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28 Dicembre 2019Il Canto XI del Paradiso, vv. 67-108 , è uno dei momenti più alti e simbolici della Divina Commedia di Dante Alighieri.
Il Canto XI del Paradiso della Divina Commedia è il canto dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi e al suo percorso di santità. Dante, guidato da Beatrice, si trova nel Cielo del Sole, il cielo degli spiriti sapienti, dove incontra San Tommaso d’Aquino, che gli narra la vita del Santo di Assisi e ne celebra le virtù.
📜 Riassunto e struttura del Canto XI del Paradiso di Dante
1️⃣ Introduzione: La vanità delle cose terrene (vv. 1-18)
Dante inizia il canto con una riflessione sull’inutilità dei beni materiali. Gli uomini si affannano per il potere, per la ricchezza o per la gloria, dimenticando il vero scopo della vita: la ricerca di Dio.
🔹 Parafrasi:
Gli uomini sulla Terra inseguono desideri futili e passeggeri: chi cerca la guerra, chi vuole governare, chi brama la ricchezza. Ma tutto questo è vano, perché l’unico vero scopo dovrebbe essere rivolgere lo sguardo al Cielo e seguire la volontà divina.
2️⃣ L’introduzione di San Francesco (vv. 19-42)
San Tommaso d’Aquino, uno dei sapienti del Cielo del Sole, inizia a parlare di San Francesco d’Assisi, chiamandolo “l’uno sole” (v. 38), paragonandolo al Sole che illumina il mondo con il suo esempio.
🔹 Parafrasi:
San Francesco nacque in Assisi, città che il Santo rese celebre con la sua vita di povertà e amore per Cristo. Fin da giovane si dedicò alla predicazione e alla rinuncia dei beni materiali, seguendo il Vangelo in modo radicale.
3️⃣ La vita di San Francesco (vv. 43-117)
San Tommaso racconta la storia di Francesco, mettendo in evidenza alcuni momenti chiave:
- Il matrimonio mistico con Madonna Povertà: Francesco rinuncia a ogni bene terreno per sposare la “donna” più disprezzata dagli uomini: la Povertà.
- La predicazione e la fondazione dell’Ordine Francescano: Diffonde il messaggio cristiano e raccoglie attorno a sé discepoli fedeli.
- L’approvazione della Regola Francescana da parte del Papa Innocenzo III: La sua missione viene riconosciuta dalla Chiesa.
- Le stimmate della Verna: Riceve i segni della Passione di Cristo sul suo corpo.
- La morte e l’ascesa in Paradiso: Francesco, dopo una vita di sacrifici, raggiunge la beatitudine eterna.
🔹 Parafrasi:
Francesco d’Assisi scelse la Povertà come compagna di vita, dedicandosi a una vita di preghiera e umiltà. Fondò l’Ordine Francescano e ottenne l’approvazione del Papa. Alla fine della sua vita, ricevette le stimmate, segno della sua unione con Cristo, e salì al Paradiso.
4️⃣ Confronto con San Domenico (vv. 118-139)
San Tommaso conclude il discorso menzionando San Domenico, fondatore dell’Ordine Domenicano. Mentre Francesco incarnava la povertà e l’amore per Dio, Domenico rappresentava la lotta contro le eresie attraverso la predicazione e lo studio.
🔹 Parafrasi:
Così come Francesco fu luce per la Chiesa con la sua povertà, anche Domenico lo fu con il suo impegno per la verità. Entrambi furono strumenti di Dio per guidare gli uomini sulla retta via.
📖 Analisi del Canto
📌 1. San Francesco come “Sole spirituale”
Dante usa un’immagine luminosa per descrivere Francesco: come il Sole illumina il mondo fisico, Francesco illumina l’umanità con la sua santità. Questo paragone sottolinea la grandezza del suo ruolo nella storia della Chiesa.
📌 2. Il tema della Povertà
Il matrimonio mistico con Madonna Povertà è una delle immagini più potenti del canto. Dante mostra come Francesco abbia trasformato la povertà, vista dal mondo come un’umiliazione, in un simbolo di ricchezza spirituale.
📌 3. Francesco e Domenico: le due colonne della Chiesa
San Tommaso d’Aquino è un domenicano, ma celebra San Francesco. Questo mostra l’idea dantesca che i due Ordini, Francescano e Domenicano, devono lavorare insieme per la Chiesa: il primo con l’umiltà e la carità, il secondo con la conoscenza e la difesa della fede.
📌 4. Il messaggio universale del canto
Dante critica la corruzione della Chiesa e dei suoi ordini religiosi, mostrando Francesco e Domenico come esempi di come la fede dovrebbe essere vissuta. Il canto è un invito a tornare alla purezza e alla semplicità del Vangelo.
💬 Commento Critico
✅ Un modello di santità per Dante
Francesco d’Assisi è il modello ideale di santità: la sua vita rappresenta la perfetta adesione alla volontà divina, senza compromessi con la ricchezza e il potere.
✅ Una critica alla Chiesa del tempo
Dante mette in contrapposizione la purezza di Francesco con la corruzione del clero. Il canto è anche un rimprovero ai francescani stessi, che nel Trecento si erano divisi tra chi seguiva ancora la povertà e chi cercava privilegi.
✅ Un canto di luce e armonia
Rispetto ai canti dell’Inferno e del Purgatorio, il Paradiso XI è caratterizzato da un tono sereno e luminoso. L’armonia del Cielo del Sole si riflette nella narrazione ordinata e solenne della vita di San Francesco.
📌 Conclusione
Il Canto XI del Paradiso è un inno alla povertà evangelica e alla santità di Francesco d’Assisi. Dante lo presenta come la più grande figura della cristianità medievale, un uomo capace di cambiare il mondo con il suo esempio di amore, umiltà e sacrificio.
Insieme a San Domenico, rappresenta le due anime della Chiesa: la carità francescana e la dottrina domenicana, entrambe fondamentali per la salvezza dell’umanità.




