Abruzzo Scuola


un argine alla dispersione

Apprendistato

Via libera alla nuova legge

Un ponte tra formazione e imprese

Il Tempo – 2 dicembre 2009

Giorgio Alessandri

L’Aquila – Via libera del Consiglio regionale alla nuova disciplina sull’apprendistato. A maggioranza, infatti, l’aula ha varato la legge 72 che, come dichiarato dal presidente della quarta commissione consiliare Nicola Argirò, «consente alla Regione di colmare un gap e di dare piena attuazione alla legge Biagi. E’ uno strumento utile per evitare la dispersione scolastica e creare sintonia tra il mondo della scuola e quello delle imprese». Tre le tipologie di formazione previste nel testo della legge: l’apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere d’istruzione e formazione, l’apprendistato professionalizzante e l’apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione. «Si tratta di una legge importante sia dal punto di vista giuridico sia dal punto di vista pratico – ha spiegato l’assessore regionale con delega alla Formazione Paolo Gatti -. Sono stati normati tutti e tre i tipi di apprendistato che rappresentano un ausilio per l’aumento della conoscenza, delle competenze e una valida opportunità di sbocco nel mondo del lavoro per i giovani. Il provvedimento riguarda anche chi ha già un bagaglio di esperienze e di professionalità: in questo modo si incentiva il processo di innovazione nelle aziende e la nascita di eccellenze nel campo lavorativo». Incontrando i lavoratori della Valle Peligna, che chiedevano l’impegno della Regione per la sottoscrizione dell’accordo di programma, il presidente Chiodi chiesto ai sindaci del territorio di formulare «indicatori strategici condivisi per poter sostenere una capacità di spesa per lo sviluppo dell’area di crisi da finanziare attraverso i Fas, il cui stanziamento ammonta a venti milioni di euro, destinati esclusivamente alla Valle Peligna». Nel pomeriggio il Consiglio si è riunito in seduta straordinaria per discutere le problematiche inerenti l’ospedale di Castel di Sangro. «L’utenza del presidio di Castel di Sangro è di circa 30mila persone, tra residenti nei comuni limitrofi e cittadini provenienti dal Molise – ha dichiarato il capogruppo Idv Costantini -. Il 24 luglio scorso è stato sottoscritto un accordo integrativo tra Asl e Comune di Castel di Sangro per la riqualificazione della struttura, per un importo di due milioni di euro. Di tutto questo la Regione deve tenere conto». «Ci fa piacere che si sia trovato un accordo – ha spiegato il sindaco di Castel di Sangro, Umberto Murolo – con il quale maggioranza e opposizione hanno votato un documento per scongiurare la chiusura dell’ospedale».