
4 Ugolino Divina … la musica di Dante
28 Dicembre 2019
2 Francesca Divina … la musica di Dante
28 Dicembre 2019Analisi del testo, confronto con il pensiero dantesco e spiegazione musicale della composizione “Smarrimento” (Inferno I) del prof. Luigi Gaudio su testo di Dante
1. Analisi del testo e confronto con il pensiero dantesco
Il canto I dell’Inferno funge da prologo all’intera Divina Commedia e rappresenta un momento chiave del viaggio dantesco: il “punto di svolta” tra il peccato e la salvezza. Dante si trova smarrito in una selva oscura, simbolo della perdizione morale e spirituale, ma trova poi la guida di Virgilio, che lo condurrà attraverso l’Inferno e il Purgatorio fino a Beatrice.
a) Lo smarrimento e la selva oscura
Il testo si apre con i celebri versi:
“Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.” (vv. 1-3)
→ Confronto con il pensiero dantesco:
Questi versi descrivono lo smarrimento esistenziale e morale di Dante. La selva oscura rappresenta il peccato e l’allontanamento dalla grazia divina. Il poeta è in crisi e non riesce a trovare la “diritta via”, ovvero la strada verso la virtù.
Musicalmente, l’uso di accordi minori (SIm – LA – SIm) rafforza la sensazione di disagio e spaesamento.
b) Il colle illuminato e la speranza della salvezza
Dante, dopo la paura iniziale, vede una luce:
“Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto,
guardai in alto e vidi le sue spalle
vestite già de’ raggi del pianeta
che mena dritto altrui per ogne calle.” (vv. 12-18)
→ Confronto con il pensiero dantesco:
Il colle rappresenta la possibilità di redenzione, mentre il sole simboleggia la grazia divina. Tuttavia, la strada verso la salvezza sarà bloccata dalle tre fiere.
Musicalmente, il ritornello porta un cambio tonale, suggerendo un temporaneo sollievo, con accordi più aperti e luminosi (SOL – LA – RE) che enfatizzano la speranza.
c) Le tre fiere: ostacoli alla salvezza
Nel cammino di Dante compaiono tre animali:
-
Lonza (lussuria)
“Ed ecco, quasi al cominciar de l’erta,
una lonza leggera e presta molto,
che di pel macolato era coverta;” (vv. 33-35) -
Leone (superbia)
-
Lupa (avarizia e cupidigia)
“Ed una lupa, che di tutte brame
sembiava carca ne la sua magrezza,
e molte genti fé già viver grame,” (vv. 51-53)
→ Confronto con il pensiero dantesco:
Le tre fiere rappresentano i peccati che bloccano Dante e, più in generale, le difficoltà che impediscono all’uomo di raggiungere la salvezza.
Musicalmente, i versi dedicati alla lupa presentano una tensione crescente, con accordi più serrati, enfatizzando il senso di oppressione e paura.
d) L’arrivo di Virgilio: la speranza di redenzione
Nel momento di maggiore disperazione, appare Virgilio:
“Mentre ch’i’ rovinava in basso loco,
dinanzi a li occhi mi si fu offerto
chi per lungo silenzio parea fioco.” (vv. 61-63)
Virgilio è il simbolo della ragione umana e della cultura classica, guida di Dante attraverso l’Inferno e il Purgatorio.
Musicalmente, l’ingresso di Virgilio è accompagnato da una variazione armonica in tonalità più chiara (DO – REm – FA), suggerendo una nuova direzione e un’alternativa alla disperazione.
e) Il viaggio verso la redenzione
Virgilio invita Dante a seguirlo, spiegando che il cammino non sarà facile, ma necessario per la sua salvezza:
“A te convien tenere altro vïaggio,
rispuose, poi che lagrimar mi vide,
se vuo’ campar d’esto loco selvaggio.” (vv. 93-95)
→ Confronto con il pensiero dantesco:
Dante accetta di intraprendere un viaggio di purificazione, necessario per riscoprire la fede e la giustizia divina. Virgilio, pur essendo pagano, rappresenta il primo passo verso la redenzione.
Musicalmente, la composizione termina con un ritornello più aperto e risolutivo (SIb – DO – FA), riflettendo la nuova speranza.
2. La spiegazione musicale della composizione di Luigi Gaudio
La musica di Smarrimento è costruita per sottolineare il contrasto tra angoscia e speranza, proprio come avviene nel canto dantesco.
a) Struttura musicale e resa emotiva
-
Introduzione inquieta (SOL – LA – RE – SIm)
- Ritmo incalzante che riflette la confusione iniziale.
- Toni cupi che evocano la selva oscura.
-
Strofe in tonalità minore (SIm – LA – SIm)
- Descrivono la selva e il senso di smarrimento.
- Progressione armonica che suggerisce tensione e incertezza.
-
Ritornello più luminoso (SOL – LA – RE)
- Introduce il colle e il sole, con accordi più aperti.
- Sensazione di speranza, anche se temporanea.
-
Momento di tensione con le tre fiere
- Accordi più serrati e ritmo più incalzante.
- Alternanza tra note basse e acute per esprimere la paura.
-
Ingresso di Virgilio (DO – REm – FA)
- Cambio tonale che rappresenta una guida e una via d’uscita.
- Melodia più solenne e rassicurante.
-
Finale con risoluzione (SIb – DO – FA)
- Esprime la scelta di Dante di seguire Virgilio.
- Conclusione aperta: il viaggio è appena iniziato.
3. Conclusione: il significato dell’episodio dello smarrimento attraverso la musica
Il brano di Luigi Gaudio riesce a trasformare in musica il percorso emotivo di Dante, utilizzando progressioni armoniche che seguono l’andamento della narrazione:
- Tonalità minori per lo smarrimento e la paura.
- Accordi aperti e luminosi per la speranza.
- Momenti di tensione musicale per sottolineare le difficoltà.
- Un finale risolutivo, che però lascia intendere un lungo viaggio da compiere.
In questo modo, la musica non solo accompagna il testo, ma lo esalta e lo rende ancora più immersivo, permettendo all’ascoltatore di immedesimarsi nel cammino di Dante. 😊
Testo e accordi Smarrimento Inferno I
| Intro: (SOL LA RE SIm SOL LA SIm)
strofa: SIm LA SIm Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. 3 Ahi quanto a dir qual era è cosa dura SOL LA SIm esta selva selvaggia e aspra e forte SOL LA SIm che nel pensier rinova la paura! 6 ritornello: Sim LA SIm Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto, 12 SOL LA RE guardai in alto e vidi le sue spalle 16 vestite già de’ raggi del pianeta che mena dritto altrui per ogne calle. 18[…] strofa SIm LA SIm Ed ecco, quasi al cominciar de l’erta, una lonza leggera e presta molto, che di pel macolato era coverta; 33 RE LA SIm e non mi si partia dinanzi al volto, anzi ’mpediva tanto il mio cammino, ch’i’ fui per ritornar più volte vòlto. 36 ritornello: Sim LA SIm Sim LA SIm Temp’era dal principio del mattino,[…] 37 SOL LA RE sì ch’a bene sperar m’era cagione 41 l’ora del tempo e la dolce stagione 42
|
strofa SIm LA SIm
Ed una lupa, che di tutte brame sembiava carca ne la sua magrezza, e molte genti fé già viver grame, 51 questa mi porse tanto di gravezza con la paura ch’uscia di sua vista, ch’io perdei la speranza de l’altezza.54 […] ritornello: Sim LA SIm Mentre ch’i’ rovinava in basso loco, dinanzi a li occhi mi si fu offerto chi per lungo silenzio parea fioco. 63 (SOL) LA RE SIm SOL LA SIm LA7 Strofa: REm DO REm Quando vidi costui nel gran diserto, “Miserere di me”, gridai a lui, qual che tu sii, od ombra od omo certo!”. 66 FA DO REm “A te convien tenere altro vïaggio”, rispuose, poi che lagrimar mi vide, “se vuo’ campar d’esto loco selvaggio; 93 […] ritornello: REm DO REm Ond’io per lo tuo me’ penso e discerno che tu mi segui, e io sarò tua guida, e trarrotti di qui per loco etterno; 114 |




