
Dora Markus da Le occasioni di Eugenio Montale
28 Dicembre 2019
Gli aggettivi sostantivati, il complemento di fine e il doppio dativo
28 Dicembre 2019L’incontro tra Ulisse e suo padre Laerte nell’ultimo libro dell’Odissea (libro XXIV, versi 280-355) è uno dei momenti più toccanti e significativi dell’epopea omerica.
Questo episodio rappresenta il compimento del ritorno di Ulisse a Itaca e la riconciliazione con le sue radici familiari, chiudendo simbolicamente il cerchio della sua avventura.
Riassunto del passo (XXIV, 280-355)
Dopo aver sconfitto i Proci e ripreso il controllo del suo regno, Ulisse si reca nella tenuta di campagna dove vive Laerte, ormai anziano e consumato dal dolore per la lunga assenza del figlio. Laerte, ignaro del ritorno di Ulisse, trascorre i suoi giorni coltivando la terra, circondato dai ricordi del passato. Ulisse, accompagnato da Telemaco e dai due fedeli servi Eumeo e Filezio, decide di non rivelarsi immediatamente al padre. Invece, fingendosi un forestiero, gli rivolge parole che lo inducono a credere che Ulisse sia ancora lontano da Itaca. Vedendo il dolore dipinto sul volto di Laerte, Ulisse non riesce a mantenere oltre la finzione e si scopre, dimostrando la propria identità attraverso segni inconfutabili: una cicatrice sulla gamba e la descrizione degli alberi da frutto che Laerte stesso aveva donato al figlio durante la sua infanzia.
Laerte, sopraffatto dalla gioia e dall’emozione, sviene. Quando riprende i sensi, padre e figlio si abbracciano, celebrando la loro riunione. Ulisse racconta brevemente ciò che ha affrontato durante i suoi lunghi anni di viaggio, mentre Laerte esprime la sua gratitudine agli dèi per avergli permesso di rivedere il figlio prima della morte.
Citazioni in greco e traduzione italiana
Di seguito, alcune delle citazioni più significative tratte dal testo originale (con traduzione):
1. Ulisse si rivela al padre
Greco:
“Ὦ γέρον, οὐ μὲν δὴ τόσσον ἐγὼ σχήματι καὶ μεγέθει
εἴκελος, οὐδὲ πάρος περ ὅτ’ ἐνθάδ’ εἶχον ἀκηδέα βίον,
ἀλλὰ πόνων μυρίων ἐπιβαίνων φθίνομαι σθένος.”Traduzione italiana:
“Vecchio, certo io non sono più simile nell’aspetto e nella statura
a come ero quando qui conducevo una vita senza affanni,
ma, sopportando mille sofferenze, il mio vigore è venuto meno.”
Qui, Ulisse si descrive come un uomo logorato dalle prove, diverso dal giovane forte e sicuro che era partito per Troia. Questa confessione sottolinea il prezzo pagato per il suo lungo viaggio.
2. La prova della cicatrice
Greco:
“Ἀλλ’ ἄγε νῦν τόδε ἔργον ἐγὼ φράσω ἀτρεκέως,
ὃς σὺν χειρὶ δέδεγμαι, ὅτε παῖς ἔτι τηλύγετος ἦς·
αἰγεῖρος δ’ ἄνθεα φύλλα τε παντοίων τε δένδρεων
ἐν λειμῶνι καλῷ πεφυκότα, μνήσομαι ἀτρεκέως.”Traduzione italiana:
“Ma ora ti dirò con precisione un segno chiaro,
che ho ricevuto dalle tue mani quando ero ancora un bambino piccolissimo:
gli alberi di pioppo, i loro fiori e le foglie, e tutti gli altri alberi
che crescevano nel bel prato, li ricorderò con esattezza.”
Ulisse si appella ai ricordi infantili condivisi con Laerte, menzionando gli alberi che il padre gli aveva donato. Questo dettaglio personale e intimo serve come prova inconfutabile della sua identità.
3. La reazione di Laerte
Greco:
“Τὸν δ’ ἀπαμειβόμενος προσέφη γέρων Ἀρκείσιος υἱός·
‘Ὦ πέπον, ἦ μάλα πολλὰ πάθος καὶ πόλλ’ ἐπαληθεύς.
ἀλλὰ μάκαρές ἐσθ’ ὅτι τοι Ζεὺς ἔδωκε καὶ ἄλλοι
ἀθάνατοι, ὥς σε πάλιν ἴδον ἐνθάδε νόστιμον ἐλθόντα.'”Traduzione italiana:
“E il vecchio, figlio di Arceisio, rispose dicendo:
‘Figlio mio, davvero hai sofferto molto e molto hai sopportato.
Ma sei beato, poiché Zeus e gli altri immortali ti hanno concesso
di tornare qui sano e salvo, dopo tanto tempo.'”
La reazione di Laerte riflette la commozione e la gratitudine di un padre che ha finalmente ritrovato il figlio. L’uso del termine μάκαρες (“beato”) suggerisce che Ulisse è stato favorito dagli dèi, nonostante le sue sofferenze.
Analisi tematica
- Il tema della famiglia e delle radici
L’incontro tra Ulisse e Laerte simboleggia il ritorno alle origini. Dopo aver affrontato avventure straordinarie e combattuto contro nemici potenti, Ulisse ritrova la sua vera identità nella relazione con il padre. Questo momento sottolinea l’importanza della famiglia come fondamento della stabilità e della continuità. - La cicatrice come simbolo dell’identità
La cicatrice sulla gamba di Ulisse, causata da un cinghiale durante la sua giovinezza, è un segno fisico che lo lega al suo passato. È un elemento narrativo che conferma l’autenticità della sua identità, ma anche un simbolo della sua esperienza e delle ferite subite nel corso della vita. - La memoria e il legame tra generazioni
Gli alberi da frutto menzionati da Ulisse rappresentano il legame tra padre e figlio, nonché il passaggio di conoscenze e valori da una generazione all’altra. Sono un simbolo di crescita, nutrimento e continuità. - La riconciliazione e la chiusura del cerchio
L’incontro con Laerte segna il completamento del viaggio di Ulisse. Non solo egli ha riconquistato il regno e ristabilito l’ordine a Itaca, ma ha anche sanato le ferite emotive lasciate dalla sua lunga assenza. Questo episodio conferma che il ritorno a casa non è solo fisico, ma anche spirituale ed emotivo.
Conclusione
L’incontro tra Ulisse e Laerte è un momento di grande intensità emotiva, in cui convergono temi universali come la famiglia, la memoria e la riconciliazione. Attraverso questo episodio, Omero celebra il valore delle radici e della continuità, mostrando come il ritorno a casa implichi non solo la riappropriazione del proprio ruolo sociale, ma anche la guarigione delle ferite affettive.
Riassumendo: L’incontro tra Ulisse e Laerte nell’ultimo libro dell’Odissea è un momento cruciale che simboleggia il ritorno alle origini e la riconciliazione con il passato. Attraverso elementi come la cicatrice e i ricordi degli alberi da frutto, Omero sottolinea l’importanza dell’identità, della memoria e del legame tra generazioni.




