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23 Dicembre 2025Ci sono discussioni in cui il disaccordo non nasce dalle opinioni, ma dal modo di pensare:
le parole sembrano condivise, mentre i significati divergono.
Il dialogo che segue, pur estraneo all’ambito scolastico, mette a fuoco il nodo che ha differenziato le politiche scolastiche dei ministri che, negli anni, si sono succeduti.
Non propone soluzioni, vuol favorire la problematizzazione.
Dialogo
Enrico: Lettera inviata a Repubblica. Roberto Benigni ha commesso lo stesso errore di San Pietro che, alla domanda “Mi ami”, ha risposto “Ti voglio bene”. Nel contesto evangelico, l’amore non è un sentimento: è un aggregato del pensare, del sentire e del volere. Dire che l’amore è un sentimento è come affermare che l’arcobaleno è rosso.
Viviana: Affermare in modo così categorico che l’amore non è un sentimento non è solo, a mio parere, eccessivo, ma addirittura fuorviante, tanto più che tu stesso precisi che è un aggregato del pensare, del sentire e del volere. Quindi, se non si può ridurre il concetto di amore al solo sentimento, quasi ad un istinto del cuore, ma comprende giustamente una sfera molto più alta come quella del pensiero e delle scelte dovute alla nostra volontà, come è possibile escludere la parte legata a quell’afflato che viene dall’anima, dal cuore, da qualunque altra parte istintiva di noi che completa ciò che siamo?
Enrico: La visione sistemica postula: “l’insieme è più della somma degli elementi”, che nell’aggregazione perdono la loro specificità. Quando si parla di un sistema in cui gli elementi perdono la loro specificità, s’intende che le singole parti, una volta unite, non funzionano più come entità isolate, ma si trasformano per servire una funzione collettiva superiore.
Viviana: Vero, ma l’insieme non esisterebbe senza quegli specifici elementi, quindi a loro non può essere sottratta l’importanza che rivestono.
Enrico: Un mattone è un mattone, ma quando lo unisci ad altri cementandolo perde la sua identità: il muro non è un mattone.
Viviana: L’identità del mattone è cresciuta perché è diventata casa, non è andata perduta. Ogni elemento ha la sua importanza.
Enrico: All’origine della discussione penso ci sia il nostro modo di guardare: tu sali, io scendo. La progettualità condiziona il mio pensiero.




