Gli a parte e Cosi’ e’ se vi pare di Luigi Pirandello

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Così è (se vi pare) power point

Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello

Introduzione alla novella da cui è stato tratto il testo teatrale  (fonte: wikipedia)

  • La signora Frola e il signor Ponza, suo generoè una novelladi Luigi Pirandello pubblicata nel 1917 nella raccolta “E domani, lunedì…”.
  • Tutta la novella è intesa a sostenere la tesi che la verità è nascosta nei loro cuori, elemento ricorrente in varie opere di Pirandello. Infatti sia la signora Frola, sia il genero si esprimono con argomentazioni assennate e fondate, dunque se uno dei due dice la verità, l’altro dev’essere per forza pazzo, ma quale dei due?
  • Questa tesi viene poi calata in un pettegolo e angusto mondo di provincia, nei cui paesi tutti conoscono tutti e ogni stranezza diventa il problema di tutta la popolazione.
  • Tutte le donne che compaiono in “Così è (se vi pare)“, trasposizione teatrale della novella, non possono accettare questo concetto, che invece viene sostenuto da Lamberto Laudisi, personaggio appunto inserito da Pirandello per dar voce alle sue idee, anche con un dialogo con la sua immagine allo specchio.
  • Sarà proprio lui, che sostiene che ognuno ha una propria verità, ad aver ragione alla fine, quando la giovane donna dirà “per me, io sono colei che mi si crede”.
  • La considerazione della signora Frola e del signor Ponza della pazzia dell’altro non è maligna ma pietosa, ognuno è dispiaciuto per l’altro e, secondo la propria verità, fa di tutto per aiutarlo. Tutto ciò è dovuto al fatto che entrambi credono di possedere la vera realtà, che però, secondo l’idea Pirandello non è unica e quindi nessuno potrà mai esserne padrone.
  • Intrisa, soprattutto nella rappresentazione teatrale c’è una morale: bisogna sempre rispettare il pensiero e il dolore di ognuno.

Dalla novella al teatro

  • Tal novella viene poi ripresa nel melodramma di Così è (se vi pare), esempio di passaggio dalla novella al teatro.
  • Il racconto e la sua trasposizione teatrale hanno una trama di fondo in comune e i personaggi principali sono gli stessi, ma lo sviluppo della narrazione si differenzia, soprattutto nella seconda parte della rappresentazione. Per prima cosa i commenti del narratore vengono assegnati ad un personaggio principale del teatro, Lamberto Laudisi, per altro non presente nella novella e i dialoghi fra i personaggi che conoscono entrambi i punti di vista sono molto più frequenti in “Così è (se vi pare)” anche se riprendono sempre idee e pensieri già espressi nel racconto originale.
  • Nella seconda parte della rappresentazione si trovano anche due incontri tra la signora Frola e il genero, il primo programmato dalle signore di Valdana e il secondo involontario, che non sono presenti nella novella. Il finale di “Così è (se vi pare)”, inoltre, è caratterizzato dalla comparsa in scena della prima o seconda moglie del signor Ponza, personaggio che, invece, ha un ruolo marginale in “La signora Frola e il signor Ponza, suo genero”.

Il testo teatrale

Così è se vi pare” è la storia di un  gruppo di pettegoli che discutono animatamente, ciascuno convinto di avere assolutamente ragione, e si scambiano illazioni sullo strano” ménage di un marito, una fantomatica moglie ed una suocera giunti da poco in paese, provenienti da una città distrutta da un terremoto . I pettegoli” vogliono verificare ed accertare , addirittura interrogare i responsabili, il tutto sotto gli occhi divertiti di Laudisi, classica tinca” pirandelliana, ovvero il personaggio che, pur non avendo nessuna vera parte nell’azione, guarda e giudica gli avvenimenti, come mediatore fra la scena ed il pubblico .

Le illazioni dei pettegoli si sono appuntate sulle ambigue relazioni che intercorrono fra il signor Ponza, sua suocera – la signora Frola – e sua moglie, che compare come deus ex machina”, solo alla fine per sciogliere” l’enigma . Il signor Ponza, pur essendo molto premuroso con la suocera, non le permette di vedere la figlia, che pare tenere segregata in casa; da questo precedente l’atroce dubbio, che non può trovare alcuna definitiva soluzione a causa delle contrastanti dichiarazioni  di marito e suocera quando vengono separatamente interrogati in proposito : il signor Ponza afferma con convinzione che la prima figlia della signora è deceduta e che ora lei crede di vedere – impazzita per il dolore – nella sua seconda moglie ancora la propria figlia guarita da una grave malattia, e che  le impedisce di vederla, perché la realtà non sia un trauma troppo violento . La suocera, invece, dichiara che il signor Ponza è matto e che, quando la moglie tornò da una casa di cura dove era stata ricoverata proprio per l’eccessivo amore di lui, credendola morta, se ne innamorò come se fosse un’altra donna, costringendola a sposarsi nuovamente con lui in seconde nozze, ed è per questo che ora lei – madre e suocera – , per non turbare il fragile ed appena rinato loro amore, si tiene prudentemente distante .

Queste le due versioni : difficile stabilire con certezza a chi credere, dato che tutti i documenti sono andati distrutti nel terremoto ed i pochi rimasti si adattano bene a dimostrare la veridicità dell’una come dell’altra ipotesi . Ad aggravare la difficoltà di trovare la verità intervengono gli stessi protagonisti della controversia, scambiandosi reciprocamente – ora alle spalle l’uno dell’altra, ora apertamente  – accuse di pazzia e compianto per la triste situazione dell’altro .

Il dibattito continua senza arrivare ad  alcuna soluzione, finché non interviene la moglie  ad affermare che essa è ciò che marito e madre vogliono che sia : cos’ è, se vi pare .

Nella regia dello spettacolo, sul fondo della scena campeggia un grande buco rotondo, che, come un grande occhio, inquadra il piccolo mondo di pettegoli e beghine assetati di una verità che possa dare qualche sicurezza;  dall’altra parte del buco, separati perché diversi, si affacciano il signor Ponza e la signora Frola con le loro verità, che mal si accordano a quella visione unilaterale di cui i pettegoli (e forse anche il pubblico, doppiamente separato – occhio e barriera sul bordo del palcoscenico – da loro) sono fortemente assetati .

Affascinante il ruolo defilato, sottile ma fondamentale di Laudisi, parente della famiglia dei pettegoli, ma di tutt’altra sensibilità, che si diverte a vedere gli uomini cercare di comprendere le regole di un gioco che egli già sa non esistere : inutile affannarsi a trovare una Verità, inutile tentare di dipanare il groviglio e la molteplicità delle verità esistenti .

Stupendo, infine, il fatto che ogni personaggio giochi con il suo pupo”, la sua marionetta : una scena nella scena nella scena (occhio – personaggi – marionette) ed una (quasi) consapevole ammissione, da parte degli stessi attori, della sorprendente duplicità di questo dramma, come di tutti quelli pirandelliani : la rappresentazione dell’apparente vacuità ed al contempo del grandioso mistero di complessità dell’esistenza umana, di cui l’immobile occhio sullo sfondo è disincantato e muto testimone.

Audio Lezioni su Luigi Pirandello del prof. Gaudio

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