Aboliamo le municipalità


Destiniamo i soldi alla scuola

di Gennaro Capodanno

Aboliamo le municipalità che hanno peraltro fallito il compito per il quale erano nate: quello di favorire il decentramento partecipativo e, nel frattempo che ciò avvenga, si cominci a procedere al taglio di ogni emolumento, indennità e gettoni di presenza compresi. Si tratta di Enti che hanno un costo eccessivo per la collettività, specialmente se rapportato alle competenze molto limitate, le quali possono tranquillamente essere assorbite dai Comuni, in attesa dell’istituzione, laddove prevista, delle aree e dei comuni metropolitani. Con i soldi risparmiati, si potranno finanziare innanzitutto la scuola ed i servizi sociali, con particolare riferimento a quelli erogati dalle imprese del cosiddetto terzo settore. La politica è diventata per molti un mestiere da cui trarre il proprio sostentamento attraverso gli emolumenti ricevuti per la carica ricoperta, con stipendi rimborsati per non andare di fatto a lavorare. Come se non bastasse infatti lo stipendio rimborsato dal Comune al datore di lavoro, per quelli che il lavoro già l’avevano o lo trovano nel corso della consiliatura – lavoro che praticamente non viene svolto dal momento che i consiglieri sono esonerati per poter partecipare alle attività istituzionali – si aggiungono anche gli emolumenti versati dall’amministrazione comunale per ogni eletto. In pratica si tratta di un doppio stipendio. Davvero troppo in un momento di crisi nel quale ancora una volta si chiedono sacrifici ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati.=’font-size:10.0pt;layout-grid-mode:line’>=’mso-tab-count:1′>

Gennaro Capodanno

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