e rinascita dell’istituto nei momenti di crisi. Nonostante la chiusura del liceo scientifico Frassati nel 2018, non ha mai abbandonato la nave: è rimasta a bordo come volontaria per oltre un anno e mezzo, e ancora oggi, a distanza di anni, continua il suo servizio nella scuola come Direttrice Emerita, incarico conferitole ufficialmente dal CdA dell’Arca.
Un esempio di coraggio e dedizione
Colpisce, nel suo percorso umano, anche la capacità di non arrendersi di fronte alle difficoltà personali: ha infatti continuato a garantire la sua presenza anche durante e dopo una malattia oncologica, organizzando il periodo di cura durante l’estate per non gravare sull’anno scolastico. Un gesto che rivela non solo professionalità, ma profondo amore per la scuola e i suoi studenti.
Nel 2019 il Comune di Pianezza le aveva già conferito il Titolo di Eccellenza per i 35 anni di servizio nel territorio. Oggi lo Stato Italiano suggella un intero percorso di vita con il conferimento dell’onorificenza di Cavaliere.
Una lezione per tutti
Durante la cerimonia, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha sottolineato come, in tempi incerti e instabili, la risposta ai disordini sociali ed educativi risieda proprio nei valori della Repubblica, fatta di inclusione, democrazia e libertà. In questo senso, la prof.ssa Di Marca rappresenta un modello concreto di cittadinanza attiva e responsabile, capace di coniugare la formazione delle giovani generazioni con l’etica del servizio.
Possiamo trasmettere a nome della direzione, dei docenti, dei genitori e degli studenti delle Scuole dell’Arca, un sentito “Grazie”: per aver insegnato e per continuare a insegnare con la stessa energia, la stessa passione, la stessa profonda umanità. E per averci ricordato, con il suo esempio, cosa significa davvero “essere un’insegnante”.




