II ATTO

GIORNALISTI OTTIMISTI”

 

(Si apre il sipario. I bambini con block notes, giornali, penne, cartelline stanno seduti

sulle sedie, si alzano per commentare notizie, mostrare articoli di giornale. Entra

il responsabile del corso di giornalismo)

 

TUTTI in coro    Francesco, Francesco, Francesco!!!

 

Francesco            Calma ragazzi! Mettetevi comodi e sforzatevi di rimanere concentrati. Oggi è l’ultima lezione del corso di giornalismo e dobbiamo dimostrare ai vostri genitori quanto siete diventati bravi.

 

Bambino/a          Ben detto capo! La tua redazione è pronta per darti grandi soddisfazioni!

 

Bambino/a          Sono anni che stiamo studiando per dare il meglio di noi. Il giornalismo aiuta a scrivere, a porsi delle domande sulla realtà, a ragionare, ad essere onesti – nei giudizi e nella vita.

 

Bambino/a          I fatti, non le opinioni!

 

Francesco            Mi sbalordite, ragazzi! Ho lavorato molto con voi ma ammetto di aver ricevuto in cambio un bellissimo premio! Quali bambini della scuola primaria possiedono le vostre capacità?

 

Bambino/a          Modestamente, nessuno!!!

 

Francesco            Bhè, diciamo. Pochi

 

Bambino/a          E va buò! Diciamo pochi

 

Francesco            Così va meglio. Ora, prima di soffermarci sulla lettura dei vostri articoli, ripassiamo un po i concetti fondamentali che deve conoscere un buon giornalista. Quanti sono i tipi di giornale che conoscete?

 

Bambino/a          Un giornale si distingue rispetto a quando si può acquistare in edicola e a quali argomenti tratta.

 

Bambino/a          I quotidiani – come dice il latino cotidie”, così è contenta pure la maestra Emilia – escono ogni giorno e ci informano sui fatti di cronaca, politica, cultura, sport e spettacolo più recenti.

Bambino/a          I settimanali vengono pubblicati una volta alla settimana e presentano degli approfondimenti su alcuni temi, spesso corredati da inchieste, sondaggi, reportage fotografici.

 

Bambino/a          E non dimentichiamo i mensili che escono una volta al mese e che sono delle vere e proprie riviste specializzate perché presentano argomenti specifici come l’ecologia, le scoperte scientifiche e altro.

 

Francesco            OK ragazzi. Parliamo ora delle fonti delle notizie.

 

Bambino/a          Le fonti delle notizie sono gli inviati speciali che si trovano nei luoghi in cui stanno avvenendo fatti di grande importanza. I corrispondenti sono giornalisti residenti in città italiane ed estere.

 

Bambino/a          Bisogna citare anche i cronisti che si informano presso le pubbliche amministrazioni, i tribunali, gli ospedali.

 

Bambino/a          Ci sono poi gli uffici stampa che diramano le informazioni che riguardano gli organismi pubblici o privati. Ad esempio. Se io fossi laddetto stampa di questa scuola, potrei diramare ai quotidiani i comunicati stampa che riguardano le nostre attività. Che ne dice, preside (rivolgendosi a lui), mi nomina suo addetto stampa?

 

Francesco            Guarda un po che bella idea!!! Ma su, via, non ci montiamo troppo la testa, parliamo del look delle notizie.

 

Bambino/a          Rispondo io, rispondo io! Ci sono dei veri e propri trucchi per dare maggiore risalto ad una notizia. La collocazione, ad esempio,: una notizia è più visibile in prima pagina e colpisce subito il lettore. Lo spazio è un’altra componente importante: una notizia più è importante, più occupa spazio. La fotografia, inoltre, aggiunge interesse e credibilità alla notizia e infine il titolo che è fondamentale per catturare l’attenzione del lettore.

Francesco            Bene. Un’altra domanda, dove si trova la testata di un giornale?

 

Bambino/a          Ma naturalmente in prima pagina! Si tratta del titolo di un giornale. Una testata è questa ( e mostra il Mattino). Vedete, Il Mattino” è la testata di questo giornale.

 

Francesco            Chi mi parla dei titoli?

 

Bambino/a          Io! Prima di leggere un articolo, molti lettori scorrono rapidamente i titoli che, quindi, devono catturare la loro attenzione, ecco perché i titoli sono importantissimi! Possono essere titoli caldi, se contengono espressioni di grande forza emotiva e titoli freddi, se anticipano semplicemente i contenuti dell’articolo.

 

Bambino/a          I titoli hanno lo scopo di informare, attirare l’attenzione, esprimere anche un’opinione. Si tratta di una frase in caratteri grandi che presenta il contenuto dell’articolo. Locchiello è posto sopra il titolo e introduce l’argomento. Il sommario anticipa gli elementi più importanti e il catenaccio, quando c’è, è posto sotto il sommario e riporta ulteriori elementi dell’articolo.

 

Francesco            Straordinario, ora addentriamoci in un articolo di cronaca. Quali sono le regole che deve rispettare un buon giornalista?

 

Bambino/a          Un buon giornalista di cronaca riorganizza tutte le informazioni raccolte secondo la regola inglese delle cinque domande fondamentali, la regola delle 5 W:

–         WHAT?                   (che cosa?)

–         WHERE?        (dove?)

–         WHEN?                   (quando?)

–         WHO?            (chi?)

–         WHI?              (perché è successo?)

 

Francesco            A questo punto siamo pronti per entrare nel vivo della questione!

Con la carta d’identità” di ogni articolo, leggetemi i testi di cronaca che gli amabili lettori qui presenti ( si rivolge al pubblico) troveranno nel nostro giornalino di quest’anno, La Banda dell’Arcobaleno”.

 

Bambino/a          Comincio io. Politica interna: Un Dirigente scolastico a capo del

Ministero della Pubblica Istruzione”. Da oggi 24 maggio 2008, il

Preside Francesco Santonastaso di Maddaloni in provincia di Caserta assume l’incarico di Ministro della Pubblica Istruzione. La decisione di affidare la regia di questo importante dicastero della nostra Repubblica è stata raggiunta all’unanimità dalla maggioranza e dall’opposizione di Governo, che , solo in questa occasione hanno trovato unintesa. La decisione scaturisce da due motivi fondamentali:

primo à il Dirigente in questione ha favorito la realizzazione nella sua scuola di titolarità, il 1° Circolo Didattico di Mondragone, di un progetto oltremodo innovativo dal titolo Imparare a pensare: didattiche relazionali e ricerca di senso nella comunicazione filosofica con i bambini”, che dall’insediamento del neo ministro, sarà introdotto in tutte le scuole del territorio nazionale;

secondo àla politica scolastica del Dott. Santonastaso si ispira al riconoscimento, soprattutto economico, del personale docente che riceverà un aumento di stipendio veramente sontuoso, di quasi 1000 Euro al mese, al netto!

La redazione della Banda dell’Arcobaleno” esprime il proprio entusiastico  compiacimento per il programma del Ministro Santonastaso, che comporterà, ne siamo certi, effetti di benefico riverbero anche sulla didattica; si sa che i soldi non fanno la felicità, ma CALMANO MOLTO I NERVI!

 

Francesco            Davvero??? Ma non mi risulta!!!! Comunque, che dire? Auguri

                              Signor Preside, o dovrei dire Signor Ministro ma tutti i

                              giornali e le televisioni hanno annunciato che il Ministro è una

donna e come la mettiamo ora????       Mah, su questo strano caso

faremo chiarezza dopo. Leggiamo il secondo articolo.

 

Bambino/a          Tocca a me!! Politica internazionale. I popoli di tutto il mondo

stamattina, alzandosi dal letto, hanno scoperto che tutte le guerre

sono finite. Finite, F-I-N-I-T-E!!! Pace, amore, felicità e amicizia

regnano finalmente in tutto l’universo.  La decisione è scaturita dall’invio di un SMS a tutti i regnanti dell’intero pianeta che recava la scritta: Se vuoi amare e sognare, la tua guerra devi fermare!”; da quel momento la pace e l’amore si tengono per mano e trionfa la bontà dell’essere umano!

 

Francesco           Ma cosa sta succedendo!!!! Si, si, questa sarebbe una notizia

fantastica ma purtroppo è solo un SOGNO!!!! Il guaio è che non

riesco proprio a capire da dove vi venga tutto questo

OTTIMISMO??? Allora sapere cosa faccio??? Chiamo in mio

soccorso Francesco e Lilly che dovranno aiutarci a capire come nasce questo sogno fra le righe.

 

                                                                                              Roberta Martullo