Educazione stradale nelle scuole


Appello del Presidente Napolitano

Napolitano: da scuola e famiglia più attenzione alla sicurezza stradale
Tecnica della Scuola
di Alessandro Giuliani

Lappello giunge dal presidente della Repubblica alla vigilia della Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada”, che si celebra domenica 15 novembre. Chiamati in causa anche i giovani: sappiano conciliare i momenti di divertimento con il rispetto delle regole.
La scuola, assieme alla famiglia, si deve assumere le sue responsabilità educative nel campo della prevenzione di incidenti stradali attraverso una trasmissione più efficace delle principali nozioni di educazione civica, del rispetto delle regole e del prossimo. Lappello giunge dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla vigilia della Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada”, che si celebra il 15 novembre.
All’inasprimento delle sanzioni – ha detto il Capo dello Stato – deve accompagnarsi una sempre più diffusa opera di sensibilizzazione mirata ad evitare comportamenti pericolosi ed a diffondere, con il coinvolgimento della scuola e delle famiglie, una nuova cultura della sicurezza stradale. Solo grazie all’impegno di tutti può difendersi la vita, specie quella dei più giovani, dalle minacce di comportamenti irresponsabili sulle strade”. Napolitano si è rivolto quindi ai giovani, che secondo le statistiche sono spesso gli artefici di incidenti stradali a causa di comportamenti scorretti, spesso derivanti dall’assunzione di stupefacenti o di alcol, o dalla semplice imperizia: alle nuove generazioni rivolgo un appello accorato perché sappiano conciliare i momenti di divertimento con il rispetto delle regole, sottraendosi a condotte di grave imprudenza e promuovendo invece esempi già sperimentati e risultati positivi come quello del guidatore designato”.
Il presidente della Repubblica ha anche ricordato che le istituzioni negli ultimi anni si sono date da fare per combattere lescalation di incidenti stradali. Ad iniziare dai legislatori. Recenti misure legislative hanno inasprito le sanzioni per gli omicidi e le lesioni cagionate violando le norme del Codice della strada oltre che per le irresponsabili condotte di chi si pone alla guida di veicoli in stato di alterazione per l’uso di stupefacenti o alcool”.
Per Napolitano c’è però ancora molto da fare: “la sicurezza delle persone nella circolazione è da perseguire tenacemente, sviluppando, con il prezioso contributo delle Associazioni del settore, un sistematico confronto sui fattori di rischio e sulle esperienze maturate per il miglioramento dei livelli di sicurezza. Occorre prioritariamente realizzare interventi per l’adeguamento strutturale e la manutenzione delle reti stradali, incrementando nel contempo – ha concluso – le azioni di controllo e di repressione anche attraverso l’accorto ricorso alle nuove tecnologie”. Gli auspici del Presidente sono quelli di tutti: c’è ora da sperare che ognuno cominci a fare la sua parte sino in fondo. Ad iniziare dalla scuola.