📚 Il participio futuro in latino è una forma verbale che esprime un’azione futura rispetto al momento di riferimento e che, come tutti i participi, si comporta come un aggettivo: concorda in genere, numero e caso con il sostantivo a cui si riferisce.
🔎 FORMAZIONE
Il participio futuro si forma così:
tema del supino + -ūrus, -ūra, -ūrum
Esempi:
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amātūrus, -a, -um (da amare) → “che sta per amare”
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ductūrus (da ducere) → “che guiderà”
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captūrus (da capere) → “che catturerà”
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audītūrus (da audire) → “che starà per ascoltare”
💬 USO
1. Come aggettivo
Concorda con un nome e significa “che sta per…”, “che ha intenzione di…”
🔸 Vir ad pugnam itūrus est.
→ “L’uomo sta per andare a combattere.”
2. Con il verbo esse → perifrastica attiva
Forma la perifrastica attiva, che indica intenzione o futuro:
🔸 Caesar hostes victūrus erat.
→ “Cesare stava per vincere i nemici”
(o “Cesare era intenzionato a vincere…”)
3. In proposizioni infinitive (con accusativo + infinito)
Esplicita un futuro nel passato.
🔸 Dixit se mox reditūrum esse.
→ “Disse che sarebbe tornato presto.”
🧠 ATTENZIONE
Il participio futuro non esiste per i verbi deponenti al passivo, ma solo nelle forme attive!
✍️ ESERCIZIO RAPIDO
Traduci le seguenti forme:
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missūrus →
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ventūra erat →
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reditūrum esse →
✅ Soluzioni:
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“che sta per mandare” / “che manderà”
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“stava per arrivare”
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“stare per tornare” / “che sarebbe tornato”