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8 Marzo 2026✨ “Lode a te, Signore Gesù”: un cammino dentro le parole che salvano
Nel tempo liturgico che più di ogni altro ci invita alla conversione – la Quaresima – la Chiesa ci fa ripetere un ritornello semplice e diretto: “Gloria a te, Signore Gesù, via, vita e verità. Re di eterna gloria.” Non è un’esclamazione ornamentale. È una professione di fede, quasi un piccolo Credo cantato, che ci ricorda chi è davvero al centro del nostro cammino: non un’idea, non un valore astratto, ma una Persona.
Questo canto raccoglie alcune delle frasi più potenti del Vangelo di Giovanni e le trasforma in un percorso spirituale. Ogni strofa è una finestra aperta su un volto diverso di Cristo, e insieme compongono un mosaico sorprendentemente attuale.
1. “Non di solo pane vive l’uomo” – La fame che non si vede
Viviamo in un tempo in cui tutto sembra misurato in efficienza, produttività, risultati. Eppure, proprio mentre corriamo, cresce una fame più profonda: quella di senso. La prima strofa ci ricorda che l’essere umano non è fatto solo di bisogni materiali. La parola di Dio non è un’aggiunta spirituale per anime sensibili: è nutrimento, orientamento, respiro. È ciò che ci impedisce di vivere “a metà”.
2. “Dammi dell’acqua viva” – La sete che nessuna fonte umana sa colmare
La seconda strofa ci porta al pozzo di Sicar, dove una donna cerca acqua e trova invece uno sguardo che la comprende. Quante volte anche noi cerchiamo soluzioni rapide, consolazioni immediate, riconoscimenti veloci. Eppure, la sete più profonda rimane. Gesù non offre un’acqua qualunque: offre una sorgente interiore che non si esaurisce. È la promessa di una vita che non dipende più dalle circostanze esterne.
3. “Chi è da Dio ascolta le parole di Dio” – L’ascolto come atto di libertà
In un mondo che parla troppo e ascolta poco, questa strofa è quasi provocatoria. Ascoltare non è passività: è scegliere a chi dare autorità sulla nostra vita. Chi ascolta Cristo non si lascia trascinare dalle mode, dalle paure, dalle pressioni. Ritrova un centro stabile, una bussola che non si smagnetizza.
4. “Io sono la luce del mondo” – La luce che non abbaglia ma guida
La luce di Cristo non è un faro che giudica, ma una lampada che accompagna. È la luce che rivela ciò che siamo senza umiliarci, che illumina il cammino senza accecare. In un tempo di confusione, questa promessa è un invito alla fiducia: non camminiamo al buio.
5. “Io sono la resurrezione e la vita” – La speranza che non delude
Questa è forse la frase più radicale del canto. Non parla solo della vita dopo la morte, ma della possibilità di rinascere già ora: dalle ferite, dalle delusioni, dalle cadute, dalle stanchezze che ci appesantiscono. La resurrezione non è un evento lontano: è una dinamica quotidiana.
6. “Benedetto colui che viene” – L’attesa che diventa accoglienza
Questa strofa ci porta alla Domenica delle Palme: la folla che acclama, ma anche la fragilità di un entusiasmo che presto si spegne. È un invito a riconoscere Cristo quando entra nella nostra vita in modi inattesi, spesso discreti, mai spettacolari. Accoglierlo significa lasciarsi sorprendere.
7. “Io attirerò tutti a me” – L’amore che non esclude nessuno
L’ultima strofa è una dichiarazione universale: la croce non respinge, attira. Non divide, unisce. Non condanna, salva. È il cuore del Vangelo: un amore che non si impone ma si offre, che non costringe ma invita, che non seleziona ma abbraccia.
Conclusione: un canto che diventa cammino
“Lode a te, Signore Gesù” non è solo un ritornello liturgico: è un itinerario spirituale. Ogni strofa è una tappa, ogni frase un invito, ogni immagine una promessa.
Ripeterlo non significa riempire un momento della Messa, ma lasciarsi trasformare. È un atto di fiducia, un modo per dire: “Signore, voglio camminare con te. Mostrami la tua via, dammi la tua luce, disseta la mia sete, rialzami con la tua vita.”
💬 Accordi, e testo
Lode a te, signore Gesù – Meneghello (tonalità originaria MI capotasto + 2)
(fa# la la mi re mi fa# fa#)
RE LA SIm FA#m SOL RE MIm LA4 LA
Gloria a te, Signore Gesù, Vi – a, vi – ta e verità.
SIm FA#m SOL LA (FA#+) SIm MIm LA 7 RE
Gloria a te, Signore Gesù, Re di e-ter-na glo – o – ria.
(la) re re rere re re mi fa fa fa fa sol mi re do re re fa fa fa fa mi sol sol sol mi sol la la
REm DO REm SIb DO LA4 LA
1. Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio
(la) re re REm fa fa SIb DO REm
2. Signore tu sei veramente il salvatore del mondo
SIb DO LA4 LA
dammi dell’acqua viva perché non abbia più sete.
REm DO REm SIb DO LA4 LA
3. Credete in me dice il Signore; chi è da Dio ascolta le parole di Dio.
REm DO REm
4. Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
SIb DO LA4 LA
chi segue me avrà la luce della vita.
REm DO REm
5. Io sono la resurrezione e la vita, dice il Signore.
SIb DO LA4 LA
chi crede in me non morirà in eterno.
REm DO REm SIb DO LA4 LA
6. Benedetto colui che viene nel nome del Signore, osanna al re d’israele.
REm DO REm SIb DO LA4 LA
7. Quando sarò innalzato da terra, io attirerò tutti a me, dice il Signore





