
La retorica e le figure retoriche di significato, suono e sintassi
28 Dicembre 2019
Settembre di Vittorio Sereni
28 Dicembre 2019La Corrente Poetica dell’Ermetismo
L’Ermetismo rappresenta una delle più significative correnti della poesia italiana del Novecento, sviluppatasi principalmente tra gli anni Venti e Quaranta. Questa corrente, caratterizzata da un linguaggio denso e allusivo, ha profondamente influenzato l’evoluzione della lirica contemporanea italiana.
Origini e contesto storico
L’Ermetismo si affermò in un periodo storico complesso, segnato dal regime fascista e dalle tensioni che precedettero la Seconda Guerra Mondiale. Il nome deriva dal critico Francesco Flora che, in un saggio del 1936, utilizzò il termine “ermetico” (con riferimento a Ermete Trismegisto e alla tradizione esoterica) per descrivere, inizialmente in senso critico, la poesia di Giuseppe Ungaretti e dei suoi continuatori.
Influenze determinanti per questa corrente furono:
- Il Simbolismo francese (Mallarmé, Rimbaud, Valéry)
- L’Espressionismo tedesco
- La lezione di Giuseppe Ungaretti
- La rivista fiorentina “Solaria” (1926-1936)
Caratteristiche stilistiche
L’Ermetismo si caratterizza per:
- Oscurità espressiva: Linguaggio condensato e arduo, che rifiuta la comunicazione immediata
- Analogia pura: Accostamenti di immagini senza connessioni logiche esplicite
- Parola assoluta: Ricerca della parola essenziale, liberata da ogni funzione descrittiva
- Sintassi frammentata: Eliminazione di connettivi logici, predicati, articoli
- Valore evocativo: Significati suggeriti piuttosto che dichiarati
- Musicalità interna: Attenzione al ritmo e alla sonorità
- Brevità: Componimenti spesso brevi e intensamente concentrati
Principali esponenti
Giuseppe Ungaretti (1888-1970)
Considerato precursore dell’Ermetismo con le raccolte “L’Allegria” e “Sentimento del Tempo”, pur non essendo pienamente classificabile come ermetico.
Salvatore Quasimodo (1901-1968)
Tra i maggiori rappresentanti con raccolte come “Acque e terre” (1930) e “Ed è subito sera” (1942). Nei suoi versi si esprime un profondo senso di solitudine esistenziale e una ricerca di purezza espressiva.
Mario Luzi (1914-2005)
Con opere come “La barca” (1935) e “Avvento notturno” (1940) rappresenta una delle voci più raffinate della corrente, evolvendosi poi verso forme più comunicative.
Alfonso Gatto (1909-1976)
La sua poesia unisce elementi ermetici a una sensibilità più immediata nei confronti della natura e della vita quotidiana.
Vittorio Sereni (1913-1983)
Pur partendo da influenze ermetiche, sviluppa un percorso originale verso una poesia più narrativa.
Temi ricorrenti
- Solitudine esistenziale: Senso di isolamento e incomunicabilità
- Memoria: Ricordo come recupero di frammenti di vita autentica
- Tempo: Percezione soggettiva della temporalità
- Paesaggio: Non come descrizione ma come correlativo di stati d’animo
- Morte: Presenza costante che definisce i limiti dell’esperienza umana
- Silenzio: Valorizzazione del non-detto e dell’indicibile
Evoluzione e eredità
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’Ermetismo perse gradualmente la sua centralità, con molti dei suoi esponenti che evolsero verso forme più comunicative e impegnate. Tuttavia, la sua lezione formale e la sua ricerca di purezza espressiva hanno lasciato un’impronta duratura sulla poesia italiana contemporanea.
L’Ermetismo può essere considerato una risposta poetica alle difficoltà storiche del periodo: di fronte all’impossibilità di esprimersi liberamente in un contesto politico repressivo, i poeti ermetici scelsero la via di un linguaggio cifrato e allusivo, creando uno spazio di libertà interiore attraverso la parola poetica.




