Italo Svevo

 

Senilità

Senilità” narra la storia di Emilio Brentani, modesto impiegato di una compagnia di assicurazioni che si dilettava a scrivere romanzi.

Emilio era uomo debole e solitario che viveva una vita monotona e insignificante. Con la sua modesta paga manteneva sé e la sorella Amalia, una donna scialba e senza vitalità, non sposata come Emilio di cui si occupava come una madre.

Vivevano in un  modesto appartamento di tre stanze nel quale solo i lussuosi mobili mostravano la loro origine da una famiglia benestante.

Stanco della sua vita noiosa , bisognoso di amore e piaceri ma incapace di impegnarsi in un rapporto d’amore vero e profondo, Emilio decise di avere una avventura.

Un giorno incontrò una bellissima donna bionda, Angiolina Zarri, di cui si innamorò e iniziò a corteggiarla. Da un amico, il Sorniani, venne a sapere qualcosa del passato della donna: un tempo era stata fidanzata con un commerciante, un certo Merighi che l’aveva tolta ai suoi genitori e accolta nella sua casa con sua madre,ma dopo un po di tempo si erano lasciati per motivi ignoti,forse problemi di lavoro del Merighi o forse un comportamento scorretto di Angiolina per cui la madre dell’uomo l’aveva cacciata di casa, e il Merighi aveva cambiato città.

Conosciuto il passato di Angiolina,Emilio le disse subito che non aveva intenzione di  impegnarsi in un rapporto troppo serio e Angiolina gli propose una soluzione: lei si fidanzerà con qualcuno cos’ loro due potranno continuare la loro relazione senza che Emilio abbia dei fastidi. Emilio fu d’accordo e accettò  la situazione. Cos’  ben presto Emilio venne a conoscenza del fatto che Angiolina aveva trovato lavoro presso una famiglia, i Deluigi, e di essersi fidanzata con un sarto, il signor Volpini che ha la sartoria a Fiume,ma entrambi non erano contenti poiché ciò comportava vedersi meno. Un giorno Emilio,curiosando in casa di Angiolina, scopr’ che ella possedeva molte fotografie di uomini a cui anche lei aveva dato la sua fotografia ed Emilio ne era geloso.

Per non soffrire decise di chiedere consiglio ad un amico, lo scultore Stefano Balli, un donnaiolo superficiale che non si faceva tanti problemi sentimentali.

Stefano con la sua donna del momento, Margherita, ed Emilio con Angiolina si incontrarono per andare a cena insieme e Stefano decise di mostrare ad Emilio come  potesse fare  per non soffrire. Cos’ Stefano iniziò a trattare Angiolina in modo volgare ma la donna, invece di sentirsi offesa, gradii  quel comportamento e fece,in un certo senso,la corte anche a Stefano.

La passione di Emilio per Angiolina diventava sempre più forte e purtroppo anche la sua gelosia.

Un giorno,per mezzo dell’amico Stefano,Emilio scoprii che Angiolina lo tradiva e cos’ preso dalla gelosia la lascia. La mancanza della donna però lo fece star male e decise di riprendere il rapporto con più passione e diventando cos’ completo. Emilio iniziò a frequentare la casa di Angiolina ,scoprii che , per quanto sempre ben vestita, era una povera donna ignorante, viveva in una povera casa in via Fabio Severo con la madre che la proteggeva e trovava sempre scuse che la difendevano, un padre pazzo e una sorella piccola.

Nel frattempo Stefano iniziava a frequentare la casa di Emilio come amico ma Amalia, anche lei bisognosa d’amore e attenzioni, si innamorò segretamente di lui.

Emilio,scoprendo il segreto della sorella,decise di far allontanare con una scusa Stefano che iniziò a non frequentarli più. Purtroppo non si accorse che in tal modo aveva tolto alla sorella l’unica ragione di provare un po di gioia nella sua triste vita,ma preso dall’amore e dalla passione che nutriva per Angiolina non si  rese conto di niente. Ma con il passare del tempo Emilio era sempre più deluso di Angiolina e pian piano il loro rapporto si logorò. Nel mentre Amalia si ammalava e nel delirio della febbre nominava spesso Stefano. Spaventato Emilio corse a chiamare una vicina di casa per chiedere aiuto e la signora, una vedova che viveva sola, scese volentieri ad assistere Angiolina. Nel frattempo Emilio andò da Stefano.

Mentre tutti assistevano Amalia morente la vicina di casa raccontò ai due uomini la sua storia ed Emilio scoprii che la famiglia dei Deluigi non fu mai esistita ed era tutto una invenzione di Angiolina. Non potendo smettere di pensare a lei neanche in quel momento lasciò la sorella per andare da Angiolina a dirle che l’avrebbe lasciata definitivamente,ma dai familiari di lei venne a sapere che Angiolina era fuggita a Vienna con un altro uomo.

La sorella minore di Angiolina però lo abbracciò e si offrii a lui. Emilio,che da tempo aveva capito tutta la situazione, ebbe compassione di lei , le accarezzò i capelli e se ne andò.

Alla morte di Amalia,Emilio restò solo coi suoi ricordi , l’amarezza di non averli saputi vivere meglio e il rimorso di non aver saputo dare attenzioni e affetto alla sorella.

Il romanzo”Senilità“è catalogabile al genere psicologico in quanto viene favorita la descrizione caratteriale dei personaggi e il rapporto che vi è fra di esse.

La narrazione è portata avanti in terza persona infatti il narratore è eterodiegetico, ma la focalizzazione è interna poiché i fatti sono visti secondo l’ottica di Emilio anche se, talvolta, viene assunto il punto di vista del Balli o di Amalia come in occasione della visita dello scultore a casa di Emilio. L’autore, tuttavia non manca mai di far sentire la propria presenza ed il proprio giudizio. Inoltre la fabula coincide con l’intreccio.

I personaggi de romanzo sono:

Emilio Brentani: è il protagonista del racconto e di lui non viene detto niente sul suo aspetto fisico, tranne che è un uomo precocemente invecchiato. È un trentacinquenne, con un carattere strano, di difficile interpretazione, facendo parte della piccola borghesia di Trieste, città in cui vive insieme alla sorella Amalia che svolge, nei confronti del fratello, un ruolo quasi materno.

 Di lavoro fa limpiegato, ma non ha mai nascosto la sua vocazione letteraria avendo scritto anche un piccolo libro che non è stato del tutto disprezzato dagli abitanti della sua città. È  debole ed insicuro, ha paura che la realtà con i suoi problemi possa turbarlo. Emilio è un inetto, una persona che non ha il coraggio di essere fino in fondo se stesso,in quanto è attratto da ciò che è diverso, ma non riesce ad esserlo(.a 35 anni si ritrova nell’anima la brama insoddisfatta di piaceri e di amore, e già l’amarezza di non averne goduto, e nel cervello una grande paura di se stesso e della debolezza del proprio carattere, invero piuttosto sospettata che saputa per esperienza”). Inoltre  trovo che Emilio sia un personaggio presuntuoso poiché crede di riuscire a studiare e migliorare il comportamento di Angiolina,ma nello stesso tempo riesce a guardare la sua figura soltanto rendendola ideale ai suoi occhi essendo incapace di vederla come essa realmente è. Emilio crede poi di essere superiore poiché  credendo nei valori della famiglia, della rispettabilità e del lavoro  non può e non riesce ad accettare linfedeltà di Angiolina.

Amalia Brentani: Amalia è un personaggio di grande importanza nella storia, il cui ruolo cresce con lo svolgersi della vicenda. Inizialmente ci viene  descritta come una fanciulla incolore, lunga, secca, definita dal Balli grigia. Amalia è piccola e pallida, di qualche anno più giovane confronto al fratello ma più vecchia per carattere. È la vittima della confusione che ha creato Emilio, privata della sua vita è pronta a lasciarsi prendere dalla passione travolgente che i racconti del fratello hanno risvegliato in lei  innamorandosi di Stefano Balli. L’unico modo che ha per sfogarsi però sono i sogni, attraverso i quali possiamo entrare nelle zone più nascoste del suo inconscio. Non è fatta per incontrare l’amore in quanto non conosce bene il mondo esterno ed il suo amore per Stefano la fa solo soffrire. Ma non è come il fratello poiché quando soffre non sente il bisogno di sfogarsi con qualcuno,di uscire,di aprirsi. Preferisce tenere tutto dentro,dando l’impressione esterna che stia bene. Infatti Emilio si accorge delle sue sofferenze e dei suoi desideri solo ascoltandola parlare nel sonno.

Angiolina:è colei di cui sinnamora il protagonista. È una ragazza molto bella, con i capelli biondi e gli occhi azzurri; una popolana, molto esuberante e piena di vita, costretta ormai a giocare il proprio futuro sulle relazioni amorose, ben gestite dalla madre, ed ancora disposta a vivere l’amore come un’avventura. Tenendo conto degli insegnamenti che le dà Emilio diventa una persona meno onesta,  più scaltra e più astuta; all’inizio sembra che sia Emilio a controllare il comportamento su di lei, poi però le parti sinvertono e Angiolina sfrutta il protagonista.

La ragazza sinnamora dello scultore amico del Brentani, Stefano Balli.

La donna rappresenta un personaggio reale che abitava a Trieste, della quale lo scrittore del romanzo, Italo Svevo, si è innamorato realmente

Stefano Balli: è l’amico d’infanzia di Emilio Brentani. L’autore lo descrive come una persona alta e robusta, di giovane aspetto, che mostra un’età matura solo per qualche capello bianco che ha. È anche lui, come il protagonista, unartista, che però non ha ottenuto molto successo con le sue opere d’arte; lui giustifica questo insuccesso dicendo che è colpa del nuovo stile con cui modella le sue opere. Egli è all’apparenza sicuro di se, forte, padrone della propria vita e dei rapporti che ha con le altre persone. Secondo me in realtà, Stefano non è per nulla diverso da Emilio, anch’egli è infatti un inetto,l’unica differenza è che il Balli riesce a mascherare la sua impotenza.

Elena Chierici: è la donna che assiste con molto sacrificio la povera Amalia con la stessa attenzione che avrebbe avuto nei confronti dei figli; fa la sua comparsa solo verso la fine del romanzo. È una donna alta e bruna, che appare molto gentile ed altruista; ha vissuto molti drammi in passato: la perdita del figlio e del marito.

Sorniani: è un uomo asciutto e molto vanitoso. Non appare molto nella vicenda, ma contribuisce ad Emilio di avere una visione più dettagliata di Angiolina, affermando di averla sedotta.

Il tempo della storia coincide con il tempo del racconto. Il romanzo inoltre è ambientato nella Trieste  di fine 800 in cui vengono riportati parecchi luoghi caratteristici quali i nomi delle vie e delle piazze che fungono da scenario alla vicenda di Emilio e Angiolina. Si ha un contrapposizione tra ambienti aperti e ambienti chiusi,i quali vengono descritti con particolare cura. Mentre degli ambienti aperti ne descrive solamente le sfumature, degli ambienti chiusi ne descrive  ogni minimo elemento. Ogni stanza viene descritta,insieme allarredamento,i suoi colori e le caratteristiche. La descrizione delle stanze e degli mobili infatti diviene un mezzo che lo scrittore usa per far capire la condizione sociale dei personaggi a cui appartengono.

Tramite la descrizione dei paesaggi,dei luoghi e dell’abbigliamento inoltre ho intuito che la durata dell’azione è all’incirca un anno. La relazione tra Emilio e  Angiolina infatti ha inizio nella stagione  autunnale in seguito, poi, verranno indicati il lungo carnevale triestino,i veglioni e lo stesso freddo che colpisce duramente la città. Inoltre ho notato anche che si ha una contrapposizione tra il giorno e la sera. Infatti gli appuntamenti tra i due amanti hanno luogo principalmente di sera, x indicare qualcosa di ignoto e nascosto agli occhi degli altri,mente gli incontri tra Emilio e il Balli vengono effettuati durante la mattinata dando cosi a Stefano un immagine più positiva.

L’autore nel romanzo utilizzo un lessico abbastanza semplice facendo uso di diversi diallettismi tipici del dialetto triestino. Frequenti sono anche gli utilizzi di monologhi in terza persona utilizzati dal protagonista che permettono di capire il suo pensiero e talvolta vengono utilizzate anche delle metafore.

L’autore,vivendo in prima persona la storia narrata, vuole mettere in evidenza la società in cui vive a partire dalla psiche dei suoi personaggi potendone in questo modo criticarne i difetti poiché sono totalmente privi di ideali, portati a lasciarsi guidare dagli stessi avvenimenti e a non diventare protagonisti in prima persona della propria vita. Quindi viene messa in evidenza l’inettitudine che avvolge l’uomo di quella società e che lo rende appunto inadatto alla vita,a prendere decisioni e a mettersi in discussione.

Per quanto lo abbia trovato abbastanza triste mi è piaciuto moltissimo per certe descrizioni poetiche come per esempio certi tramonti o il mare in burrasca paragonato allo stato d’animo dello scrittore ma soprattutto per le profonde analisi dei sentimenti e del carattere dei personaggi e inoltre m ha molto colpita anche  labilità che l’autore possiede nel descrivere perfettamente le emozioni dei personaggi scavando nel loro inconscio.

di Luana