La tv per la didattica a distanza, un’alleanza possibile

Il termine “DAD” indica la didattica a distanza ed è ormai divenuto comunissimo sia Italia che negli altri Paesi del mondo. Una metodologia di insegnamento che è stato necessario adottare nelle scuole per garantire la massima sicurezza di insegnanti, alunni e personale scolastico a causa dell’epidemia di covid 19. Uno degli strumenti più efficaci che possono aiutare nella didattica a distanza è senza dubbio la smart tv.

Il problema della didattica a distanza

Quello della didattica a distanza è un problema che ha investito tutti i docenti, ma non solo. Gli studenti di oggi infatti sono molto preparati riguardo alla tecnologia moderna, ma non alla sua applicazione riguardo alla scuola.

Inoltre esistono problemi tecnici da superare come la mancanza di spazi e di strumenti tecnologici adatti in tante case italiane. Inoltre la didattica a distanza si va a scontrare anche con il fatto che molti genitori hanno dovuto lavorare in modalità “smart working” rendendo ancora più complicata la convivenza domestica.

I dati dell’Istat riportano che circa il 42% dei minori vive in abitazioni con sovraffollamento e con il gap digitale rappresentato dalla mancanza di strumenti come pc o tablet e delle connessioni internet.

Il ruolo della Rai

La televisione pubblica si è adoperata fin dall’inizio per supportare la didattica a distanza mettendo in campo una programmazione straordinaria con il titolo molto significativo “La scuola non si ferma”, puntando sui suoi canali tematici.

Queste trasmissioni hanno enormi potenzialità, in quanto sono fruibili gratuitamente e con facilità su tutto il territorio italiano e nello stesso tempo mettono di nuovo in evidenza il loro ruolo culturale, riportando gli italiani quasi al periodo nel quale veniva trasmesso il programma “Non è mai troppo tardi” con il maestro Alberto Manzi, In questa iniziativa, della quale è capofila Rai Scuola, la televisione pubblica vede coinvolti i suoi canali tematici, da Rai Scuola a Rai Gulp, da Rai Storia a Rai 5, e anche i suoi portali digitali, RaiPlay e Rai Cultura.

I pacchetti didattici che da sempre venivano proposti sono stati arricchiti ed è stato creato un vero e proprio programma giornaliero con una durata di 6 ore che va a coprire le esigenze degli studenti che frequentano la scuola secondaria di II grado.