
Decalogo Esame di Stato
27 Gennaio 2019
DISTANZA FRA CHI GOVERNA LA SCUOLA E CHI LA FA
27 Gennaio 2019Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Tutti sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. (Art. n. 1 Dichiarazione Universale Diritti Umani)
È l’articolo–chiave, quello che dà il tono etico e filosofico a tutta la Dichiarazione. Provo a leggerlo per nuclei concettuali, come si farebbe in classe o in un commento guidato.
1. “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”
Qui c’è una scelta fortissima: i diritti non dipendono da Stato, cultura, religione, cittadinanza o merito. Sono originari, legati alla nascita stessa.
L’uguaglianza non è uniformità: non dice che siamo uguali in tutto, ma uguali in dignità e diritti. È un’uguaglianza morale e giuridica, non biologica o sociale.
2. “Dotati di ragione e di coscienza”
L’essere umano è presentato come soggetto responsabile, capace di comprendere e di valutare moralmente le proprie azioni.
Non è un dettaglio: la dignità deriva anche da questa capacità di scegliere, riflettere, assumersi responsabilità. I diritti, dunque, non sono solo protezione, ma anche chiamata etica.
3. “Devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”
Qui la Dichiarazione fa un passo ulteriore: dai diritti ai doveri.
La fraternità non è sentimentalismo, ma il principio che impedisce ai diritti di diventare egoismo individuale. I miei diritti trovano senso solo nel riconoscimento dei diritti altrui.
In sintesi
L’articolo 1 non è una norma tecnica: è un manifesto antropologico.
Dice chi è l’uomo (libero, razionale, cosciente), da dove nascono i diritti (dalla dignità), e come devono essere vissuti (nella relazione, non contro gli altri).




