In Inghilterra cambiano le letture scolastiche

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Sta accadendo quello che da tempo stiamo predicando. E questo valga per i colleghi che troppo superficialmente sostituiscono Dante e Manzoni con Dan Brown e Federico Moccia.  Studi autorevoli hanno dimostrato che vi è una diretta corrispondenza tra il tipo di letture frequentate da una generazione e il grado di trasgressione, diseducazione e inciviltà della stessa. Questo è il motivo per cui un ministro del governo Blair in Inghilterra (ancora una volta, quanto avrebbero da imparare i nostri “progressisti” da un laburista-liberale come Blair) ha detto di ritornare a leggere i classici, Shakespeare, ecc… abbandonando letture inconsistenti e che insegnano solo relativismo, mancanza di valori e di punti di riferimento validi. Questo è indubbiamente un consiglio che mi sento di sottoscrivere. Troviamo nuove modalità, ma non abbandoniamo quei testi che ci hanno insegnato a ragionare, per libri più facili, ma meno significativi. Compito della scuola non è quello di inseguire le mode, anche letterarie, ma lavorare sui modelli, validi per sempre.

Luigi Gaudio

webmaster di atuttascuola

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