Doppio sogno di Arthur Schnitzler

Doppio sogno di Arthur Schnitzler

Arthur Schnitzler

  • * 15 maggio 1862 a Vienna
  • à¢â‚¬  21 ottobre 1931 a Vienna

Le sue opere più importanti:

  • 1900 – Il sottotenente Gustl (novella)
  • 1903 – Girotondo (testo teatrale su tematiche affini a “Doppio sogno”)
  • 1924 – La signorina Else (romanzo breve)
  • 1924 – Doppio sogno (romanzo breve)

Vicenda editoriale

  • Schnitzler iniziò a lavorare alla “Traumnovelle” nel 1907
  • Nel 1925 l’opera apparve in diverse edizioni su “Dame”, una rivista berlinese
  • Nel 1926 “Traumnovelle” fu pubblicato sotto forma di libro a parte.

Stile narrativo

  • Monologo interiore, che permette di mettere per iscritto istinti repressi, sogni e realtà che si confondono tra loro
  • Il romanzo, infatti, è anche il risultato della lunga frequentazione di Schnitzler con la psicoanalisi di Freud, benché Schnitzler abbia seguito un suo percorso, addirittura in alcune fasi anticipando Freud.
  • Nel 1999 Stanley Kubrick ha girato un film tratto da questo romanzo “Eyes Wide Shut”, ambientandolo nella New York del suo tempo, calcando sugli elementi “espliciti” soprattutto nei dialoghi fra marito e moglie: esempio lampante è l’originale dialogo finale del film.

Nell’abisso del mondo istintivo

  • Cosa diresti se il tuo partner ti dicesse che voleva avere un’avventura di una notte con qualcun altro durante la loro ultima vacanza? Fridolin è irritato quando sua moglie Albertine gli confessa qualcosa del genere, anche se lui stesso aveva pensieri simili. Il tentativo della coppia di raccontarsi apertamente fantasie erotiche sui sogni va completamente storto. In una sorta di reazione di sfida, Fridolin intraprende un’odissea di tentazioni, incontra diverse donne, partecipa persino a un’orgia segreta, ma poi torna dalla moglie, che può ancora vivere i suoi desideri nascosti solo nei sogni. La novella di Schnitzler si legge in un soffio, ma è complessa e profonda, è una storia surreale, influenzata dalla teoria dei sogni di Sigmund Freud, sui desideri erotici soppressi e sull’abisso del mondo istintuale. Quando fu pubblicato nel 1926, il lavoro suscitò molto scalpore. La versione cinematografica di Stanley Kubrick Eyes Wide Shut ha assicurato che l’originale letterario continui ad essere letto nel nostro mondo apparentemente sessualmente disinibito.

Interpretazione del testo

  • Il romanzo dei sogni (titolo originale) di Schnitzler si concentra sulle fantasie erotiche. Entrambi i personaggi principali, Fridolin e Albertine, hanno queste fantasie e quasi sfidano la tentazione, inconsciamente nei sogni (Albertine) o abbastanza consapevolmente nella realtà (Fridolin). La conclusione conciliante mostra che la rispettiva ricerca dell’evasione erotica può anche portare a una purificazione.
  • Schnitzler divide la novella nelle aree della veglia e del sogno, ma queste non sono categoricamente separate l’una dall’altra: Fridolin vive la notte da sveglio e si chiede se dopotutto non fosse un sogno. Albertine sogna, ma per lei i sogni sono cos’ reali che ovviamente minacciano il matrimonio. Il fatto che nei sogni compaiano desideri repressi (erotici) è una scoperta che Schnitzler condivideva con la teoria dei sogni di Sigmund Freud.
  • Nel testo, l’erotismo e la morte appaiono quasi sempre uniti, come una coppia. Ovunque Fridolin faccia conoscenze erotiche durante la sua odissea, sono in qualche modo morbose:

1.Marianne gli fa una dichiarazione d’amore sul letto di morte del padre,

2.la ragazza di strada Mizzi viene ricoverata in ospedale

3.il legame tra eros e morte giunge all’apice durante l’orgia notturna.

4.Anche nel sogno di Albertine i motivi dell’erotismo e della morte si fondono.

  • Schnitzler viola le convenzioni sociali del suo tempo esprimendo i desideri erotici di Albertine e lasciandoci capire che il matrimonio e la maternità la annoiano e che lei rimpiangeva opportunità mancate e sogni di libertà non realizzati.

Sequenze

  • Conversazione di Fridolin e Albrtineertine
  • Confessione d’amore di Marianne, la figlia del paziente morto
  • Passeggiata notturna
  • Orgia segreta
  • Bella donna velata
  • Il sacrificio
  • Il ritorno a casa di Fridolin
  • Il sogno di Albertine
  • Secondo viaggio lungo i luoghi visitati 24 ore prima
  • Conversazione tra Fridolin e Albertine
  • Nuovo inizio

Struttura del testo

Capitoli 1-3: Introduzione

  • mutua confessione di infedeltà tra Fridolin e Albertine, visita a casa di Fridolin al paziente deceduto, confessione d’amore di sua figlia

Capitolo 4-6:  Vicenda principale

  • Visita ad un club privato segreto, ritorno a casa alle 4 di notte, racconto del sogno di Albertine, e ricerca della salvatrice sconosciuta

Capitolo 7: Conclusione

  • Discussione e riconciliazione tra Fridolin e Albertine

Incipit

  • «Venti quattro schiavi mori spingevano remando la sfarzosa galera che doveva portare il principe Amgiad al palazzo del califfo. Mail principe, avvolto nel suo mantello di porpora, se ne stava solo, sdraiato in coperta, sotto l’azzurro cupo del cielo notturno disseminato di stelle e il suo sguardo… »
  • La piccola aveva letto fin l’ ad alta voce; ora, quasi all’improvviso, le si chiusero gli occhi. I genitori si guardarono sorridendo, Fridolin si chinò su di lei, baciò i capelli biondi e chiuse il libro che si trovava sulla tavola non ancora apparecchiata.

Doppio sogno: la trama: capitolo 1

Confessioni

  • Il dottor Fridolin di 35 anni e sua moglie Albertine siedono comodamente insieme sotto una lampada rossa. Fridolin è un uomo molto impegnato. Lavora in ospedale dalle otto, visita i pazienti dalle undici all’una, tiene consultazioni dalle tre alle cinque del pomeriggio e fa un altro giro di malati la sera. Albertine è una casalinga e si prende cura della loro figlia di sei anni. Dopo che la bimba fu messa a letto quella sera dalla tata, la coppia parlò del ballo in maschera della sera precedente. Fridolin racconta come subito dopo essere entrato sia stato catturato da due uomini mascherati da “domino” rossi che sembravano sapere molto di lui. Albertine poi riferisce di essere stata avvicinata da uno sconosciuto con un accento polacco, il cui comportamento inizialmente l’ha deliziata, ma che poi l’ha disturbata.
  • “Se mi avesse chiamato – pensavo di sapere – non avrei potuto resistere. Mi sentivo pronta a tutto; Pensavo di essere determinata a dare a lui il mio futuro e, allo stesso tempo, capirai? – mi eri più caro che mai. “(Albertine, p. 11)
  • La conversazione si sviluppa ed entrambi riportano esperienze erotiche. Albertine ammette che durante la sua ultima vacanza al mare in Danimarca ha notato un giovane da cui non poteva distogliere lo sguardo. Se l’avesse chiamata, avrebbe lasciato subito Fridolin e la sua piccola figlia e sarebbe andata con lui. Ma il tipo se ne andò in fretta. All’inizio Albertine esitò se dovesse essere triste o felice per questo, ma alla fine provò sollievo. Fridolin è sconvolto da questa storia. Da parte sua, quasi per vendetta, ora riferisce di essere andato a fare una passeggiata sulla spiaggia la mattina presto durante la stessa vacanza e di aver incontrato una ragazza di circa 15 anni svestita in una cabina da bagno.
  • Sebbene ci fosse una grande attrazione da entrambe le parti, Fridolin sentiva chiaramente che lei era ancora una bambina e quindi si voltò e se ne andò. Se non l’avesse fatto, cosa ne sarebbe stato del suo matrimonio con Albertine? Dopo queste confessioni, sua moglie si alza, bacia Fridolin e suggerisce di raccontarsi sempre e immediatamente di tali esperienze. Ma Fridolin pensa segretamente che sia stato un errore parlare ad Albertine di precedenti fantasie erotiche.

Doppio sogno: la trama. capitolo 2

La figlia del paziente

  • Poco dopo, Fridolin viene chiamato da un paziente. Ma quando entra nella sua stanza, è già morto, Marianne, la figlia di 26 anni che si prende cura del padre da anni, è seduta accanto al suo letto. Lei appare molle e poco attraente, con la pelle già appassita e i capelli di paglia. Quando vede il dottore, inizia a parlare di cose irrilevanti. Alla fine cade a terra, stringe le ginocchia di Fridolin e gli confessa il suo amore. Fridolin, che sospettava che Marianne fosse innamorata di lui, mantiene la sua compostezza. La aiuta ad alzarsi e le dà un bacio confortante sulla fronte, chiedendosi segretamente se il morto la stia guardando. Poco dopo suona il campanello e compaiono i parenti.

Doppio sogno: la trama. capitolo 3

La ragazza di strada

  • Tornato in strada, Fridolin non ha voglia di tornare a casa. Passeggia per i vicoli illuminati dai lampioni a gas. Un gruppo di studenti (gli “Alemanni”) viene verso di lui. Sebbene Fridolin prema saldamente contro il muro per lasciarlo passare, uno studente con una benda sugli occhi lo colpisce con il gomito. Uno sguardo sul suo viso mostra a Fridolin che il giovane sta per sfidarlo. Sebbene le sue dita gli prudano dall’istinto di reagire con violenza, Fridolin considera le conseguenze di uno scontro e continua per la sua strada. Arriva in un vicolo buio, dove una prostituta diciassettenne, Mizzi, lo trascina in una casa. Da vero gentiluomo, Fridolin si rifiuta di abusare di lei e ascolta solo le sue parole, offrendole comunque lo stesso il compenso. La ragazza è sorpresa e non vuole accettare i suoi soldi. Quando le bacia la mano per salutarla, lei si sente lusingata. Tornato nel vicolo, Fridolin prende nota della casa per inviare più tardi dolci e vino a quella povera donna.

Doppio sogno: la trama. capitolo 4

Al negozio di costumi e maschere

  • Fridolin entra in un caffè e gli vengono dati dei giornali. L’ incontra Nachtigall, un ex compagno di studi polacco che ha interrotto gli studi di medicina e si sta facendo strada come musicista. Nachtigall gli dice che sta aspettando che una carrozza lo porti a una festa privata. Lui suonerà a un ballo in costume l’, dove sono presenti anche donne nude. Anche se Nachtigall doveva indossare una benda sugli occhi, poteva vedere tutto attraverso uno stretto spazio nello specchio di fronte a lui. L’interesse di Fridolin viene risvegliato e, anche se sembra quasi pentirsi della richiesta, chiede a Nachtigall di introdurlo di nascosto nella società, perché la curiosità morbosa è irresistibile. Ma Nachtigall esita. Dice che è pericoloso e serve anche una parola d’ordine e ovviamente un costume. Fridolin non si dà per vinto, cerca immediatamente un negozio di costumi e maschere e sveglia il proprietario, il signor Gibiser.

Nella sua vestaglia l’anziano mascheraio mostra a Fridolin diversi costumi. All’improvviso proviene un rumore dal buio. Accesa la luce, compare una ragazza che indossa un costume da Pierrette con calze bianche. La donna ha appena cenato a un tavolo con due giudici in veste rossa e ora corre verso Fridolin, che la afferra. Il suo viso è truccato di bianco e sembra molto infantile. Il signor Gibiser vuole consegnare gli strani uomini che hanno inseguito la donna alla polizia e si scusa con Fridolin per il disturbo. Fridolin dice di non volerli denunciare, sceglie rapidamente l’abito di un monaco con una maschera e sale in una carrozza sulla strada che segue l’auto di Nachtigall.

  • Doppio sogno: la trama. 5. Il ballo in maschera

Il fiacre giunge presso una villa in un sobborgo di Vienna. Due servi mascherati aspettano Fridolin al cancello del cortile, chiedono la parola d’ordine. Lui dice: “Danimarca”, come gli ha detto Nachtigall, e viene fatto entrare. In una sala interamente rivestita di seta nera, incontra una ventina di monache e monaci. Tutti indossano maschere, ma Fridolin nota che alcuni di loro lo stanno guardando negli occhi. È entrato in una riunione segreta o addirittura in una setta? Una bella signora gli si avvicina cauta e gli consiglia, quasi lo implora, di lasciare questo posto, altrimenti potrebbe essere pericoloso per lui perché non fa parte di quell’enclave, ma Fridolin non presta attenzione all’avvertimento. Cosa dovrebbe accadergli? Improvvisamente la stanza vicina è inondata di luce intensa. Là le donne stanno immobili con maschere e veli sulla fronte e sul collo, ma per il resto sono completamente nude. Si sente un urlo e alcuni uomini in costumi da cerimonia dai colori vivaci si avvicinano a delle donne e iniziano a ballare con loro. Fridolin osserva senza avvicinarsi e una di loro gli chiede perché lui non balla.

Doppio sogno: la trama. 5. Il sacrificio

  • La bella donna che Fridolin aveva conosciuto prima gli si avvicina di nuovo e finge di conoscerlo di fronte all’altra,e riesce a farla andare via. A questo punto lei gli ripete il suo avvertimento, con maggiore impellenza. Fridolin, attratto dal suo corpo nudo, le chiede di andarsene con lui, ma lei dice che non può lasciare quel posto. Poco dopo viene nuovamente richiesta la parola d’ordine a Fridolin. Questa volta Fridolin viene fermato perché conosce la parola d’ordine d’entrata, ma non quella per partecipare. Viene subito circondato da tutti e le porte sono chiuse. Gli viene chiesto di togliersi la maschera. La mano di uno sconosciuto sta già raggiungendo la maschera di Fridolin quando la bella signora interferisce di nuovo. Lei è pronta a offrirsi al posto dell’intruso, anche se è pienamente consapevole delle conseguenze. Dopodiché Fridolin viene spinto alla porta da forti braccia e sbattuto fuori con l’avvertimento di non parlare a nessuno di questo incontro. Fridolin viene trasportato in città con la stessa carrozza in cui è stato portato Nachtigall. Quando torna a casa verso le quattro del mattino, si chiede se non sia stato tutto un sogno.

Doppio sogno: la trama. 6. Il sogno di Albertine

  • Fridolin si intrufola nella camera da letto, dove si spoglia e nasconde il costume da monaco nell’armadio. Albertine sta dormendo. Sembra che abbia un brutto sogno, e ride stridula. Fridolin, senza ulteriori indugi, la sveglia e le chiede di raccontargli del sogno. Lei sognava di essere nella casa sul Wà ¶rthersee dove lei e i suoi genitori avevano trascorso l’estate prima del matrimonio. Sorprendentemente, i suoi genitori l’avevano lasciata sola il giorno prima del matrimonio e lei ha cercato nell’armadio il suo abito da sposa. All’improvviso Fridolin attraversò il lago in una barca. Lui indossava oro e seta e anche lei si era improvvisamente vestita come una principessa. La nebbia si alzò intorno alle sue caviglie ed entrambi volarono attraverso la foschia in alto nelle montagne per atterrare in una radura della foresta sotto un meraviglioso cielo stellato e per amarsi. Quando dopo un po ‘si accorsero che i loro vestiti erano spariti, Albertine arrabbiata mandò via Fridolin a prenderne di nuovi. Fridolin scese nudo nella città sommersa, mentre Albertine camminava avanti e indietro sul prato, cantando. Un bel signore le passò accanto. Si trattava di un ufficiale danese.
  • “Poi allungò il giovane corpo snello, contenta della sua bellezza e, come era facile notare, orgogliosa e dolcemente eccitata dal bagliore del mio sguardo che sentiva su se stessa.”
  • L’ufficiale danese si è poi sdraiato sul prato con Albertine. L’ si attardarono in uno spazio senza tempo mentre sempre più coppie apparivano in cammino. Albertine si sentiva rilassata come si poteva solo sognare. Poi ha visto come il gruppo di persone ha legato Fridolin e portato alla sua esecuzione. Ora la principessa si sporse da una finestra e chiese a Fridolin se voleva diventare il suo amante e sfuggire cos’ alla sua esecuzione. Era la ragazza che Fridolin ha visto in una capanna sulla spiaggia in vacanza in Danimarca. Fridolin ha rifiutato. Come punizione, è stato frustato in una prigione sotterranea. Stava sanguinando copiosamente, ma rimase fedele a sua moglie anche dopo una nuova offerta.
  • Ora una croce è stata posta per lui sul prato fiorito dov’era Albertine. Senza alcuna guardia, Fridolin sal’ sul sentiero di montagna e sorrise ad Albertine. Entrambi avrebbero quindi iniziato a galleggiare e si sarebbero allontanati l’uno dall’altro. Affinché Fridolin potesse almeno sentirla ridere mentre veniva inchiodato sulla croce, rise stridula. Questa è stata la risata con cui si è svegliata.
  • “Non rivolgerti a me. C’è ancora tempo per andarsene. Non appartieni a questo posto. Se fosse scoperto, te la caveresti male.”
  • Dopo questa descrizione, Fridolin è infastidito e ora pensa di odiare Albertine più di quanto l’abbia mai amata.

Doppio sogno: la trama. Capitolo 6

Le tracce della notte

  • La mattina dopo Fridolin vuole visitare Nachtigall nella sua squallida pensione. Ma il portiere gli dice che Nachtigall era apparso la mattina presto accompagnato da due signori, aveva fatto le valigie ed era andato alla stazione. Ovviamente non era andato via di buon grado e aveva cercato di lasciare una lettera al portiere, cosa che i signori gli avevano impedito. Fridolin restituisce poi l’abito da monaco al costumista. L’ uno dei signori arroganti che Fridolin aveva visto la sera prima esce da una porta. Può concludere dalla reazione del fornitore di costumi che lo sconosciuto ha avuto una notte con sua figlia. Fridolin si reca alla clinica, dà l’ le sue istruzioni e poi, a seguito di un’ispirazione improvvisa, prende una macchina in periferia per cercare la casa in cui ha assistito al malvagio ballo in maschera. Quando la trova, un servitore gli porge un foglietto avvertendolo di non indagare ulteriormente. Fridolin torna in città, passa accanto a Marianne e le chiede come sta. Accarezza anche per un po’ l’idea di tradire Albertine con Marianne, tuttavia, l’atteggiamento di Marianne lo indispone, e lui parte velocemente.

Doppio sogno: la trama. Capitolo 6 e 7

La confessione

  • Per strada passa davanti alla casa di Mizzi e compra velocemente qualche dolce, come previsto la sera prima. Purtroppo, però, viene a sapere che Mizzi è ricoverata in ospedale per una malattia venerea. Siccome non ha voglia di tornare a casa da Albertine, cena in una locanda e legge sul giornale che la baronessa D. si è avvelenata in un albergo. Ha un sospetto: la Baronessa D. è forse la bella donna del ballo in maschera? Dopo aver individuato l’hotel, apprende che la signora è stata portata l’ da due accompagnatori intorno alle quattro del mattino. Il mezzogiorno successivo, è stata trovata senza vita. Tuttavia, quando Fridolin cerca la signora da un collega all’obitorio, non riesce a identificarla chiaramente perché non ha mai visto il suo viso. Confuso, torna a casa e trova la maschera che indossava la sera prima sul cuscino accanto ad Albertine. Le racconta con rimorso quello che è successo la notte precedente. Albertine conclude che si sono solo svegliati entrambi da un sogno, e come al solito, la mattina dopo inizia alle sette con la loro bambina che ride, e con il tran tran quotidiano.

Come termina il romanzo

  • – Cosa dobbiamo fare, Albertine?
    Lei sorrise, e dopo una breve esitazione rispose: – Ringraziare il destino, credo, di essere usciti indenni da tutte le avventure, da quelle reali e da quelle sognate.
    – Ne sei proprio sicura? – domandò Fridolin.
    – Cos’ sicura, come intuisco che la realtà di una notte, anzi, persino quella di un’intera vita umana non rappresenta la sua più intima verità.
    РE nessun sogno, Рaggiunse lui con un lieve sospiro, Р̬ soltanto un sogno. (p. 112)
  • Lei gli prese la testa fra le mani e la adagiò affettuosamente sul proprio petto. – Ora siamo svegli, – disse, – e lo resteremo a lungo.
    Per sempre, avrebbe voluto correggerla
    Fridolin, ma prima che potesse pronunciare quelle parole lei gli posò un dito sulle labbra e mormorò, come tra sé: – Mai indagare il futuro. (p. 112)

Audio Lezioni sulla Letteratura del novecento del prof. Gaudio

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