
Come parlano i personaggi e lo stile in un testo narrativo
28 Dicembre 2019
Il punto di vista nella narrazione
28 Dicembre 2019Approfondimento sul narratore e il suo punto di vista, elementi fondamentali per comprendere come una storia viene raccontata e quali effetti produce sul lettore.
Uno degli aspetti più importanti della narratologia è la scelta del narratore, ovvero la voce che racconta la storia, e il suo punto di vista, cioè la prospettiva da cui gli eventi vengono presentati. La combinazione di questi due elementi influenza profondamente il modo in cui il lettore percepisce la narrazione.
1. Il Narratore: Chi Racconta la Storia?
Il narratore è la figura (o entità) che racconta gli eventi di una storia. Può essere:
a) Narratore interno (prima persona)
- È un personaggio della storia e racconta gli eventi dal proprio punto di vista.
- Può essere il protagonista (Il giovane Holden di J.D. Salinger) o un testimone (Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald).
- Vantaggi: crea un forte coinvolgimento emotivo.
- Limiti: il lettore conosce solo ciò che il narratore sa o ricorda.
b) Narratore esterno (terza persona)
- Non è un personaggio della storia, ma un osservatore che racconta gli eventi dall’esterno.
- Può essere onnisciente, con una visione totale della vicenda (I promessi sposi di Manzoni), o oggettivo, senza entrare nella psicologia dei personaggi (Gente di Dublino di Joyce).
- Vantaggi: permette una visione più ampia della storia.
- Limiti: può creare distacco emotivo dal lettore.
c) Narratore multiplo
- La storia viene raccontata da più narratori che offrono prospettive diverse sugli stessi eventi (Uno, nessuno e centomila di Pirandello).
- Vantaggi: maggiore profondità psicologica.
- Limiti: può rendere la narrazione più complessa da seguire.
2. Il Punto di Vista: Da Dove Vediamo la Storia?
Il punto di vista indica l’angolazione narrativa da cui il lettore riceve le informazioni sulla storia.
a) Focalizzazione zero (narratore onnisciente)
- Il narratore sa tutto: eventi passati, futuri, pensieri dei personaggi.
- Tipico della narrativa classica (es. Guerra e pace di Tolstoj).
- Effetto: il lettore ha una visione completa, ma può percepire una certa distanza emotiva.
b) Focalizzazione interna
- La narrazione è filtrata attraverso la prospettiva di uno o più personaggi.
- Può essere fissa (un solo punto di vista, es. Madame Bovary di Flaubert), variabile (più personaggi, es. Delitto e castigo di Dostoevskij) o multipla (stesso evento visto da più angolazioni, es. L’amore ai tempi del colera di García Márquez).
- Effetto: il lettore si immedesima nei personaggi, ma ha una visione parziale della storia.
c) Focalizzazione esterna
- Il narratore si limita a descrivere azioni e dialoghi, senza entrare nei pensieri dei personaggi.
- Tipico dello stile Iceberg di Hemingway e del Realismo oggettivo.
- Effetto: il lettore deve interpretare i personaggi attraverso le loro azioni.
3. Effetti della Scelta del Narratore e del Punto di Vista
- Coinvolgimento emotivo: un narratore interno crea maggiore empatia con il lettore.
- Affidabilità: un narratore onnisciente è più affidabile di un narratore interno, che può essere influenzato dai suoi sentimenti.
- Suspense: la focalizzazione esterna e il narratore limitato possono creare tensione narrativa.
Conclusione
La scelta del narratore e del punto di vista è una decisione fondamentale che modella l’intera narrazione. Ogni autore utilizza questi strumenti per guidare il lettore nella storia, creando effetti diversi a seconda della prospettiva adottata.




