Dirigenti scolastici

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vincitori “ope legis” di un concorso annullato

LETTERA APERTA

Le annose e travagliate  vicende dell’ultimo corso-concorso per dirigenti scolastici si erano di recente soffermate sui risvolti che avevano assunto in Sicilia, una regione nella quale, in più occasioni, erano state messe in evidenza una serie di anomalie che, partendo dalla nomina e dalla composizione della commissione esaminatrice, avevano poi portato a contestare, dati alla mano, le modalità con le quali si era proceduto alla correzione degli elaborati scritti, che, in alcuni casi, avevano prodotto risultati eclatanti, attribuendo punteggi elevati a temi che contenevano errori ortografici, e con correzioni effettuate anche alla velocità di otto facciate in 120 secondi, in pratica 15 secondi a facciata. Nel merito il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la regione siciliana, chiamato a decidere, aveva accolto i ricorsi  presentati, emettendo al riguardo due sentenze, notate ai numeri 477/09 e 478/09. A questo punto non rimaneva che una ed una sola soluzione per dare seguito alle suddette sentenze: annullare integralmente la procedura concorsuale, con tutti gli effetti derivati, compresa la revoca delle nomine effettuate. Ed invece è arrivata l’ennesima ciambella di salvataggio lanciata con un emendamento, approvato nella seduta n. 236 di mercoledì 21 ottobre 2009 dalla Camera dei deputati, nel corso della discussione sulla conversione in legge del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, più noto come decreto salva precari, ed ora anche salva dirigenti. Tale emendamento consente in pratica  a quei candidati che avevano superato il concorso con le modalità contestate, riconosciute in sentenza, di non subire alcuna conseguenza, visto che si afferma che l’annullamento delle procedure concorsuali non comporta effetti giuridici nei confronti di coloro che sono stati assunti, i quali, dunque, resteranno al loro posto nonostante che il concorso sia stato di fatto azzerato.  Ripercorrendo la lunga storia di questo concorso, bandito cinque anni fa, viene proprio da pensare che l’Italia sia diventata la patria del rovescio, dopo essere stata in passato la culla del diritto, dal momento che, con diversi salvagente, lanciati al momento opportuno, si sono anche inventati i vincitori “ope legis” di un concorso annullato con sentenza passata in giudicato.

Gennaro Capodanno

Via Tino di Camaino, 22

80129  Napoli

Fax 081-5787434

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e-mail: gennarocapodanno@tiscali.it

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