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19 Luglio 2019
In chi
19 Luglio 2019Questo inno è una lode vibrante e solenne, ispirata al Salmo 97 (98), che celebra le meraviglie compiute da Dio e la salvezza offerta a tutta l’umanità.
🎶 Analisi e commento del testo: Cantate al Signore un inno nuovo, alleluia
1. Struttura e ritmo liturgico
Il testo è scandito da un ritornello ricorrente:
Cantate al Signore un inno nuovo, alleluia, poiché Egli ha fatto meraviglie, alleluia.
Questo incipit, ripetuto come un mantra gioioso, crea un ritmo processionale e comunitario. È un invito alla lode collettiva, che si rinnova ad ogni strofa, come se ogni versetto fosse una nuova ragione per cantare.
2. Il “nuovo” inno: rivelazione e rinnovamento
Il concetto di “inno nuovo” non è solo stilistico, ma teologico: si canta qualcosa di mai udito prima, perché Dio ha compiuto qualcosa di inaudito — la salvezza. Il “nuovo” è la rivelazione cristiana, il compimento delle promesse antiche, l’irruzione della grazia.
3. Le meraviglie di Dio: salvezza e giustizia
Ogni strofa elenca le “meraviglie” compiute da Dio:
- La sua destra ci ha offerto la salvezza → immagine veterotestamentaria della potenza divina, ora riletta come gesto d’amore.
- Ha insegnato la giustizia ai senzadio → universalismo salvifico: anche i lontani, i pagani, sono destinatari della giustizia divina.
- Ha mantenuto la promessa fatta a Israele → fedeltà storica, ma aperta all’universalità.
- Giudicherà il mondo con sapienza e equità → escatologia serena: il giudizio non è temuto, ma celebrato come giusto e sapiente.
4. Universalismo e missione
Il testo si apre progressivamente: da Israele ai “senzadio”, fino alla “terra intera”. È un crescendo missionario: la salvezza è visibile anche ai più lontani. Questo richiama la visione profetica di Isaia e la missione apostolica del Vangelo.
5. Trinità e eternità
La strofa finale introduce la formula trinitaria:
Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito, ora e sempre…
Qui l’inno si cristallizza nella lode eterna, che supera il tempo e lo spazio. Il Dio che “è, era e sarà” è il Dio della storia e dell’eternità, il Dio che salva e giudica, che promette e mantiene.
🌱 Riflessione spirituale
Questo inno è un invito a riconoscere l’azione di Dio nella storia, ma anche nel presente. Il “nuovo” inno è quello che ogni generazione è chiamata a comporre, perché le meraviglie di Dio non sono finite. È un canto che unisce memoria e profezia, Israele e Chiesa, giustizia e misericordia.
La ripetizione del ritornello non è solo poetica, ma pedagogica: ci insegna a non smettere mai di cantare, anche quando la salvezza sembra lontana. Perché Dio “sta per venire” — e questo è sempre vero, in ogni tempo.
📘 Testo e accordi
Cantate al Signore un inno nuovo
Salmo 97

Cantate al Signore un inno nuovo, alleluia,
poiché Egli ha fatto meraviglie, alleluia.
Cantate al Signore un inno nuovo
poiché ha operato meraviglie.
La sua destra ci ha offerto la salvezza,
la sua destra di amore.
Cantate al Signore un inno nuovo, alleluia,
poiché Egli ha fatto meraviglie, alleluia.
Iahvè ci ha indicato la salvezza,
ai senzadio ha insegnato la giustizia;
non ha dimenticato la promessa
fatta a Israele.
Cantate al Signore un inno nuovo, alleluia,
poiché Egli ha fatto meraviglie, alleluia.
Anche i più lontani l’hanno vista
la salvezza portata da Iahvè.
Terra intera acclama il Signore
ed esulta di gioia.
Cantate al Signore un inno nuovo, alleluia,
poiché Egli ha fatto meraviglie, alleluia.
Poiché Dio sta per venire,
per venire a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con sapienza,
con somma equità.
Cantate al Signore un inno nuovo, alleluia,
poiché Egli ha fatto meraviglie, alleluia.
Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito
ora e sempre,
al Dio che è, che era e che sarà
nei secoli eterni.
Cantate al Signore un inno nuovo, alleluia,
poiché Egli ha fatto meraviglie, alleluia.




