
A beautiful disaster (lyrics & music by Gianni Peteani)
3 Luglio 2026
🎷JAZZ RHAPSODY Big Ballade Funky‑Jazz • Night Café • Instrumental Quartet
Nel cuore della notte, quando il locale si stringe in un silenzio caldo, nasce Jazz Rhapsody: un brano senza parole, una storia senza voce, un viaggio che si affida soltanto al fiato del sax, al legno del contrabbasso, al velluto del pianoforte, alle spazzole che accarezzano la pelle del rullante.
È una big ballade Funky‑Jazz, ma anche un blues che respira lento, che si piega, che si rialza, che si contorce come un corpo che danza. Il sax è nero, profondo, vissuto: non suona note, suona esperienza. Dietro di lui, il contrabbassista pizzica corde che sembrano vene, il pianista disegna luci e ombre, il batterista con le spazzole crea un tappeto di sabbia sonora.
È musica che non parla: racconta. È musica che non canta: sussurra. È musica che non spiega: accende.
📜 JAZZ RHAPSODY — poesia
Nel locale notturno il fumo sale lento,
e il sax nero, lucido, respira come un animale vivo,
lasciando scivolare note che sembrano passi sul pavimento.
Il contrabbasso entra piano, pizzicando il buio,
disegnando una linea profonda che vibra sotto la pelle,
mentre il pianoforte apre finestre di luce
tra accordi morbidi e colpi di luna.
Il batterista, con le spazzole,
non batte: accarezza,
crea un ritmo che sembra sabbia che scorre,
una danza silenziosa che tiene insieme la notte.
Il sax allora si alza,
si piega, si torce, si libera,
come una voce che non ha bisogno di parole,
come un grido che non ferisce ma illumina.
Il contrabbasso risponde,
il piano sorride,
la batteria sospira,
e il brano diventa un corpo unico,
un animale notturno che respira sul palco.
È una rapsodia, sì,
ma una rapsodia che non corre:
ondeggia,
si avvicina,
si allontana,
ti sfiora e poi ti lascia andare.
Nessuna voce, nessun canto,
solo strumenti che parlano tra loro
come vecchi amici in un bar di mezzanotte,
raccontando storie che nessuno ha mai scritto
ma che tutti hanno vissuto almeno una volta.
E quando il sax chiude l’ultima nota,
la notte resta sospesa,
come se il locale trattenesse il fiato,
sapendo che quella musica
non tornerà mai più allo stesso modo.
Gianni Peteani
figlio di Ondina Peteani
Presidente del Comitato permanente Ondina Peteani





